Avevamo lasciato Massimo Rastelli sulla panchina dell'Avellino, di un ottimo Avellino che faceva del calcio totale il suo credo e che ci aveva messo in seria difficoltà nel ritorno della semifinale play-off di Serie B, facendoci sudare freddo e venendoci a segnare addirittura tre gol (doppietta di Trotta) al Dall'Ara dopo aver perso di misura in casa. Quella volta furono applausi anche per loro, perché da sempre rendiamo merito a chi gioca bene al calcio.
Adesso lo ritroviamo davanti alle telecamere in mixed-zone che afferma:"Faccio fatica ad accettare sconfitte così". Scusi Mister, così come...?? Innanzitutto lei non guida più una squadra sbarazzina di giovani rampanti e spregiudicati, bensì una squadra costruita a tavolino per centrare una salvezza senza affanni. E la cosa, senza offesa, si vede... Ritmi blandi, mai un accenno di pressing alto, poche trame di gioco palla a terra e continui lanci lunghi in avanti, con il pallone spesso sparato a campanile su Borriello. Questo per lei significa dominare le gare..? E non venga a raccontarci che la sua squadra "ha fatto la partita dall'inizio alla fine", i numeri pubblicati dalla Lega sono questi: Bologna 12 tiri in porta, Cagliari 4; noi 9 calci d'angolo voi sempre 4, Da Costa 3 parate, Storari/Rafael 10. Ah sì, dimenticavo... avete tenuto la palla due minuti più del Bologna, 51% di possesso palla contro il nostro 49%. In effetti è tanta roba..! Eppoi, giusto per completare lo.. sbugiardamento, la moviola di Sky ha smontato ogni ricostruzione di ordine diverso rispetto alla decisione presa dall'arbitro: l'esperto Lorenzo Fontani ha mostrato in maniera chiara come Storari esce sì sul pallone, ma nello stesso tempo colpisce duramente anche la caviglia di Krejci. E trattandosi di una chiara occasione da gol, con il giocatore lanciato a rete, una volta decretato il fallo scatta automaticamente la sanzione disciplinare dell'espulsione per il portiere sardo. E' il regolamento che lo prevede.
Io mi tengo stretta la prova dei nostri ragazzi e pazienza se potevano metterci un po' di rabbia in più, ieri la giornata era calda ed anche molto umida. Avanti così, lavorando con abnegazione alla crescita tecnica di tutti i giocatori (e qui Donadoni è il N.1!) e cercando il più possibile di costruire gioco e azioni da gol. In Serie A, dove la giocata del campione di turno è sempre dietro l'angolo, l'attesa non paga mai.
Marco Di Simone

Nessun commento:
Posta un commento