Dopo la sfuriata negli spogliatoi dell'Olimpico di Torino, culminata con il pugno al muro che gli ha procurato una piccola frattura alla mano, Roberto Donadoni vorrebbe naturalmente evitare di immolare un altro arto per la causa del suo giovane Bologna..!
Come ha avuto modo di dichiarare in settimana durante la sua partecipazione al Convegno del gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria, il Mister è consapevole che "lavorare con i giovani è bello ma ci sono tante incognite, tante piccole difficoltà che puoi incontrare e che insieme bisogna provare a risolvere". Donadoni ha sottolineato che avere giocatori già affermati offre sicuramente più garanzie, ma la politica scelta dalla Società e da lui condivisa è quella di costruire i campioni in casa, di valorizzare i giovani e con essi il patrimonio del Club stesso, che in tal modo potrà aumentare negli anni il proprio fatturato e il proprio raggio di operatività sul mercato. La riflessione dell'allenatore rossoblu è che "questa sarà un'annata di transizione perché c'era la necessità di rispettare un budget fissato dalla proprietà. Sono arrivati giovani di prospettiva, tutti giocatori interessanti ma da costruire. E' chiaro che tanti di loro oggi non possono essere considerati delle certezze, per cui ci sarà molto da lavorare". Con la prospettiva concreta che già dall'anno prossimo qualcosa possa cambiare, se ci sarà la possibilità di fare plusvalenze importanti da reinvestire nel potenziamento della squadra.
Del resto se lo fa la Juventus che ha un fatturato otto volte superiore al Bologna, non si vede perché non possano farlo Saputo e Fenucci per allestire un team sempre più forte e vincente. Tutto sta nell'azzeccare poi la scelta dei giocatori di qualità che possono arrivare grazie a quei soldi e creare un circolo virtuoso in base al quale i soldi ricavati dalle cessioni producano ulteriore ricchezza in termini di patrimonio netto (valore dei cartellini) e di rafforzamento della squadra. Dove la maggiore qualità faccia il paio con obiettivi sportivi più alti, con maggiori introiti al botteghino e dai diritti televisivi, con uno Stadio rinnovato che attiri non soltanto la tifoseria di casa, com'è ovvio e naturale che sia, ma soprattutto i tifosi delle squadre ospiti.
Quando questo dovesse succedere, vorrà dire che Joey Saputo in primis e Roberto Donadoni subito a ruota avranno raggiunto tutti gli obiettivi del loro progetto. Con massima soddisfazione di una tifoseria finalmente festante e sommamente gaudente!!
Marco Di Simone

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