Aria nuova in casa Bologna. Dopo la “linea verde” in difesa, con Rossettini, Gastaldello e Maietta a fare da mentori ai rispettivi Mbaye, Masina e Oikonomou; Pantaleo Corvino lancia la linea verde anche in mediana, prendendo Diawara, Crisetig e puntando su Duncan per avere un centrocampo giovane energico e voglioso, senza dimenticare il lungodegente Zuculini.
Questa linea verde onestamente mi piace molto, se non altro per il fatto di vedere che a Casteldebole ora si preferisce puntare sui giovani e costruire il futuro in casa, piuttosto che fare contratti quinquennali a trentenni pagandoli delle fortune.
Ma chi guiderà questa linea di mediana? Chi aggiusterà le posizioni in campo quando – inevitabilmente – questi promettenti giovani avranno momenti di sbando? Il faro nella notte si chiama Matuzalem.
Le parti stanno discutendo i ritocchi all’ ingaggio, il Bologna vuole trattenerlo, il giocatore vuole rimanere e si spera che presto si giunga ad un accordo (anche perché domenica si parte per Castelrotto).
Reparto che ancora langue di nomi e – statistiche alla mano – di gol, è l’attacco. Alle visite mediche svoltesi ieri, Rolando Bianchi si è presentato per primo: segno che abbia voglia di riscatto o che in ordine alfabetico era il primo della lista? Ai posteri l’ardua sentenza ma le dichiarazioni del giocatore fanno intendere che voglia giocarsi qui le sue carte.
Gli altri nomi che circolano sono un labirinto di voci mezze trattative e telefonatine volanti, in uscita potrebbe registrarsi l’addio di Cacia, molto gettonato in B, e di Mancosu anch’egli richiesto nei campionati cadetti. Acquafresca invece sembra destinato a rimanere all’ombra di San Luca.
A chi rimanga in rossoblù, come ai nuovi che arriveranno, cito una storica frase di J.F.K.:
“non pensate a cosa la nazione possa fare per voi, ma cosa voi potete fare per la vostra nazione”
Edge

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