La costituzione del cda del Bologna F.C. di lunedì 17 novembre è stato un passo decisamente importante per il futuro della società e allontana le ombre che si erano create dopo la mancata fideiussione, che secondo alcuni era stata la conseguenza di possibili tensioni tra Saputo e Tacopina, i quali invece smentiscono nettamente le testate giornalistiche confermando sintonia, voglia e capacità di sostenere un progetto di lunga portata. L'esposizione mediatica e istituzionale è un segnale di garanzia per la città e su un affare di ampia portata economica credo sia normale che possano esserci delle incomprensioni, come in tutte le aziende e società nelle quali bisogna organizzare progetti e mansioni da svolgere. In questo progetto mi rassicura la presenza in cda di Claudio Fenucci, personalità di altissimo spessore in ambito amministrativo, per ultimo ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato della Roma.
La presenza di Fenucci potrebbe essere determinante anche sulla scelta del direttore sportivo, una vera incognita a Bologna. Se fino a qualche settimana fa Tacopina smentiva l'arrivo di un nuovo direttore sportivo, confermando Fusco fino a giugno, qualcosa oggi sembra sia cambiato e le stesse parole di Tacopina, il quale, intervistato su Etv lunedì affermava" Fusco è sotto contratto con noi, decideremo comunque nel prossimo cda il direttore sportivo" confermerebbero un passo indietro e un'intesa raggiunta con Saputo sull'organizzazione dell'area sportiva e chiudere finalmente questa vicenda. Corvino è molto apprezzato da Saputo, il quale riconosce in lui il merito di aver scoperto vari talenti sconosciuti al calcio italiano, tra i tanti, Jovetic,Nastasic, Ljajic e sa bene che il suo contributo già a partire dal mercato di gennaio potrebbe essere fondamentale per centrare l'obiettivo della seria A diretta, che ad oggi con la rosa attuale non verrebbe garantita. Il cambio al vertice dell'area tecnica sarebbe un fattore positivo per dare un'impronta alla società, per organizzare i piani e il mercato e se, come ha dichiarato Corvino, si vuol raggiungere il primo obiettivo, serve un uomo di garanzia.Con questo non voglio sminuire il lavoro fatto da Filippo Fusco, il quale sarà ringraziato per la serietà dimostrata in uno dei periodi più bui della storia del club rossoblù, fino alla scorsa estate in piena difficoltà finanziaria, gestendo la rosa con grande senso di responsabilità ma oggi serve un punto di riferimento per la squadra che abbia un profilo professionale di grande spessore e individuare in modo dettagliato gli elementi per rendere competitiva la squadra e indirizzarla alla massima serie.
Sarà certamente poi il campo a dare la parola definitiva, perchè ogni squadra che affronterà il Bologna avrà stimolo a dare il massimo quindi i nostri giocatori dovranno dare il 100% ad ogni partita, dimostrando che il vero valore che non è quello visto a Brescia . L'ultima partita deve essere un segnale di allerta ma non di allarme, semplicemente la rosa ha bisogno di essere rafforzata a gennaio ma non dobbiamo perdere troppi punti dalla promozione diretta. Ecco perchè credo sia "necessaria" la presenza di Pantaleo Corvino

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