12/09/2014
L'anticipo di serie B è Pescara-Bologna. Si può dire che entrambe hanno avuto un inizio di stagione non proprio brillante. Gli abruzzesi hanno pareggiato le prime due partite. La prima col Trapani 0-0 e la seconda con la Ternana 1-1. I rossoblù hanno perso la prima di campionato a Perugia 2-1 e pareggiato al Dall'Ara 1-1 con la neopromossa Virtus Entella. L'ultima volta che queste squadre si sono incontrate è stato nel 2012/2013 in serie A e finì 1-1 gol di Gilardino e Quintero. Primo punto dopo quattro giornate per i biancazzurri. Il ritorno, giornata giocata a Pescara finì 2-3 con i delfini che si portarono subito sul 2-0, gol di Weiss e D'gostino. In seguito Diamanti su rigore, Gilardino e Kone ribaltarono il risultato. Fu l'epilogo per la salvezza del Bologna e la discesa verso la serie B per gli abruzzesi.
Il Pescara vorrebbe ritornare nella serie maggiore. Per questo ha mantenuto una buona parte dei giocatori dell'anno scorso, e comprato qualche giocatore interessante. Insomma ha una rosa di tutto rispetto. L'allenatore è Marco Baroni, l'anno scorso al Lanciano dove l'ha condotta per lungo tempo in testa alla classifica fino ad un passo dai playoff. E' un allenatore con molta esperienza, ha vinto molto con le giovanili della Juventus. Vorrebbe ricalcare il percorso dei delfini come quando un certo Zeman li riportò in serie A con 83 punti e 100 gol segnati. Allora c'erano calciatori del calibro di Insigne, Immobile e Verratti. Adesso Baroni ha a disposizione i talentini Caprari, Politano e Riccardo Maniero, poi l' uruguagio Brugman e il giovane Christian Pasquato, dove nel 2012/2013 giocò 15 partite e fece 2 gol con le colonne rossoblù.
Durante l'estate il Bologna si è senz'altro rafforzato, ma la piazza si deve riadattare ad una situazione dimenticata da sei anni. Avere un riscontro immediato è difficile anche se cè un certo Cacia è sinonimo di gol e affidabilità. Nelle prime due partite sono emersi problemi di natura struttuale per una squadra che ha un certo potenziale ma che per esprimerlo al meglio dovrà aver pazienza e fiducia nell'allenatore e in una società ormai allo sbando, con la speranza che avvenga un avvicendamento al più presto. La serie A non si conquista con buoni propositi o con il blasone. Tutti noi siamo fiduciosi e speranzosi, perchè il Bologna fc è storicamente abituata a lottare, a superare le avversità e a credere nelle proprie capacità: e perchè no anche un po alla cabala. Di una cosa siamo certi:figure come l'anno scorso non dovranno più ripetersi, compreso quel menefreghismo collettivo che alleggiava all'interno dello spogliatoio e dentro la società.
Nicola Piazzi

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