Trasferta difficile ed
insidiosa quella che si appresta a giocare il Bologna a Catania.
Tanti i motivi che
rendono questa partita tra le più difficili, probabilmente anche più
di quella di Livorno, finora la più ostica.
Sono diverse le ragioni
per prospettare un pomeriggio difficile sabato prossimo.
La prima arriva
dalla statistica: da tre partite consecutive gli
etnei ci battono. A questo aggiungiamo che il totale degli
incontri in terra siciliana dicono 8 sconfitte, 7 pareggi e 4
vittorie, mentre analizzando solo gli scontri in serie B siamo a 3
sconfitte, un pareggio ed una sola vittoria. Diciamo
che il Massimino non è stato finora un campo molto fortunato.
Per chi non crede alle
cabale, purtroppo c'è altro...
Il Bologna non arriva in
condizioni di rosa ottimali: mancheranno quattro
titolari fissi. Saranno squalificati Cacia (per
un'ammonizione assolutamente gratuita e fortemente opinabile) ed
Oikonomou (sciocco a prendere il secondo giallo col Bari), per
infortunio non ci saranno Buchel, finora uno dei più
funzionali per gli equilibri della squadra, e Ceccarelli che ha
da parecchi mesi tolto il posto a Garics.
Casarini è rientrato da
poco ed il suo apporto sarà limitato a non più di mezz'ora, quindi
anche le rotazioni nei tre di centrocampo saranno
parecchio limitate.
Un terzo aspetto che può
mettere in apprensione è la propensione al rigore che
gli arbitri sembrano avere nei confronti dei siciliani. Sono infatti
già otto i penalty assegnati, uno ogni due partite, primi assoluti
in serie B. Fa abbastanza specie vedere come il Bologna ne abbia
ottenuto uno soltanto, alla prima giornata a Perugia ed
ininfluente.
Un ulteriore fattore
deriva dal fatto che mancano poche partite alla fine del girone
d'andata ed i catanesi sono indietro rispetto alla zona play off e
questa potrebbe essere una delle ultime occasioni per riagganciare
il treno promozione, quindi il loro impegno sarà ancora
maggiore rispetto a tutte le squadre che contro il Bologna giocano
col coltello tra i denti.
L'ultima negatività è
il rendimento casalingo del Catania, che ha ottenuto cinque vittorie
e due pareggi in otto partite, cioé 17 dei 19 punti totali. In
questo caso però c'è da contrapporre l'ottimo rendimento lontano
dal Dall'Ara del Bologna, primo in questa particolare classifica in
serie B con 14 punti in otto partite.
Sono convinto che Lopez
sappia che non potrà impostare la partita sul contropiede, perché
Acquafresca come punta centrale non ha le caratteristiche per giocare
in questo modo. L'unica maniera per uscire indenni da Catania sarà
di provare a fare la partita, nei limiti di quanto concederanno gli
etnei. Non ho idea di come sarà composto il tridente d'attacco, se
ad albero di natale (che come calendario ci starebbe bene), con al
fianco di Laribi uno tra Giannone e Improta, oppure se quest'ultimo
giocherà come seconda punta più avanzata accanto ad
Acquafresca. L'aspetto più importante sarà non farsi
schiacciare, ma scendere in campo con la volontà di imporre
la propria forza. Anche perché tutte le volte in cui il Bologna
ha lasciato il pallino (o pallone) agli avversari, sono sempre stati
dolori, a dimostrazione di come l'undici rossoblu abbia come unica
possibilità quella di attaccare gli avversari. Se ci pensate, non
potevamo chiedere di meglio!
FINO ALLA FINE, FORZA
BOLOGNA!!!
Sasha Gallo, Il Bologna
visto da Helsinki
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