Lo scandalo del campionato Primavera cominciato sabato e che nasconde il peccato originale del calcio italiano: il numero spropositato di stranieri anche nelle squadre che invece dovrebbero rappresentare il trampolino di lancio per i giovani italiani e poi per la Nazionale maggiore. Tavecchio e Conte, a ragione, si lamentano dei troppi stranieri tesserati e visti in campo all’esordio della nuova Serie A. Ma il peggio parte da più dietro, dalla Primavera, dove, nascondendosi dietro alla minore visibilità, i troppi dirigenti che non hanno per niente a cuore il futuro del calcio italiano e delle nuove generazioni, ma solo i loro interessi e quelli dei procuratori amici, infarciscono le squadre di giovanotti stranieri che costano un sacco di soldi quanto a cartellino, ingaggio e spese di mantenimento fuori sede. l’Inter contro il Lanciano all’esordio (7-0 per i neroazzurri) e la Juve che ha vinto a Varese per 4 a 1. Nelle formazioni titolari di Inter e Juve, gli stranieri erano 7 su 11 a testa. Nell’Inter, gli unici italiani in campo erano Sciacca, difensore, Di Marco, laterale sinistro, Palazzi e Rocca centrocampisti.
fonte Mediaset

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