
Rudolf Jozef
"Ruud" Krol; Amsterdam,(Olanda) 24 Marzo 1949
Krol, ovvero la materializzazione umana dell’evoluzione del difensore classico.
Complice la rivoluzione apportata al calcio moderno, al principio degli anni 70,dall’Olanda il ruolo del difensore centrale acquisisce una dimensione mai vista prima, dalla mera marcatura sull’uomo, si giunge ad una copertura della zona a prescindere dall’avversario che la occupa.
Al giorno d'oggi questa concezione ci appare scontata ma allora non lo era affatto e il controllo e la gestione del gioco da parte di questo eccellente difensore (a mio avviso il secondo di sempre)evitava all’Ajax e alla nazionale orange di naufragare davanti gli attacchi avversari.
Oggi, con alterne e comunque scarse fortune, fa l’allenatore in piazze di secondo e terzo ordine; qualcuno gli ha proposto di smettere per non offuscare il prestigio del suo nome ma lui ha sempre risposto che non allena per i soldi ma solo perché non riesce a staccarsi completamente dai campi da calcio.
In carriera Krol ha vinto molto anche se, forse, non abbastanza rispetto a quanto lui e la squadra (soprattutto la nazionale) avrebbero meritato.
Nel suo carniere 6 campionati e 4 coppe d’Olanda; 3 Coppe dei Campioni e una Coppa Intercontinentale.
La sua vita calcistica si svolse tutta nell’Ajax, salvo brevi apparizioni nel Cannes e nel Vancouver; discorso a parte meritano le tre stagioni al Napoli dove ha lasciato un ricordo indelebile, per la classe e la signorilità dimostrate.
Durante il periodo del referendum contro l’aborto circolava nel capoluogo campano, un manifesto che recitava più o meno così:” Tifoso che voti, pensaci: e se la madre di Krol avesse abortito?”

Franz Anton Beckenbauer; Monaco di Baviera, (Germania) 11 settembre 1945
Il più forte difensore della storia del calcio; inizia la carriera come mediano di spinta ma ha la sua consacrazione come libero.
Durante la sua attività calcistica, svoltasi prevalentemente nel Bayern con brevi apparizioni nell’Amburgo e nei New York Cosmos, ha vinto praticamente tutto: 5 campionati tedeschi,(4 col Bayern e uno con l’Amburgo), 4 Coppe di Germania 3 Coppe dei Campioni, una Coppa Intercontinentale, una Coppa delle Coppe,(tutti col Bayern) e 3 campionati nordamericani.(col Cosmos).
Con la nazionale tedesca vinse i mondiali del 1974 e l’Europeo di due anni prima.
Da allenatore, carriera intrapresa al termine di quella calcistica, vinse un campionato tedesco e una Coppa delle Coppe col Bayern e un campionato del mondo (Italia 90) con la nazionale.
Unico insuccesso fu il periodo sulla panchina dell’Olympique Marsiglia, culminato con un esonero, per altro meritato.
Fu uno degli attori principali della mitica Italia-Germania ovest 4-3 semifinale del campionato mondiale messicano del 1970, giocò.(e benissimo), gran parte della partita, nonostante la lussazione di una spalla che gli fu "legata" al tronco mediante un bendaggio estemporaneo.
Cosa dire altro di un difensore che vinse due volte il Pallone d’oro? Kaiser Franz è stato e rimane un mito, anche oggi che si è allontanato fisicamente dai campi da calcio ed occupa solamente il ruolo di dirigente del Bayern.
Krol, ovvero la materializzazione umana dell’evoluzione del difensore classico.
Complice la rivoluzione apportata al calcio moderno, al principio degli anni 70,dall’Olanda il ruolo del difensore centrale acquisisce una dimensione mai vista prima, dalla mera marcatura sull’uomo, si giunge ad una copertura della zona a prescindere dall’avversario che la occupa.
Al giorno d'oggi questa concezione ci appare scontata ma allora non lo era affatto e il controllo e la gestione del gioco da parte di questo eccellente difensore (a mio avviso il secondo di sempre)evitava all’Ajax e alla nazionale orange di naufragare davanti gli attacchi avversari.
Oggi, con alterne e comunque scarse fortune, fa l’allenatore in piazze di secondo e terzo ordine; qualcuno gli ha proposto di smettere per non offuscare il prestigio del suo nome ma lui ha sempre risposto che non allena per i soldi ma solo perché non riesce a staccarsi completamente dai campi da calcio.
In carriera Krol ha vinto molto anche se, forse, non abbastanza rispetto a quanto lui e la squadra (soprattutto la nazionale) avrebbero meritato.
Nel suo carniere 6 campionati e 4 coppe d’Olanda; 3 Coppe dei Campioni e una Coppa Intercontinentale.
La sua vita calcistica si svolse tutta nell’Ajax, salvo brevi apparizioni nel Cannes e nel Vancouver; discorso a parte meritano le tre stagioni al Napoli dove ha lasciato un ricordo indelebile, per la classe e la signorilità dimostrate.
Durante il periodo del referendum contro l’aborto circolava nel capoluogo campano, un manifesto che recitava più o meno così:” Tifoso che voti, pensaci: e se la madre di Krol avesse abortito?”

Franz Anton Beckenbauer; Monaco di Baviera, (Germania) 11 settembre 1945
Il più forte difensore della storia del calcio; inizia la carriera come mediano di spinta ma ha la sua consacrazione come libero.
Durante la sua attività calcistica, svoltasi prevalentemente nel Bayern con brevi apparizioni nell’Amburgo e nei New York Cosmos, ha vinto praticamente tutto: 5 campionati tedeschi,(4 col Bayern e uno con l’Amburgo), 4 Coppe di Germania 3 Coppe dei Campioni, una Coppa Intercontinentale, una Coppa delle Coppe,(tutti col Bayern) e 3 campionati nordamericani.(col Cosmos).
Con la nazionale tedesca vinse i mondiali del 1974 e l’Europeo di due anni prima.
Da allenatore, carriera intrapresa al termine di quella calcistica, vinse un campionato tedesco e una Coppa delle Coppe col Bayern e un campionato del mondo (Italia 90) con la nazionale.
Unico insuccesso fu il periodo sulla panchina dell’Olympique Marsiglia, culminato con un esonero, per altro meritato.
Fu uno degli attori principali della mitica Italia-Germania ovest 4-3 semifinale del campionato mondiale messicano del 1970, giocò.(e benissimo), gran parte della partita, nonostante la lussazione di una spalla che gli fu "legata" al tronco mediante un bendaggio estemporaneo.
Cosa dire altro di un difensore che vinse due volte il Pallone d’oro? Kaiser Franz è stato e rimane un mito, anche oggi che si è allontanato fisicamente dai campi da calcio ed occupa solamente il ruolo di dirigente del Bayern.
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