Giornata favolosa quella
dello scorso fine settimana.
In un colpo solo il
Bologna riacquista tutte le sue sicurezze sul campo, che sembravano
smarrite in un mese di scarsi risultati portati a casa: batte una
diretta concorrente alla promozione, mettendola a sette lunghezze di
distacco, guadagna due punti su Carpi, Frosinone, Lanciano, Livorno,
Perugia ed Avellino, addirittura tre sullo Spezia e tiene lo stesso
passo del Trapani. Come chicca conclusiva passa dall'ottavo posto al
terzo.
Credo che meglio fosse
statisticamente impossibile chiedere di meglio, visti anche i tre
scontri diretti in zona play-off.
Analizziamo
punto per punto: finalmente il Bologna sembra aver ritrovato quella
mentalità vincente che negli ultimi quattro incontri sembrava essere
venuta meno, specialmente negli ultimi minuti delle partite. Per la
seconda volta in tutto il campionato vince con più di un gol di
scarto, aspetto che era stato un punto cardine nel subire quelle tre
famigerate e maledette rimonte finite sul banco degli imputati. Non è
stata sicuramente la migliore prestazione dell'anno (personalmente ne
conto, per quanto parziali, almeno cinque in cui il dominio era stato
più evidente), però questa volta il Bologna ha giocato da grande
squadra. Passato rocambolescamente in vantaggio allo scadere del
primo tempo (non li subiamo solo noi i gol così, quindi!), ha fatto
sfogare l'avversaria per il primo quarto d'ora della ripresa e poi ha
ripreso le redini del gioco in mano, affondando il coltello nella
giugulare. Quando gli altri giocano meglio, non può essere solo e
soltanto colpa del Bologna, ma anche merito dell'altra squadra: la
tigre ferita moltiplica le forze!
Secondo
motivo per festeggiare sono i concomitanti risultati delle avversarie
attuali: delle prime nove in classifica, cioé quelle che in questo
momento si giocano serie A diretta e playoff, pareggiano in sei, una
perde e due tra cui il Bologna vincono.
La
capolista Carpi non trova la via del gol nel big match che la vedeva
opposta al Frosinone, a dimostrazione di quanto poi sia facile andare
fuori casa, tenere dieci uomini sempre sotto la linea del pallone e
buttarla sul contropiede; quando poi si tratta di dover fare la
partita contro avversari di livello, le cose si fanno più difficili.
Questo è uno dei punti di forza del Bologna, che ribadisco da mesi.
La squadra è sempre entrata sul rettangolo per vincere, tenere il
gioco in mano e creare palle gol. Spero (ne sono convinto!) che il
periodo buio sia alle spalle. I due punti in quattro partite sono
stati più frutto di deconcentrazione e un pizzico di paura che
altro. Finalmente col Bari abbiamo assistito ad un Bologna che sopra
di un gol ha continuato a giocare! Segnando il secondo! Io sarò un
inguaribile ottimista, ma nelle prossime cinque partite, continuando
a giocare come sta facendo, il Bologna conquisterà almeno 11 punti.
Un'altra
buona notizia arriva a mio modesto avviso dalle sostituzioni: i due
cambi effettuati - Garics (finalmente convincente) per Ceccarelli,
entrambi terzini destri e Casarini per Zuculini, entrambi mezzeali -
hanno lasciato intatto l'ormai collaudato modulo vincente. Sarà un
caso ma nessuno dei due subentranti finora preferiti dall'allenatore
ha messo piede sul terreno di gioco ed è arrivata la vittoria che
tutti volevamo e di cui i ragazzi avevano bisogno per non veder
vacillare le certezze finora costruite con il lavoro e l'impegno in
allenamento. Quindi avanti così! Una piccola parentesi su Zucu: per
sua stessa ammissione il freddo non giova al suo punto debole, il
ginocchio destro. Fossi in Lopez, lo terrei come primo cambio da
effettuare. È vero che la sua presenza in campo è molto importante
per una serie di fattori tra cui l'equilibrio che riesce a dare alle
due fasi, ma proprio per questo cercherei di non sfruttarlo sempre
per novanta minuti, per evitare traumi all'articolazione che ci
priverebbero di uno dei cardini del centrocampo, zona in cui il
Bologna detta legge, ma che fino alla fine dell'anno sarà priva di
Buchel. Casarini e Perez devono poi mettere minuti nelle gambe, la
soluzione ce l'abbiamo sotto gli occhi!
Spero
vivamente che da oggi finisca l'assurdità di mettere l'allenatore
in discussione.
Lopez
ha fatto degli errori e sono sicuro che lui stesso si sia messo
ancora maggiormente in discussione dopo i mancati risultati. Tutti
sbagliano, ma mettere sul banco degli imputati solo il mister mi
sembra un'inutile caccia alle streghe. Se il Bologna gioca così bene
ed ora è terzo, i meriti gli siano resi. Ricordiamoci gli ultimi
anni e credo sarà difficile trovare una squadra in grado di imporre
il proprio gioco su ogni campo, contro l'ultima come contro la prima.
Guardare
oggi la classifica mette sicuramente più di buon umore rispetto alle
ultime settimane. Il Bologna infatti in un colpo solo scavalca cinque
squadre e si issa solitario al terzo posto, ad una sola vittoria dal
Frosinone secondo, che tra due settimane verrà qui al Dall'Ara.
Oltre ad un fatto puramente numerico, un ottimo punto di vista è
vedere come anche le altre comincino a perdere punti. Peccato
soltanto che un mediocre arbitro ci farà affrontare la trasferta di
Catania, già insidiosa di suo, privi di Oikonomou e Cacia, entrambi
ammoniti per clamorose sviste del direttore di gara. Vorrà dire che
i sostituti dovranno moltiplicare i loro sforzi per farsi trovare
pronti e non far rimpiangere due dei pilastri odierni.
FINO
ALLA FINE, FORZA BOLOGNA!!!
Sasha Gallo, Il Bologna
visto da Helsinki
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