Alberto Cavicchioli
giovedì 16 ottobre 2014
Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc
martedì 9 settembre 2014
QUEL FILO CHE NON SI VUOLE SPEZZARE
Non c'è nulla da fare, il filo che tiene legato alle prestazioni negative la squadra rossoblu e la crisi societaria non vuole sapere di spezzarsi. Sono mesi, tanti che il Bologna non regala una prestazione degna della storia che ha alle spalle alla sua irriducibile tifoseria. Il gioco questo sconosciuto, un gruppo che non riesce a risollevarsi da una crisi di gioco e psicologica che ha da tempo avvolto i giocatori, inermi come fossero dilettanti allo sbaraglio, gli avversari sembrano tutti fenomeni che si chiamino Tizio o Caio non ha importanza. Il gruppo, non riesce ad essere coeso, e il gioco ne risente, anche se la volontà non manca, tutto per adesso si risolve con giocate individuali. E' come scalare una montagna, non si arriva mai in cima. Speriamo che mister Lopez riesca a sbrogliare questa preoccupante situazione di immobilismo, se non darà un'identità e un'anima alla squadra saranno guai seri, soprattutto per la classifica. Non parliamo poi della situazione societaria, assente, senza un futuro. Le notizie di un imminente cambio societario hanno mandato in fibrillazione la tifoseria e l'intera città, ma appena l'ottimismo affiora ecco che la società tramite il proprio ufficio stampa raffredda e congela l'euforia di una città che meriterebbe altre platee. Tutto questo sicuramente non porterà giovamento per i prossimi appuntamenti della compagine felsinea, speriamo solo che almeno la situazione societaria arrivi all'augurato epilogo. Che questo filo si spezzi e regali quelle meritate gioie a questa paziente tifoseria. Non ci resta che sperare.
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