Quest' oggi ho fatto questa intervista a Simone Rotolo, pugile di Bologna, tifoso rossoblu, una bandiera:
- Da dove è nata la sua passione per la boxe?
- Questa passione è nata dalla voglia di fare qualche cosa di più serio delle solite lezioni di difesa personale.
- Quando il primo incontro? Cosa ricorda con emozione e cosa ricorda con rammarico?
- Il primo match... Esattamente vent' anni fa, nel 1994. Ricordo che non ero affatto teso, vinsi contro un avversario che aveva già dieci incontri alle spalle. L' unico rammarico che ho di quel giorno, è che a mio papà gli si scaricò la pila della telecamera, di conseguenza non ho nessun ricordo di quel giorno.
- Nella sua carriera da professionista, ha 35 vittorie per k.o. e 4 sconfitte di cui una per " split decisione ". Quale è stata la sua vittoria più bella, più sudata? Quale invece la sconfitta più amara?
- La vittoria più bella è stata quella contro Matteo Signani. Dopo un anno di pausa, andare a riconquistare il mio titolo in casa sua, è stata la cosa più bella e direi anche la più sudata... Feci una fatica! La sconfitta più amara invece, è stata quella contro Cherçarì. Non era serata, stavo vincendo ai punti, quando a causa di un taglio di 5 centimetri nel sopracciglio, mi fermarono. A causa di quello stop forzato, persi il titolo intercontinentale W.B.A. che poco dopo però lo riconquistai.
- Chi è stato il suo avversario più duro da mandare al tappeto?
- Direi Lorenzo Cosseddu. Non andava giù. Mi fratturai anche la mano destra a suon di colpi al volto dell' avversario, riconquistai il titolo italiano al Pala Dozza.
- Dopo 21 anni di boxe, ha deciso di smettere. Questa decisione è avvenuta dopo aver vinto il titolo di campione italiano dei pesi medi. Cosa l' ha spinta a ritirarsi?
- Il mondo della boxe in Italia non funziona. Tutto l' insieme di cose, piano piano ti fanno passare la voglia di sacrificarti per due spiccioli. Inoltre anche i dolori: la schiena, una spalla... A 37 anni, sono contento di essermi riconfermato il miglior peso medio di Italia.
- Lessi in una sua intervista che sperava di entrare nei pompieri ora che aveva lasciato il ring, ci è riuscito?
- La chiamata nei pompieri è prossima. Forse a dicembre mi chiamano, devo aspettare solo il mio turno, è lunga lo so, ma ormai dovremmo esserci.
- Lei è un grandissimo tifoso del Bologna, quando è entrato nel Dall' Ara per mostrare a tutti la cintura di campione, sotto la curva gremita di tifosi, che emozioni ha provato?
- Ero un pò emozionato. Non sapevo cosa fare, se urlare, se rimanere composto. Fa strano stare dentro ad uno stadio pieno di gente che grida il tuo nome.
- Da tifoso del Bologna, cosa pensa di questa nuova presidenza? Cosa si aspetta da loro e come vede il BFC tra 2/3 stagioni?
- Io credo che lo si vedrà tra un pò di tempo, ora non si può sapere nulla. Si spera soltanto che il nuovo sia meglio del vecchio. Spero di rivederlo dove merita, in serie A.
- Il calciatore del BFC che le è rimasto più impresso per le proprie prestazioni e azioni, sia da calciatore che come uomo al di fuori del campo da calcio, chi è?
- Diamanti. Uno che non la da vinta tanto facilmente, che lotta su ogni palla. Uno che fa le cose come dovrebbero essere fatte.
- Segue il nostro blog iveritifosidibologna.club?
- No purtroppo non lo seguo, ho molti impegni tra palestra e corsi, che il tempo per stare al pc è davvero poco.
- Va allo stadio? E' abbonato? Se va allo stadio, va in curva Bulgarelli?
- Vado poco allo stadio. Quest' anno avendo le lezioni di boxe al Sabato, faccio molta fatica ad andarci. Quando ci vado, sono ospite in balaustra.
- Per concludere Simone, un suo pronostico sulla stagione del Bologna di quest' anno?
- Nessun pronostico. Bisogna impegnarsi fino in fondo da poter così tornare in A subito, punto.
Questa è l' intervista. Un grazie a Simone per il suo tempo a noi concesso.
FORZA BOLOGNA!!!FORZA GRANDE VECCHIO CUORE ROSSOBLU!!!!
Federico Marchesini

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