Bene la Fortitudo da migliorare la Virtus
La Fortitudo vince la seconda partita consecutiva in trasferta, per l'esattezza a Desio e si trova a soli due punti dalle prime in classifica. Da sottolineare il mal casalingo di quasi tutte le squadre molto più a loro agio in trasferta. La Fortitudo sta trovando un discreto livello di gioco e soprattutto non ha più quei cali di concentrazione che le facevano perdere partite oppure penare per portarle a casa. Certo il campionato è ancora molto lungo e presenta vari trabocchetti che solo concentrazione e grande maturità possono fare superare per fare il tanto sospirato passo verso il basket più di elite.
I giovani stanno crescendo vedi Samoggia e a livello under 19 stanno ottenendo grandi risultati. D'altronde a mio modesto avviso la strada è curare i vivai per arrivare e rimanere a livello stabile in alto.
Altra buona notizia è che la Fortitudo interessa a investitori che provengono dall'estero. Sembra che ci sia una cordata proveniente dalla Francia interessata alla squadra.
Sicuramente il fatto dello zoccolo duro rappresentato dal popolo dell'Aquila che da 3500 spettatori alle partite casalinghe conta. Inoltre Bologna rappresenta sempre un'importante piazza del panorama cestistico nazionale.
Sponda Virtus da annotare la sconfitta a Brindisi contro una squadra che sulla carta doveva essere stanca per l'impegno di coppa. La Virtus ha deluso perché ha giocato per 30 minuti come sottolineato dal coach Valli ma si dimentica che la partita ne dura 40 minuti.
Poi tanti tiri sbagliati da 2 ha condannato il match per le v nere. A Mazzola hanno fischiato un tecnico per proteste. Il ragazzo è forse andato sopra le righe ma forse la Società non ha molte simpatie in alto per certe dichiarazioni. In ogni caso la squadra sta portando avanti un programma sulla crescita dei giovani italiani e questo ci fa molto piacere anche se a livello aspettative campionato in corso non porterà le soddisfazioni che si aspetta il tifoso virtussino ma siamo sicuri che apprezzerà in un futuro non lontano
Antonio Parello


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