Il treno che porta dritto alla serie A è partito. Non esistono tappe intermedie. Il Bologna vi è salito fin dallo scorso maggio, in cui abbiamo assistito alla nefasta retrocessione. Questa città e questi colori non meritano di rimanere nell’inferno della serie B per più di una stagione.
Terminato lo sfogo da tifoso, mi sforzerò di ricostruire un’analisi il più oggettiva possibile.
Nelle ultime tre partite il Bologna ha raccolto appena un punto, decisamente poco per chi ambisce a tornare immediatamente nella massima serie. Le occasioni da gol non sono mancate, siamo propositivi ed il gruppo è lontano parente di quello rinunciatario visto lo scorso anno. Purtroppo però Cacia fa reparto da solo e non sempre garantisce la continuità di prestazioni e realizzazioni che ci si aspetterebbe da un attaccante del suocalibro .
Nelle ultime tre partite il Bologna ha raccolto appena un punto, decisamente poco per chi ambisce a tornare immediatamente nella massima serie. Le occasioni da gol non sono mancate, siamo propositivi ed il gruppo è lontano parente di quello rinunciatario visto lo scorso anno. Purtroppo però Cacia fa reparto da solo e non sempre garantisce la continuità di prestazioni e realizzazioni che ci si aspetterebbe da un attaccante del suo
Proseguendo il discorso relativo alle mancanze, occorre indubbiamente qualche tassello di spessore (un terzino sinistro, in primis) a completamento di una rosa che oggi farebbe fatica a piazzarsi tra le prime sei.
Visto anche l’infortunio di Buchel, il cui rientro è previsto per l’inizio del 2015, in mediana i nomi che circolano non mi entusiasmano per nulla. Munari, Brighi e Marrone sarebbero rincalzi versione “tappabuchi” in attesa del rientro dell'austriaco.
Visto anche l’infortunio di Buchel, il cui rientro è previsto per l’inizio del 2015, in mediana i nomi che circolano non mi entusiasmano per nulla. Munari, Brighi e Marrone sarebbero rincalzi versione “tappabuchi” in attesa del rientro dell'austriaco.
Dopo Livorno, anche sabato abbiamo assistito ad un inspiegabile caso psicologico nel finale di partita, frutto, a mio modo di vedere, di due problemi di fondo.
Innanzitutto qualche critica in merito alla gestione deicambi va fatta: sull’ 1-0 Lopez toglie prima Zuculini (sostituzione forse avventata) e Buchel per infortunio , due centrocampisti, per inserire una seconda punta (Troianiello) e un esterno (Abero). Insomma, le idee del tecnico sono apparse davvero confuse in quel frangente.
Per quanto concerne invece il secondo aspetto, temo che la squadra soffra da una parte il clima societario, dall’altra una tifoseria che vorrebbe (giustamente, aggiungo) un gruppo ammazza-campionato, quale al momento il Bologna non è.
Già, la tifoseria. In questi giorni ho letto di tutto sui social network. Siamo passati, in poco tempo, dalla serie A con Mancini in panchina, alla rassegnazione per la presunta “bufala” americana, unita ai risultati poco esaltanti degli uomini di Lopez. Calma. La strada in serie B è già lunga di per sé, non complichiamola con prematuri sogni nelcassetto .
Innanzitutto qualche critica in merito alla gestione dei
Per quanto concerne invece il secondo aspetto, temo che la squadra soffra da una parte il clima societario, dall’altra una tifoseria che vorrebbe (giustamente, aggiungo) un gruppo ammazza-campionato, quale al momento il Bologna non è.
Già, la tifoseria. In questi giorni ho letto di tutto sui social network. Siamo passati, in poco tempo, dalla serie A con Mancini in panchina, alla rassegnazione per la presunta “bufala” americana, unita ai risultati poco esaltanti degli uomini di Lopez. Calma. La strada in serie B è già lunga di per sé, non complichiamola con prematuri sogni nel
Riccardo Rollo

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