Durante l’ultima settimana, è uscita la notizia di un probabile ritorno a Bologna di Alberto Gilardino.
Notizia rilanciata da vari siti di mercato,dal Corriere dello Sport – Stadio e tuttoBolognaweb. Ma vediamo di analizzare la notizia e capire quando sia davvero possibile il suo ritorno sotto le due torri.
L’attaccante biellese, classe 1982, è andato a giocare come tutti ben sappiamo nel campionato cinese insieme ad un altro ex importante del BFC, Alessandro Diamanti, nel Guangzhou Evergrande.
Il suo ritorno a Bologna, accenderebbe ancora di più una piazza che da quando si è insidiata la proprietà americancanadese ha ripreso vigore mediatico, ma ancora di più quello dei sogni.
Gilardino ha un ingaggio molto importante ( 5 milioni di euro ) per la serie A ma soprattutto per la Serie B, dove è in vigore la Salary Cup ( che per chi non lo sapesse è la somma massima di stipendio per i nuovi contratti per i tesserati. In Italia non possono essere stipulati contratti che superano i 300 mila euro), magari ne parleremo a parte per questo capitolo.
Ora, sarebbe davvero disposto il Gila a ridursi in maniera cosi importante il suo ingaggio per poi giocare in serie B?
La famiglia ha il desiderio di tornare a Bologna, dove si è inserita benissimo nella vita bolognese, infatti l’ultima figlia di Gila è nata nel capoluogo emiliano. Sarebbe anche ben visto il suo ritorno all'ombra delle due torri, dove nella stagione scorsa ha realizzato 13 reti in 36 partite. Dal punto di vista tecnico non se ne discute il suo valore, la classe e l’esperienza che porterebbe ad una squadra giovane come quella allenata da Lopez, ma dall'altro lato potrebbe portare ad una situazione molto scomoda nello spogliatoio rossoblu. Si dovrebbe giocare il posto con Cacia, che confrontando il rendimento con Gilardino a livello di media gol in maglia rossoblu, sono quasi in perfetta parità, ma con un leggero vantaggio per Daniele.
Se il progetto della nuova dirigenza emiliana è quello di una pronta risalita nella massima serie ed a ambire a palcoscenici importanti, allora questa scelta si può considerare azzeccata, visto che nella prossima stagione calcistica, il centravanti biellese avrà 33 anni, quindi ancora con almeno due se non tre stagioni da massimi livelli.
Ma in caso, varrebbe davvero la pena pianificare il suo ritorno per 6 mesi per poi veder andar via nuovamente uno dei più forti attaccanti italiani?
Attendiamo sviluppi nei prossimi giorni, ma se il nome di Gilardino è uscito anche dalle parole di Marco Di Vaio nella puntata di lunedi scorso del Pallone nel 7, la probabilità di un suo ritorno non sono proprio campanate in aria.
Come sempre, Forza Bologna, SEMPRE
Andrea Gardini
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