2 ottobre 2014
Analizziamo
tutto quello che la città di Bologna ha dovuto ascoltare,
ingurgitare e digerire nelle ultime due settimane. Arriva in città Jo
Tacopina, avvocato di grande fama, uno dei maggiori penalisti di New
York, e passeggiando per le vie del centro con grande tranquillità e
con quell'aplomb che lo contraddistingue, tra una stretta di mano e
qualche molle dichiarazione, manifesta la volontà di voler comprare la
società del Bologna fc insieme ad altri imprenditori dei quali però
fino ad oggi non si conosce la loro identità. Parla con il dott.
Guaraldi il quale dice di essere interessato alle sue proposte.
Inizia la trattativa e prima cosa, l'avvocato deve versare nelle
casse del Bologna un milione di euro entro mercoledì 24 settembre.
Tacopina tale giorno versa il suddetto, ma vincolato sul conto
corrente del notaio Ferretti, e non sul conto del Bologna calcio come
da richiesta. Poi, dopo lo spulciamento dei conti, Joe capisce che
non c'è bisogno di versare altri 12 milioni entro l'8 ottobre, come
richiesto da Guaraldi, ma per la sopravvivenza della società basta
molto meno. Così parte per New York con Albanone non proprio
soddisfatto. Dimenticavo qualche giorno prima arriva Joey Saputo amico di Tacopina, proprietario della squadra di calcio canadese il Montreal impact,
squadra dove milita Di Vaio. Uno degli uomini più ricchi del Canada
e non solo, con un giro d'affari di miliardi di dollari. Alla domanda: “ è interessato all'
acquisto della società bolognese”? Mr. Saputo risponde: “Bologna mi affascina,
Marco Di Vaio ne parla molto bene, ma ci devo pensare - non so
ancora niente – vedremo” Ovviamente questo preoccupa Guaraldi il
quale all'incontro con lo stesso imprenditore canadese gli dice: “Oh, se ci sei te ok non
c'è bisogno di niente di anticipi ecc... ma mi devi dire di si, che
t'interessa”! - risposta “ Devo pensarci”. Nel frattempo arriva una lettera scritta dagli americani, che doveva contenere quegli accordi fatti prima tra Tacopina e
Guaraldi, ma visionata dal Cda viene bocciata perchè non
rispeccha quelle condizioni prese in precedenza per
il futuro del Bologna. Il problema del rifiuto non è stato solo la richiesta ad
un ribasso del prezzo fissato all'inizio di 12 milioni, ma la beffa di una clausola che se il Bologna fc sarebbe fallito il problema sarebbe rimasto sul groppone di Guaraldi. Così la risposta degli americani è stata: "se voi non accettate le
nostre condizioni allora dobbiamo ritenere chiusa la trattativa e
provvederemo ad azioni legali". Una parte del Cda spinge per
accordarsi ugualmente alle nuove trattative rimaneggiate. A questo punto
subentra prepotentemente Massimo Zanetti che dice: "queste condizioni non piacciono neanche a
me". Per cui invita Guaraldi a Treviso, il quale si affretta ad andare accompagnato da Gianni Morandi. Con molta pacatezza Zanetti gli dice di non preoccuparsi
perchè penserà lui all'aumento di capitale. L'unica richiesta del re del caffè è l'entrata del suo delfino Baraldi nel Cda della società. Ora se gli americani
vogliono comprare il Bologna devono far riferimento a Guaraldi e a
Baraldi, in quanto il maggior
azionista è ancora Albano. Quindi la situazione a oggi è la
seguente: Zanetti da la tranquillità economica per la vita del
Bologna fc, che vuol dire anche non farsi prendere per la gola per un
eventuale trattativa con gli americani o chi altro sia interessato
all'acquisto della società. Per ora il presidente rimane Guaraldi
finchè Zanetti non deciderà il contrario, anche perchè non conviene, in un
scenario tale, essere in primo piano. Avverrà
senz'altro ma non adesso. Nel frattempo Joey Saputo telefona a
Zanetti dicendo che ha grandi progetti per Il Bologna, e non solo da
un punto di vista calcistico, dice di voler eventualmente investire
sui 100 mln.di euro. Zanetti lo invita a passare un week-end a Treviso, ma se ha l'intenzione di
avvicendare la società bolognese l'interlocutore è Albano Guaraldi, e con lui deve trattare.
A questo punto lasciamoli lavorare. Se la spunterà Mr. Saputo o Mr. Zanetti, il Bologna sarà in mano di miliardari. Si
tratta semplicemente di aspettare e vedere i risultati. Fino adesso
gli americani si sono limitati a far delle chiacchiere, poi quando
tireranno fuori i soldi necessari allora se ne potrà parlare. Se
Zanetti pur con un certo ritardo non fosse venuto in aiuto del
Bologna probabilmente l'avvocato Tacopina avrebbe continuato la
trattativa imponendo le sue condizioni, ovvero avrebbe sborsato molto
meno rispetto alla richiesta iniziale della società. Ma la cosa più
importante adesso è aver raggiunto una tranquillità economica, che
fino a poco tempo fa si viaggiava all'ombra di un fallimento ormai
certo. Mi sembra che qualche piccolo risultato si stia già vedendo a livello calcistico, perchè i calciatori pur non interessandosi delle beghe societarie come afferma Diego
Lopez, non sono bambini e sanno leggere e ascoltare, quindi per me un po' di preoccupazione aleggiava all'interno di
Casteldebole. Infine come diceva il buon avvocato Porelli: “ la
differenza tra chi parla di soldi e chi ha i soldi, sono i soldi”..
Nicola Piazzi


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