Cacia: "Ci crediamo, ho scelto subito Bologna"
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Il Corriere dello Sport Stadio ha intervistato il bomber del Bologna Daniele Cacia, l'attaccante ha raccontato i suoi esordi e parlato del difficile campionato che si porrà davanti ai rossoblù. Il tutto con la convinzione di fare bene: "Il tutto è partito quando avevo sedici anni - racconta Cacia - ero scappato da Piacenza per fare provini in Inghilterra, a un certo punto mi ritrovai da solo a Liverpool in attesa di qualcuno, quelli che mi avevano portato là, che non arrivò mai. In quella occasione sono cresciuto come uomo". A Piacenza Cacia conobbe anche Pippo Inzaghi, con cui continua a sentirsi: "Ero malato di Pippo, bomber di razza come pochi, divenne lui il mio idolo, prima c'erano Vialli e Mancini. Inzaghi lo sento ancora, gli ho mandato un sms di in bocca al lupo per la nuova avventura". Cacia fino ad ora ha dimostrato di essere bomber da serie cadetta, forse perché in A non ha avuto la possibilità di esprimersi: "In B ho fatto tanti gol ma in A nessuno mi ha dato fiducia. Dopo Piacenza arrivai alla Fiorentina zoppo e infortunato, un po' di sfortuna c'è stata. Ad ogni modo avrebbero potuto giudicarmi dopo almeno una trentina di partite, vedo attaccanti in A con più di cento presenze e gol fatti 5-6. Boh, qualche dubbio ce l'ho". Da Verona a Bologna, piazza che Cacia ha scelto subito: "A Verona non m hanno trattato bene, sono passato da vice Toni all'ultimo dei ragazzini. Bologna l'ho scelta dal giorno che è retrocessa, ho pensato: è la piazza per me. Ero svincolato e a costo zero, vedi mai…". Alla fine la chiamata è arrivata: "Fusco mi ha convinto subito, c'è fame e voglia. La prima è andata male ma in campo c'erano 9/11 nuovi, dateci tempo. Sento elettricità e questo è positivo". La sua condizione non è però ancora al top: "Fino al Ferragosto mi sono allenato da solo, spero di fare tanti gol e sono qui per questo. Di solito tanti gol significa tanti punti. Anche con il mister il rapporto è buono, me ne ha parlato il mio amico Agostini che è anche amico di Lopez. Ha tanta voglia di mettersi in gioco. Posso dire che noi ci siamo con la convinzione di far bene. Ci crediamo".

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