
Venerdì 17 ottobre 2014
Per il Daily News, il nuovo presidente rossoblù è accusato in patria di negligenza nell'esercizio della professione di avvocato: scorrettezze, "inciuci", guai finanziari e pure uso di cocaina. Ma l'entourage di Tacopina smentisce tutto.
Il
maggior accusatore è un legale del Connecticut, una donna che si avvalse della difesa di Mr.Tacopina per chiedere un risarcimento nei
confronti del suo ex socio di lavoro in quanto avrebbe tentato di
violentarla. L'italo-americano ha patteggiato per un milione di
dollari senza però interpellare la donna. In seguito emerse che da
un anno l'ex socio (della donna) era in società con Joe. Infine, secondo gli atti
depositati in tribunale, il pagamento del milione di dollari è stato
fatto dallo stesso Joe con un notevole ritardo dovuto alle
complicazioni economiche dello stesso. Poi sempre secondo gli atti,
Tacopina in quel periodo era solito chiedere prestiti ai propri
finanziatori e rubava a “Tale” per dare ad un altro “Tale”.
La
seconda accusa viene da un tale Kerik, condannato a quattro anni per
frode fiscale, e afferma che l'avvocato newyorkese durante la difesa
di un cliente, avrebbe avuto relazioni intime con la moglie dello stesso, e poi con
altre giornaliste durante la difesa di Melanie McGuire, accusata in
seguito di aver prima accoltellato il marito e poi fatto a pezzi.
Non è finita! Sempre questo Kerik, continua accusando Joe Tacopina
di aver fatto uso di cocaina e antidolorifici durante il processo.
Immediatamente
il legale di Joe ha smentito tutto quanto, dicendo che è pura e
semplice diffamazione.
Nella
sua ultima intervista, Tacopina dice di non essere
assolutamente preoccupato in quanto essendo un avvocato di New York
molto famoso, è normale farsi dei nemici. Continua dicendo che ha
dormito tranquillamente perchè conosce molto bene la persona che lo
accusa ed è una forma di ripicca o vendetta che cerca di montare a
suo discapito. Ma ripete: "nulla di preoccupante". Per lui è normale
che possa accadere.
Nicola Piazzi
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