Per una notte ed un giorno lasciateci sognare!
Il Bologna torna in testa alla classifica da solo dopo sei anni abbondanti, dal vittorioso esordio a San Siro del campionato 2008-09.
Il Bologna torna in alto con una prestazione di grande sostanza. Il Trapani parte forte e dopo cinque minuti è già in vantaggio. Al terzo calcio d'angolo, dimostrazione della ferocia con cui i siciliani entrano in campo, Stojanovic respinge un colpo di testa di Terlizzi sui piedi di Mancosu, nemico pubblico numero uno. Vantaggio Trapani. Lì il Bologna potrebbe affondare, invece a spegnersi sono i siciliani che da quel momento quasi spariscono dal campo, limitandosi a qualche sporadico contropiede, per merito dell'undici rossoblu che comincia a macinare gioco ed a premere sempre più forte dalle parti di un Gomis che per 5 minuti sembra una saracinesca. Ci starebbe anche un rigore per un'uscita del portiere su Cacia, ma l'arbitro preferisce sorvolare. Secondo penalty consecutivo negato all'attaccante bolognese, dopo quello di Modena. Ad onor del vero nell'occasione del pareggio felsineo al 29° del primo tempo, Buchel commette fallo non visto, quindi diciamo conto pareggiato.
Nella ripresa continua la spinta del Bologna che si concretizza al 20° minuto, con uno splendido assist di testa di Cacia, uomo in più dell'attacco, per Laribi che infila nella porta trapanese. Qui il Bologna si spegne, forse per le tantissime energie nervose spese per recuperare e poi ribaltare il risultato.
Il Trapani, fino a quel momento ai limiti del catenaccio, esce fuori e comincia ad impensierire la retroguardia rossoblu, che resiste pur con qualche patema, vista una clamorosa palla gol sprecata da Acquafresca, ma non regala grandi palle gol per il pareggio, salvo un colpo di testa di Terlizzi, passato da difensore centrale ad attaccante, a tre minuti dalla fine.
Considerazioni generali: il Bologna chiude una settimana ai limiti della perfezione. Colleziona il settimo risultato utile consecutivo (qualcuno ricorda da quanto tempo non succedeva? Sfogliate l'almanacco...), perde sì l'inviolabilità della porta, ma contemporaneamente per la prima volta in questo campionato, riesce a ribaltare e vincere una partita passando in svantaggio, vince la terza partita in casa di seguito (e anche qui bisogna buttarsi su internet perché la memoria vacilla...) e almeno per 24 ore è solo in testa al campionato. Qualcuno potrebbe obiettare che il punto di Modena non sia stato granché, invece a mio avviso è stato prezioso: poche squadre vinceranno là, Novellino è un grande motivatore e i canarini hanno buttato in campo la sua grinta. Il clima da derby ha infuocato molto la partita, buttandola sul piano nervoso e quindi spegnendo un po' la qualità del gioco e dei giocatori del Bologna e particolare non da poco, mancavano tre potenziali centrocampisti titolari (Casarini, Buchel, Zuculini).
Un dato secondo me importantissimo è proprio questo: il Bologna ha una rosa lunga e composta da giocatori intercambiabili o comunque in grado di dare sempre il massimo.
Stasera mancava uno dei pilastri difensivi, Oikonomou, eppure Ferrari ha saputo prenderne il posto dignitosamente ed il Bologna ha concesso poco alla squadra col miglior attacco della serie B. Anche in tutte le altre partite, intendendo dopo il Crotone, chiunque è entrato in campo da riserva ha saputo giocarsi benissimo le sue chances, senza far rimpiangere il sostituto. Oikonomou, Zuculini, Bessa, Ceccarelli, Ferrari, Abero non rientravano in alcuna delle formazioni titolari ”da bar”, eppure quando sono entrati hanno fatto talmente bene da diventare in qualche caso sempre presenti nell'undici iniziale. Senza dimenticare che oggi è stato convocato per la prima volta Perez, che il suo mattone potrebbe portarlo egregiamente. Dove la coperta è un po' corta, per adesso, è davanti, dove il tridente Laribi-Cacia-Acquafresca sembra inamovibile, soprattutto viste le prestazioni di Giannone e Troianiello. Aspettando il rientro in campo di Improta, forse davanti qualcosa a gennaio si potrebbe fare, Mr. Joe!
Per l'ennesima volta il presidente si dimostra talismano incredibile, tre vittorie su tre con lui presente in Italia! Chiaro che non potrà sempre essere così, ma siamo partiti col piede giusto.
Tornando all'ultima volta in cui il Bologna, anche solo per poco tempo, è stato solo in testa alla classifica, viene in mente chi segnò quel primo gol a Milano. Sabato a Montreal ha appeso gli scarpini al chiodo Marco Di Vaio. Lo ha fatto alla sua maniera, segnando. Ora Bologna ti aspetta per riabbracciare il figlio che per un po' è stato via. Che il vitello grasso cominci a preoccuparsi...
Sasha Gallo, Il Bologna visto da Helsinki

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