Facile a dirsi, meno facile a farsi dirà sicuramente
qualcuno.
Ricordo che anni fa partecipai ad un seminario aziendale
tenuto da Julio Velasco, che come già successo in precedenza con Arrigo Sacchi
fu chiamato a dare testimonianza di come fosse possibile arrivare al successo, nello
sport come nel lavoro, traslando la propria esperienza sul campo.
Fu detto: occorre sicuramente una programmazione, la
convinzione feroce in ciò che si sta facendo, l’impegno ai massimi livelli.
Ma qual è il vero segreto per ottenere performance di altissimo livello, per
vincere insomma?
La risposta di Velasco alla domanda del moderatore fu
esattamente questa: “Vincere. Vi sembrerà banale, ma per vincere non c’è altro
segreto che vincere!”
Le considerazioni che furono svolte a suffragio della
sua tesi furono varie: ricordo in particolare che fu sottolineata la capacità
delle vittorie di alimentare cicli virtuosi, quando nella mente di chi è
chiamato a fornire la prestazione si radica la convinzione di avere le capacità tecniche e la strategia di gara esatta per sopraffare l'avversario.
Scendere in campo e replicare situazioni vincenti diviene dunque un
automatismo, come fosse una catena di montaggio: ciascun giocatore raggiunge un
livello di personalità tale che sa sempre cosa fare, come farla e quando farla.
Ecco, ritornando ora al presente e alla situazione attuale
della squadra allenata da Delio Rossi, è chiaro che l’aver costruito la squadra
in ritardo e l’aver cambiato più di un obiettivo in corsa ha precluso ogni
possibilità di costruire un team affiatato, dove ci fosse una chiara idea di
gioco e la giusta personalità degli interpreti.
E allora, mai come adesso bisognerà cavalcare le parole di
Velasco! Questa squadra non uscirà dal tunnel in cui si è infilata finché non metterà
assieme un paio di vittorie consecutive, consentendo a tutti i giocatori
(specie i più giovani) di sentirsi finalmente adeguati alla categoria.
Oggi il Bologna può contare su tre certezze: Mirante, Oikonomou,
Mounier. Tutti gli altri, vuoi perché infortunati o reduci da infortuni
importanti, vuoi perché fuori condizione, vuoi perché sì bravi ma ancora non
pronti per la Serie A, sono tutti attesi a confermare la bontà
dell’investimento operato dalla Società su di loro.
E’ importante che ciò succeda già domenica e che ci sia una
rapida inversione di tendenza, risalendo posizioni in classifica prima che la
stagione risulti compromessa. Perché un conto è presentarsi al mercato di
gennaio per aggiungere qualità, altro conto è doversi disperatamente inventare
l’alchimia per sfuggire ad un nuovo baratro.
Avanti Ragazzi!! Battete un colpo e fate
finalmente vedere chi siete!
Marco di Simone .
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