Una volta si diceva:” se fosse stato 10 cm più alto avrebbe rivoltato il mondo!!” il detto calza a pennello a questo atleta,nato in Inghilterra da padre libico, che ha scelto (abbastanza inaspettatamente, per la verità) di giocare proprio con quest’ultima nazionale,nonostante l’interessamento dei selezionatori delle formazioni giovanili inglesi.Una volta si diceva:” se fosse stato 10 cm più alto avrebbe rivoltato il mondo!!” il detto calza a pennello a questo atleta,nato in Inghilterra da padre libico, che ha scelto (abbastanza inaspettatamente, per la verità) di giocare proprio con quest’ultima nazionale,nonostante l’interessamento dei selezionatori delle formazioni giovanili inglesi.
L’approdo al Brescia fu piuttosto casuale,infatti Benali è cresciuto nel Manchester City che lo ha mandato a giocare in provincia,nello stesso modo adottato dalle società nostrane, riservandosi,cioè,la compartecipazione.
Abbastanza inspiegabilmente,tuttavia,vista la considerazione intorno a questo ragazzo, viene svincolato nel 2012 a seguito di un infortunio importante contornato da molti altri piccoli acciacchi.
Il Brescia fu il team più lesto a fargli sottoscrivere un contratto e da allora Benali ne illumina il centrocampo,fungendo da filtro ma non disdegnando la proposizione del gioco e anche la conclusione a rete. Due difetti,il primo è la statura che ammonta a soli 166cm; l’altro una certa fragilità fisica che gli impedisce continuità di prestazioni.; con questi difetti è comunque un campioncino,senza di essi sarebbe stato una star a livello mondiale.
Paolo Arice
domenica 7 dicembre 2014
"L'infiltrato" di Paolo Arice "Nuovi giocatori da scoprire"
Fino a pochi anni fa, dava il suo apporto sportivo alla squadra di Isola Liri,militante,senza particolari onori,nel
CND. Li lo nota l’Atalanta,che lo mette subito sotto contratto; l’anno seguente (stagione 2012/2013), viene
ceduto in compartecipazioneall’Avellino ed è qui che si evidenzia oltre che come terzino destro,anche come
fluidificante di fascia,risultando ottimo “crossatore”.
Il suo cartellino rimane al 50% di proprietà delle due società suddette. E’ strano,in effetti, che nessuna delle
due abbia voluto,fino a questo momento,investire per la proprietà completa di questo giovane difensore di
fascia,stabilmente nella rosa della under 21.
Si era parlato anche di sirene straniere per una sua futura collocazione,per il momento però,sta facendo il suo
dovere a Bergamo,nell’intento di ottenere l’obiettivo minimo della squadra di Colantuono,ovvero la
permanenza nella massima serie.
Rolando Mandragora 17 anni
“Non ha fisico, è di bassa statura,non ha tenuta,manca di cattiveria sportiva” questi alcuni dei giudizi lapidari
con cui il giovanissimo Mandragora veniva ripetutamente scartato da Roma,Juventus ed Atalanta. Mai giudizio
fu più errato!
Il giovanotto (l’atleta più giovane della serie A) sta dimostrando a Genova carattere, visione di gioco e forza
fisica assolutamente forieri di un futuro radioso. Il ruolo di regista difensivo è in genere appannaggio di
giocatori molto esperti e la sicurezza con cui si muove a soli 17 anni è davvero stupefacente.
Nasce calcisticamente nella meritoria scuola calcio del M. Keller di Napoli (la cui prima squadra milita nel CND)
che tanti ragazzi toglie giornalmente dalla strada,consentendo loro di fare attività sportiva e dopo essere stato
offerto alle società sopra citate ha finalmente trovato accoglienza e valorizzazione nei ranghi della squadra di
Gasperini,ponendosi all’attenzione di tutto il calcio italiano. Un giovane di sicuro avvenire che troveremo nelle
cronache calcistiche dei prossimi anni.
Paolo Arice
Artur Ionita 24 anni
Quando, ad inizio stagione, fu messo sotto contratto dall’Hellas Verona, in molti si chiesero chi fosse e da dove venisse; la militanza senza reti nell’Aarau nel campionato svizzero, non deponeva certo a suo favore. Le notizie provenienti dalla Moldavia sua terra d’origine,lo descrivevano come un buon centrocampista ma nulla più.
Al suo esordio nel campionato italiano, invece, ha dimostrato di essere un vero talento, che unisce fisicità dirompente, grande visione di gioco e olfatto realizzativo.
Si tratta di un mancino pieno che preferisce giocare sulla mediana ma che non si esenta dal gioco offensivo.
Il suo valore di mercato è notevolmente cresciuto e sembra che sia seguito con attenzione da diverse squadre di serie A e dal Monaco; ad oggi il suo cartellino vale due milioni di euro. Ha 24 anni, età giusta per l’ultima chiamata in una società di 1° fascia.
Valerio Verre 21 anni
Se vogliamo parlare di classe pura, questo centrocampista potrebbe esserne la reclame più adeguata.
Nazionale under 21, dopo aver frequentato da protagonista tutte le nazionali giovanili. Verre è la riserva naturale di Baselli. Nel Perugia sta dando concreta manifestazione della sua classe e della illuminante visione di gioco che possiede. Come tutti i talenti è un poco discontinuo e i suoi allenatori futuri farebbero bene a lavorare sulla sua consistenza muscolare che non è statuaria. Il cartellino vale circa due milioni di euro ed è di proprietà dell’Udinese che lo prese come contropartita tecnica nell’affare del trasferimento alla Roma di Benatia. Ha fatto esperienza in B con Palermo e Siena risultando sempre uno dei migliori del centrocampo.
Un giocatorino da tenere sotto osservazione.
L'INFILTRATO: Verre e Ionita
Artur Ionita 24 anniQuando, ad inizio stagione, fu messo sotto contratto dall’Hellas Verona, in molti si chiesero chi fosse e da dove venisse; la militanza senza reti nell’Aarau nel campionato svizzero, non deponeva certo a suo favore. Le notizie provenienti dalla Moldavia sua terra d’origine,lo descrivevano come un buon centrocampista ma nulla più.
Al suo esordio nel campionato italiano, invece, ha dimostrato di essere un vero talento, che unisce fisicità dirompente, grande visione di gioco e olfatto realizzativo.
Si tratta di un mancino pieno che preferisce giocare sulla mediana ma che non si esenta dal gioco offensivo.
Il suo valore di mercato è notevolmente cresciuto e sembra che sia seguito con attenzione da diverse squadre di serie A e dal Monaco; ad oggi il suo cartellino vale due milioni di euro. Ha 24 anni, età giusta per l’ultima chiamata in una società di 1° fascia.
Valerio Verre 21 anniSe vogliamo parlare di classe pura, questo centrocampista potrebbe esserne la reclame più adeguata.
Nazionale under 21, dopo aver frequentato da protagonista tutte le nazionali giovanili. Verre è la riserva naturale di Baselli. Nel Perugia sta dando concreta manifestazione della sua classe e della illuminante visione di gioco che possiede. Come tutti i talenti è un poco discontinuo e i suoi allenatori futuri farebbero bene a lavorare sulla sua consistenza muscolare che non è statuaria. Il cartellino vale circa due milioni di euro ed è di proprietà dell’Udinese che lo prese come contropartita tecnica nell’affare del trasferimento alla Roma di Benatia. Ha fatto esperienza in B con Palermo e Siena risultando sempre uno dei migliori del centrocampo.
Un giocatorino da tenere sotto osservazione.



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