Abbiamo più volte criticato alcune testate giornalistiche che, vuoi per mancanza di argomenti, vuoi per aumentare la tiratura, hanno continuamente buttato benzina sul fuoco ipotizzando scenari apocalittici. Si spaziava fra il pessimismo cosmico di chi intravedeva una rottura definitiva Saputo/Tacopina fino al possibile ritorno in sella della vecchia dirigenza che, a nostro parere, non poteva invece sperare in niente di peggio che riprendersi "a mano" il Bologna; sì, perché, signori miei, con quali soldi avrebbero potuto tirare avanti? Fonti attendibili ci assicurano che nient'altro poteva terrorizzare i vecchi soci come l'eventualità di tornare a Casteldebole, non è forse vero signor Morandi?
Abituati a convivere con la "miseria" cosmica di Albano Guaraldi e Soci, nessuno ha tenuto in debito conto con chi avevamo a che fare; cioè uno degli uomini più ricchi del Canada nonché dell'intera America del Nord che mai e poi mai avrebbe abbandonato sul nascere un progetto nel quale era stato parte fondamentale.
Era invece tutto molto più semplice. Joey Saputo voleva fare due chiacchiere con l'amico Joe e chiedergli semplicemente se gli accordi presi a suo tempo erano ancora validi. Voleva sapere con quali mezzi (leggi money) sono entrati altri investitori nel Consiglio di Amministrazione, voleva ricordare a Tacopina che l'ingresso di Corvino nello staff tecnico era condizione essenziale e immutabile per procedere al closing e a buttarsi nel business Bologna FC (abituiamoci ad usare espressioni d'oltre Oceano, ne sentiremo tante d'ora in poi).
Quindi era tutto a posto. Joey caccia i soldi ed ha l'ultima parola sulle questioni tecniche (the money, chiedo scusa) e Joe senza la ipsilon si occupa della conduzione "ed tott i dé" di tutti i giorni (va bene l'americano, ma siamo pur sempre bolognesi cresciuti a tortellini e mortadella, o no?)
Il comunicato congiunto dice che non sono mai esistiti problemi, che tutto era sotto controllo e che si dovevano solo limare piccoli dettagli, che i colloqui si sono svolti nella massima armonia, fra un coffee e un drink.
La Banda Bassotti avrà i soldi che gli spettano entro pochissimi giorni e tutto sarà sistemato.
Ma di una cosa siamo certi: nelle redazioni dei succitati quotidiani qualcuno starà pensando che non è vero, che a loro non la si fa e che presto scopriranno altri problemi, perché il mediocre giornalista non è capace di fare autocritica ammettendo di avere sbagliato. Vedrete che uno di questi giorni Tacopina forse avrà un alterco bonario in trattoria con un cameriere che magari ha sbagliato a prendere la comanda e leggeremo che: "L'avevamo detto che non era gente raccomandabile!" Vogliamo scommettere che non è finita qui? Aspettiamoci tante altre bolle di sapone. Good morning, see You as soon as possible
Giampiero Volpi

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