La trattativa di cessione del Bologna alla cordata americana condotta da Joe Tacopina prosegue abbastanza spedita. Nel tardo pomeriggio di ieri le parti si sono sentite e Guaraldi ha sottoposto al gruppo statunitense le osservazioni emerse nella riunione tra i soci. In un primo momento l'avvocato ha ammesso che il documento del Bologna 2010, così allo stato attuale è inappropriato. Vorrebbe modificare gli aspetti tecnici, quindi riscriverà alcuni punti e se verranno dichiarate non negoziabili sarà un problema la riuscita dell'accordo. Poi il gruppo di Tacopina si è deciso a formulare un’offerta che riguarda la controllante del club Bologna 2010 — che in origine non avrebbero voluto accollarsi, dato che al suo interno c’è anche quella passività e nulla più che è l’hotel di Carloforte lasciato in pegno da Sergio Porcedda nel 2010 — nella speranza di convincere Guaraldi e soci. Una mossa che ha senza dubbio diminuito la distanza tra le parti, al punto che ieri un paio di soci parlavano solo di «dettagli da limare, nulla di insuperabile». È fondamentale che la trattativa continui su determinati binari, dato che la voglia di mettere le mani sul Bologna da parte degli americani è tanta, ma se Guaraldi e soci dovessero impuntarsi o rendersi protagonisti di qualche dietrofront il gruppo potrebbe dirottare le proprie attenzioni su altre realtà calcistiche italiane, magari di serie A.
Nicola Piazzi
Nicola Piazzi

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