Sabato18/10/2014
In uno splendido pomeriggio e in
una atmosfera stupenda ritroviamo una squadra che ci può fare
infervorare e appassionare sempre di più. Un ringraziamento a Fusco
che ha fatto questa squadra, e ha scelto questi uomini che oggi ci
rendono orgogliosi di aver vinto questa partita . Finalmente abbiamo
di nuovo una squadra d'amare. Il film italo-americano iniziato circa
quindici giorni fa raggiunge la sua espressione più pura e alta
quando Cacia pennella alla Caravaggio un tiro da quaranta metri che
non può che infilarsi in rete. Una coreografia rappresentata da
22.000 spettatori accorsi al richiamo di Joe Tacopina, sempre
disponibile a firmare autografi e a fermarsi a parlare con la gente.
Un primo tempo controllato dai rossoblù con tattica e intelligenza,
non hanno rischiato di prendere gol, merito di una difesa attenta e
guardinga. Poi un colpo di scena degno del miglior film giallo: gol
di Abero, che si fa trovare al momento giusto nel punto giusto. La
squadra viene alimentata dalla compattezza e dallo spirito di gruppo.
Lavoro encomiabile di Robert Acquafresca che oltre al gol pensa al
suo compagno di reparto e cerca continuamente di farlo segnare, ma
non riuscendoci, Cacia s'inventa un gol da vero bomber. fiuta lo
sbaglio del portiere lombardo nell'abbandonare la porta e lascia
partire un tiro a parabola da quaranta metri che si va ad insaccare
alle spalle del portiere del Varese. Zuculini si fa trovare in ogni
parte del campo pronto a recuperare palloni per poi distribuirli ai
suoi compagni, Matuzalem amministra il centrocampo come un vero
leader, Buckel gioca come sa fare con proposito e tecnica, Laribi
gioca bene ma forse sbaglia troppi gol abbastanza facili. Alla fine è
un trionfo. Anche le due punte dopo un mese di digiuno tornano a
segnare. Tutta la squadra sotto la curva Bulgarelli a prendersi
meritatamente gli applausi. Ma è festa dapertutto in ogni settore
dello Stadio. Speriamo che sia l'inizio di una nuova era ma
soprattutto speriamo che sia finito definitivamente il periodo
precedente a questo. Cosa può fare la società adesso? Mettersi ad
un tavolo tutti quanti con i giocatori, (anche quelli fuori rosa,
Rodriguez, Pazienza ecc... che non hanno dato disponibilità nel
diminuirsi l'ingaggio a differenza di altri come Abero o Acquafresca
che hanno dato l'ok a spalmarselo e spesso sono in campo), per
trovare degli accordi consoni in modo tale da risparmiare del denaro
e se è possibile valorizzare qualcuno che in corso d'opera potrebbe
divenire prezioso. A questo punto non resta che dire: Tutti a Modena
venerdì, pronti e carichi ad annientare i canarini.
Nicola
Piazzi

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