Siete al ristorante, tipica cucina bolognese, sfogliate il menù e spesso e volentieri trovate la voce “carrello dei bolliti”.
Per il cultore della lingua o della punta di petto in salsa verde è una leccornia, ma con il caldo di luglio anche il più incallito tra i gourmet salterà la voce come se non esistesse.
Stesso ragionamento per il Bologna targato J&J: il tempo dei bolliti è finito, o perlomeno non è appetibile né consigliabile in estate. Il menù dei bolliti della serie A calcistica può anche essere ricco di proposte allettanti, che un tempo avrebbero fatto gola a molti. Comprarli gratis per poi pagarli una fortuna, no grazie.
Sfogliando un po’ questo foltissimo elenco troviamo alcuni dei nomi accostati al Bologna in questi tempi: a memoria lessi all’epoca Mudingay, Gilardino, Diamanti, Cassano, Pazzini, Brighi, Ramirez, Osvaldo, più qualcuno che mi sarà sfuggito.
La stampa li chiama “cavalli di ritorno”, io per alcuni direi “brodini riscaldati”. Domanda: chi pagherebbe due milioni di euro all’anno per un giocatore di trent’anni che pretende almeno due anni di contratto?
Allora qui la dirigenza si fa sentire, delegando Pantaleo Corvino a rispedire al mittente certe richieste ritenute “improponibili”. Bologna non è più una piazza che compra a niente ma mantiene a peso d’oro. Sarebbe come se ad un apprendista gli si regalasse una Ferrari: al primo pieno di benzina è già senza stipendio. Fortunatamente il Bologna FC di oggi, non sembra aver problemi di soldi, ciò non significa che bisogna buttarli dalla finestra. Poi se capitasse l’occasione di avere – che so – un Belfodil che non ha molte pretese, ha 23 anni ed è svincolato, allora ci si potrebbe fare un pensiero.
Consoliamoci pensando che escludendo Juventus, Inter e Milan, le altre squadre, soprattutto le dirette concorrenti, non stanno facendo un granché. E il Milan ha chiuso il contratto con Carlos Bacca, (sarà anche un fenomeno, mah) pagato trenta milioni di euro, ventinove anni a settembre, cinque anni di contratto e mai raffrontato col campionato italiano.
Mancano cinque giorni all’adunata, nove alla partenza per le dolomiti: Corvino per quella data avrà dovuto mettere a disposizione di Delio Rossi almeno altri due giocatori titolari, preferibilmente offensivi data la pochezza dell’attuale attacco felsineo.
Edge

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