Riscatto doveva essere e riscatto è stato! Prendiamoci volentieri questi tre punti e pazienza se qualcosa poteva essere fatta meglio, il tempo renderà sicuramente giustizia al grande lavoro che Donadoni e il suo Staff stanno facendo e faranno da qui alla fine della stagione.
Attraverso una gara attenta e ordinata, i ragazzi portano a casa il risultato complice una bella punizione calciata nell'angolino basso da Verdi (ottima la sua partita) e l'espulsione dell'estremo sardo Storari, che certo facilita la messa in sicurezza del risultato: di fatto l'uscita dal rettangolo di gioco di Barella, che lascia poi il posto a Rafael, finisce per liberare spazio nella metà campo cagliaritana, con il Bologna che guadagna metri importanti verso la porta degli avversari. E Federico Di Francesco può finalmente spingere in rete l'ottimo assist servito da Krejci, che lascia due difensori sardi sul posto. Il ragazzo è molto sveglio e anche oggi ha confermato di saper seguire molto bene l'azione, facendosi trovare al posto giusto nel momento giusto. Bene così Federico, teniamo pure il piede caldo..!
Spesso gli episodi fanno girare una partita in un verso o nell'altro, certo l'atteggiamento messo oggi in campo dai ragazzi è stato di ben altra natura e consistenza rispetto a quello esibito all'Olimpico di Torino. Anche se la gara non è stata vibrante ed entusiasmante sul piano dell'intensità (faceva un caldo boia!) e il Cagliari ha tenuto a lungo il pallino del gioco, ciononostante gli uomini di Donadoni non si sono mai disuniti, hanno recuperato molti palloni e sono riusciti a ripartire in maniera pericolosa in più di un'occasione.
Quasi tutti i giocatori hanno meritato la sufficienza piena, mentre Gastaldello, Verdi e Taider sono stati quelli che più si sono distinti in partita. L'unico neo della giornata è stata forse la partita di Adam Masina, ancora una volta molto lontano dal giocatore-rivelazione ammirato nello scorso campionato. Sarà forse il caso che torni quanto prima ai suoi standard di rendimento se non vorrà correre il rischio di vedersi scavalcato dall'esperto Torosidis, uno che in sede di presentazione ufficiale ha dichiarato di essere venuto a Bologna per giocare.
La lieta novella di Verdi e Di Francesco, che aggiungono gol al reparto offensivo di Donadoni, da un lato deresponsabilizza un po' Mattia Destro dal fatto di dover segnare sempre e comunque, dall'altro consente all'allenatore di non dover vivere di apprensioni per un'eventuale influenza del suo centravanti.
Da martedi si tornerà a lavorare per affinare movimenti e intesa tra "nuovi" e "vecchi", c'è ancora tanto lavoro da fare per far sì che questo bel gruppo diventi una buona squadra. Come dice Donadoni, una squadra che sappia leggere le diverse situazioni di gara, che giochi con coraggio e che tiri fuori sempre la sua personalità. Perché il gioco e i gol bisogna farli, e non subirli.
Marco Di Simone

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