Guaraldi
vorrebbe lasciare la società con la certezza di un futuro del
Bologna fc. Per avere questa
garanzia il presidente e soci chiederebbero agli americani un
piccolo anticipo all'aumento
di capitale per dimostrare la loro reale convinzione e per assicurare
una lunga permanenza.
Parliamo di circa 3 milioni di euro. Se dovesse finire tutto senza avvicendamento
allora la caparra rimarrebbe a Bologna. A questo punto si pensa a tre strade
percorribili: la prima (secondo alcuni) i soci lascerebbero agli
americani l'Albergo a Carloforte
in Sardegna, la seconda gli americani si terrebbero quest'ultimo più
una parte dell'indennizzo.
L'ultima riguarderebbe lo stacco di un assegno da parte degli
yankee di 5 milioni
più un altro da 13 milioni per l'aumento di capitale. E' chiaro che
se decidessero per quest'ultima
ci sarebbe subito l'acconsentimento del gruppo bolognese, Ma è una
opzione ancora
molto improbabile. Infine c' è la richiesta, da parte dei soci, di
potersi tutelare dalpunto
di vista penale, nel caso in cui le cose non dovessero andare nel
modo giusto.Insomma
non vogliono essere coinvolti di nuovo se il Bologna finisse la
stagione in modo indecoroso.
E' per questo che vogliono la certezza dell'aumento di capitale da
parte degli americani.
Per quanto riguarda il Bologna 2010 manca molto poco ad un accordo.Infine
c'è la questione Calciopoli di cui il Bologna è parte civile. Se i
rossoblù dovessero essere
risarciti (si parla di circa 15 milioni), a chi spetterebbero questi
soldi?Probabilmente
Mr Tacopina risponderebbe "fifty fifty". Ma questa non è
la priorità per la conclusione
definitiva.
Nicola Piazzi
Nicola Piazzi

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RispondiEliminaBello! Grazie Nicola!
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