L'A.d. Claudio Fenucci ieri è stato esplicito in conferenza stampa: " Fino al 30 giugno 2018 l'obiettivo sarà di migliorarci di un posto all'anno". Ed ancora: "In questo momento non possiamo permetterci i campioni, dobbiamo costruirceli in casa". Niente decimo posto, dunque, niente Europa League e campagne acquisti faraoniche come molti dei tifosi si attendevano dall'arrivo di Tacopina e Saputo a Bologna. L'avvocato newyorkese era già proiettato nel futuro, ma senza l'intervento economico di Saputo non avrebbe avuto neanche un presente, mancando delle disponibilità economiche sufficienti per poter gestire un Club di Serie A. Oggi tutti vogliono fare le pulci al Chairman, colui che beninteso paga tutto e tutti, ma troppi di noi hanno archiviato troppo frettolosamente decine di anni di mala gestione societaria, di mancati investimenti, di totale assenza di progettualità. La realtà, cari amici del BFC, è che a Saputo hanno lasciato il nulla: solo debiti a iosa, strutture sportive fatiscenti, nessun giocatore di valore, un Settore giovanile ridotto ai minimi termini.
Giudicare un Presidente dalla ridondanza della campagna acquisti è operazione assai pericolosa, oltre che fuorviante: un buon Patron non è che chi spende soldi senza controllo, al di fuori delle proprie possibilità. Ricordo che il tanto osannato Porcedda fece una campagna acquisti con la fanfara senza un ghello di un quattrino, salvo poi non pagare nemmeno uno stipendio a giocatori e dipendenti. Le possibilità oggi sono queste, che lo si voglia o anche no. Il Club ha necessità di adeguare le sue strutture, di capitalizzare gli investimenti fatti sui giovani e di poterli poi reinvestire nel potenziamento della squadra. Anche Squinzi, che ha oltre 100 Società riconducibili al suo nome, gestisce la crescita del suo Club secondo una fredda logica aziendale: tutto ciò che è stato creato negli ultimi due anni è stato interamente finanziato dalle cessioni dei giocatori valorizzati, in primis Zaza, Vrsaljko e Beradi (già venduto alla Juve). Prima si lottava solo per mantenere la categoria.
Io mi fido di Saputo e di ciò che ha ribadito ieri Fenucci, occorre ancora del tempo perché il Bologna possa recuperare la sua giusta dimensione, si gioirà il possibile e si soffrirà ancora molto per i prossimi due campionati. Ma sono certo, assolutamente certo, che Saputo è uomo di parola e non tradirà le aspettative di chi lo ha così ben accolto all'ombra delle Due Torri. #sempreforzabologna!!!
Marco Di Simone
Marco Di Simone

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