Il Bologna esce da Torino con le ossa rotte, risultato ampiamente prevedibile, l'abitudine inoltre di una squadra che gioca a tratti e per un solo tempo, come se ci fosse un triplice fischio e non duplice, la testa sembra resti dentro gli spogliatoi permettendo agli avversari di poter affondare il colpo del ko.
Questo è il Bologna visto fino ad oggi, una squadra modesta, con giovani interessanti per il futuro ma inesperti, non è un caso che paghiamo a caro prezzo nei momenti chiave della partita. Ed è per questo che non me la sento di dare le colpe solo al mister Rossi, che ha dalla sua parte l'attenuante di una squadra costruita male e a fine mercato. Non prendetemi per pazzo se dico " costruita male", c'e' un motivo per questa mia forte espressione. Una squadra ha bisogno di giovani promettenti e Corvino in questo è molto abile ma probabilmente ha dimenticato che il Bologna ha anche bisogno di veterani da affiancare ai giovani, è come se il ds avesse dato per scontato un campionato tranquillo che invece non lo è affatto, il Bologna lotterà fino all'ultimo per non retrocedere, inutile illudersi che la squadra abbia qualità. Certamente ci sono giovani, come Diawara, Donsah e Pulgar che possono creare importanti plusvalenze ma non potranno, per la giovane età, essere determinanti per la difficile salvezza di questo Bologna. Ci sono stati molti errori di valutazione, uno tra tanti, Giaccherini, sulla carta gran colpo, preso, forse per soddisfare la piazza a fine mercato ma senza valutare le sue reali condizioni fisiche, giocatore fermo da un anno e mezzo per guai muscolari e problemi alla caviglia, ecco , questo è un grave errore fatto dal direttore sportivo ed è probabile che il giocatore lo possiamo vedere poche volte in campo.
Come uscire da questa situazione? Sicuramente Rossi dovrà lavorare molto sulla testa dei giocatori e capire del perchè la squadra subisca un vistoso calo nei secondi tempi. Da adesso inizia un calendario piu' abbordabile, con Palermo, Carpi e Atalanta, l'unica gara complicata ma non impossibile sarà contro l'Inter. Queste gare saranno decisive per capire quanto potrà fare e dove potrà arrivare questo Bologna. Non fare punti già il 18 ottobre in casa contro il Palermo potrebbe voler dire ( giustamente) cambio di panchina, non sono a prescindere contro Rossi ma a quel punto credo diventi inevitabile l'esonero.
il Bologna ha bisogno di accellerare per non compromettere in parte il proprio cammino, molto duro e faticoso. Salvarsi non sarà semplice, basta illusioni.
Alessandro Guerrisi

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