Il clima di euforia che ha accompagnato la città nel
giorno dell’insediamento di Tacopina al vertice della società felsinea non si è
ancora spento. La corsa al biglietto in occasione di Modena-Bologna ha toccato
cifre da record: oltre infatti ai 2100 posti riservati ai tifosi bolognesi al
Braglia, ne sono stati aggiunti altri 300, per quello che sarà il più bel derby
(almeno a livello di partecipazione) degli ultimi anni.
Il Bologna arriva favorito. Il cambio societario fa
sognare i tifosi, che intanto si coccolano una squadra seconda in classifica e
finalmente dotata di carattere e gioco.
La vittoria contro il Varese ha fatto sorgere alcune
riflessioni. Senza dubbio buona parte del merito va attribuita al tecnico
Lòpez, in grado di trovare un modulo adatto alla coesistenza di Cacia e
Acquafresca, che in avvio di stagione tendevano ad occupare gli stessi spazi.
In seconda battuta, il tanto criticato Laribi
(errori abbastanza grossolani sotto porta, è vero) si presenta come il perfetto
collante tra centrocampo e attacco: dotato di quell'essenziale componente di
imprevedibilità in grado di cambiare il volto della gara, ha fornito due assist
splendidi alle punte.
Infine, l’entusiasmo e l’appoggio incondizionato dei
tifosi alla squadra. Il Dall’Ara ha rivisto un clima di festa, di gioia ed
entusiasmo, sicuramente gradevole agli occhi della città intera ma anche dei
giocatori stessi.
Ora però c’è il Modena ed è vietato abbassare la
guardia. I canarini arrivano dalla caduta esterna al Matusa di Frosinone (per
la cronaca, i laziali sono la capolista) e hanno raccolto 11 punti in 9
giornate, frutto di due vittorie, due sconfitte e cinque pareggi. L’attacco appare
il reparto meno pericoloso, con appena 6 reti all’attivo.
Il Bologna ha invece 17 punti, un attacco
all’altezza della categoria e una difesa che sembra dotata di buona
affidabilità e solidità. L’umore della squadra è alle stelle, ma come ha detto
Ceccarelli in conferenza stampa “Il
campionato di serie B è lungo e complicato; possiamo toglierci tante
soddisfazioni ma dobbiamo tenere i piedi per terra.”
Quindi archiviamo almeno
per il momento il capitolo “sogni nel cassetto”: la situazione contingente
obbliga a procedere per piccoli passi, il primo dei quali sarà far nostro il
derby emiliano.Riccardo Rollo

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