
Ecco: guardate la foto, sostituite Sean Connery con Fenucci, e Christofer Lambert con Delio Rossi. Avremo quindi la figura mitologica Delio Mc Loud, sempre con la spada piantata nel collo, ma sempre in grado - per ora - di schivare il colpo.
La panchina di Delio Rossi è ancora in pericolo dopo la vittoria corsara col Carpi? Risposta: ASSOLUTAMENTE SI!
Il buon Delio è obbligato ora a fare risultato contro l'Inter di Mancini (non la Termolese, per intenderci).
Abbiamo qualche punto a favore: 1)la squadra meneghina non sta passando un momento felice; 2) la vittoria in zona Cesarini di sabato ha risollevato un morale a terra, piantato e ben saldato al suolo; 3) Gastaldello e Giaccherini sembra stiano riprendendo confidenza con la loro vecchia e tanto nota condizione fisica; 4) forse si è svegliato anche Rizzo, rendendo Brienza quello per cui era stato preso, vale a dire un'invidiabilissima seconda scelta; 5) ultimo ma non per importanza, il Bologna di sabato si è "svegliato", nei minuti in cui di solito cadeva in letargia, perdendo immeritatamente qualche punto per la strada
Passiamo alle note dolenti: 1)hai davanti l'Inter, anche se non sta benissimo; 2) il gioco del Bologna lamenta delle lacune abissali per gran parte dei 90 minuti; 3) Destro continua ad essere utile come il Gabibbo che fa la pubblicità all'enel; 4)ogni amnesia difensiva felsinea equivale ad un gol preso; 5) non c'è nessuna comunicazione tra i reparti, rendendo gli avversari pericolosi già dal rinvio del portiere.
Delio Mc Loud Rossi è quindi come un equilibrista su un filo legato a due grattacieli durante un terremoto, è più facile cadere e capitolare che rimanere in piedi ed arrivare dall'altra parte. Dovrà fare in due giorni quello che non è riuscito a fare in nove giornate di campionato. Gli avvoltoi sulla sua testa continuano a svolazzare sempre più bassi. Quindi Delio, come direi a Highlander: don't loose your head.
Forza Bologna. Sempre.
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