giovedì
09/10/2014
Tacopina con la prima
offerta ha voluto strozzare il Bologna e quindi acquistarlo con pochi
euro non pensando e quindi sottovalutando Massimo Zanetti.
Mentre quest'ultimo ha iniziato a dire
che il Bologna non gli era stato proposto a giugno mentre gli era
stato praticamente regalato, ma non l'ha voluto. Non ha risposto a
Saputo così poi quest'ultimo ha cercato Guaraldi risentito del
comportamento di Mr. Segafredo. Infine con la sua proposta lascia
senza una sorta di indennizzo o “liquidazione” gli altri soci.
Ma vediamo le due offerte
portate da Guaraldi ieri sera al Cda.
Zanetti ha portato avanti
una trattativa che da un punto di vista imprenditoriale andava a suo
favore ma leggermente beffarda per la società, ma senza gli
americani sarebbe stata accettata. Intanto non avrebbe sottoscritto
l'aumento di capitale, avrebbe portato il Bologna a patrimonio netto
negativo, e fatto firmare il bilancio con le perdite e il resto. Gli
esperti, i tecnici dicono che in questo caso gli avrebbero posto un
massimo di 48 ore per ricapitalizzare o per portare i libri in
tribunale per poi avviare le procedure di fallimento. In queste 48
ore Zanetti avrebbe sottoscritto il patrimonio, lo avrebbe ricomposto
per poi lavorare con calma per aggiustare le varie perdite. In questo
modo i soci sarebbero usciti di scena senza recuperare quel minimo
messo inizialmente. Zanetti ha poi detto che se gli stessi soci
avrebbero avuto intenzione di continuare questa avventura sarebbe
stato possibile a patto di versare la quota necessaria. E' un piano che
senza ombra di dubbio non avrebbe fatto fallire il Bologna, e avrebbe dato una continuità.
Gli americani a loro
volta, per primo hanno cercato di approfittare della crisi societaria
proponendo il minimo indispensabile per la salvaguardia del Bologna
calcio, con il lascito di un milione messo su un conto
corrente non della società, con 3 milioni e 800 mila euro versato in tre o
quattro anni e con l' aumento di capitale non garantito. E così avrebbero preso il Bologna. In questo caso lo spettro del fallimento
era visibile e molto vicino. Con la lettera di ieri sera garantiscono
l'aumento di capitale a 6 milioni di euro e garantiscono 4 milioni e
100 mila euro al Bologna 2010 su tre o quattro anni e non 6 milioni
come si sente dire, in quanto ci sono quei 2 milioni e 200 mila che
il Bologna 2010 deve al Bologna fc per l'albergo di Carlo Forte.
Quindi a questo punto presentato le due proposte, con chiare
preoccupazioni, il Cda ha optato per l'idea americana.
A questo punto cosa può
andare storto? Che gli americani si tirino indietro. Ma a parer mio è
un'opzione decisamente improbabile, visto che si è arrivati a questo
punto dopo una estenuante battaglia, sarebbe assurdo un dietro front.
Lunedì tacopina è a
Bologna e mercoledì c'è il closing. Giovedì conferenza stampa e
dovrebbe esserci anche Joey Saputo.
Nicola Piazzi
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