Dopo un mese di delusioni, in cui sono stati raccolti due pareggi e due sconfitte, ma, soprattutto, in considerazione degli 8 punti gettati alle ortiche nei minuti finali, il Bologna era chiamato a rispondere alle critiche interrompendo il trend negativo e richiudendo lo strappo con le prime della classe. L'avversario che il calendario proponeva nel lunch match del Dall'Ara era però uno dei più accreditati alla promozione, il Bari, che, con l'arrivo di Nicola in panchina al posto di Mangia, è tornato sabato scorso al successo contro il Trapani.
Lopez propone quella che è la squadra tipo con Maietta ed Oikonomou centrali, Morleo e Ceccarelli a spingere sulle fasce, cerniera di centrocampo con Bessa, Matuzalem e Zuculini, in avanti Laribi a giostrare con le due punte Acquafresca e Cacia.
Che l'avversario fosse da prendere con le molle lo si è visto nella prima mezz'ora del primo tempo quando il Bari è riuscito a rimanere cortissimo e a pressare, ferocemente, alto in ogni zona del campo, togliendo così, per lunghi tratti, campo ed iniziativa ai padroni di casa .
La partita, giocata in un'atmosfera plumbea, con brevi scrosci violenti di pioggia, alternati ad un cielo cinereo, con una cornice di pubblico calorosa e colorata (oltre 2000 i fans pugliesi che mai hanno fatto mancare il loro accompagnamento sonoro ai propri beniamini) è stata bella e combattuta, anche se contraddistinta da errori da matita blu in fase d'appoggio dei rossoblu, che hanno originato tutte le azioni pericolose dei biancorossi, superbo è stato Coppola in almeno due occasioni.
Il Bologna, farraginoso a tratti, è però riuscito in più di un'occasione a disegnare trame efficaci e spettacolari che hanno portato al tiro da ottima posizione prima Bessa e poi Acquafresca, ma Donnarumma è stato semplicemente strepitoso a dire loro di no.
La partita a scacchi, fatta di mosse e contromosse, con momenti di dominio ora dell'una, ora dell'altra, si è decisa proprio nell'ultimo dei tre minuti di recupero quando Laribi ha lasciato partire un fendente a mezza altezza che ha piegato le mani a Donnarumma, parso, nell'occasione, sorpreso e goffo, oltre che colpevole.
Il vantaggio ha spezzato l'equilibrio e tolto certezze ad un Bari, fin lì praticamente perfetto, mettendo, di contro, le ali ad un Bologna che, liberato dall'imperativo di dover sbloccare il risultato a tutti i costi, ha potuto giocare sull'entusiasmo, soffrendo meno in difesa, dove, con il passare dei minuti, le energie degli ospiti si sono spente, e, senza più pressing ed aggressione a tutto campo, i palleggiatori rossoblù hanno potuto gestire al meglio possesso palla e ritmi, impostando sempre da lontano per poi accelerare improvvisamente, appena superata la metacampo.
Le volate di Morleo sulla sinistra e di Ceccarelli prima, e Garics poi, sulla destra, unite alla sostanza di uno Zuculini, meno fisico del solito, ma qualitativo al momento giusto, hanno così contribuito a creare una serie di ghiotte opportunità, fallite d'un soffio dai vari Acquafresca, Maietta e Cacia, ha dovuto così pensarci ancora una volta Laribi, abile a farsi trovare smarcato sul secondo palo, a chiudere la partita a 20' dalla fine, strameritandosi la palma di miglior giocatore della partita.
Cos'ha detto dunque il match del Dall'Ara? Il Bologna, seppur con qualche problema ed equivoco tattico, c'è, l'11 titolare è decisamente di qualità superiore alla media delle altre contendenti, il problema, fin qui, sono stati semmai in cambi, e, questa volta, per non incorrere in errori Lopez se li è gestiti con parsimonia e ritardandoli il più possibile, affidandosi comunque a delle sicurezze quali il navigato Garics, ed il rientrante Casarini (un titolare).
Dopo un mese di interrogativi, dubbi e critiche, la squadra, nel momento più delicato e contro una compagine di valore, si è ricompattata ed è riuscita a proporre calcio efficace e divertente, solo a tratti nella prima frazione di gioco, con maggior continuità nella ripresa, dimostrandosi competitiva ad alto livello, ma purtuttavia con alcuni difetti da limare soprattutto in fase di costruzione della manovra e di concretezza sotto porta (saranno decisivi in proposito gli interventi sul mercato di Gennaio).
Le uniche note dolenti della giornata sono stati il giallo a Cacia e il doppio giallo ad Oikonomou che toglieranno entrambi dal big match della prossima settimana in quel di Catania e, trovare i degni sostituti non sarà impresa semplice, Acquafresca continua infatti a litigare con il gol, mentre a fianco di Maietta forse toccherà nuovamente a Paez, messo in naftalina da ormai un paio di mesi, prima per infortunio, poi per scelta tecnica.
Ma questi sono problemi da affrontare domani, oggi il popolo rossoblù si gode il successo ed il terzo posto solitario in classifica a quattro lunghezze dalla capolista Carpi e a tre dal sorprendente , è tornato a splendere il sole (si fa per dire) sotto le Due Torri...
fonte VociDiSport
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