Nell'intervista rilasciata al Carlino, Roberto Donadoni parlando della paventata possibilità di tornare ad allenare in azzurro ha spiegato: "Non mi pento di non essere tornato in Nazionale, perché in carriera non mi è mai capitato di voltarmi indietro. Fui tentato di farlo nell'86 quando scelsi di tornare al Milan, perché ne ero tifoso, e non la Juve, ma non fa parte del mio modo di ragionare". Poi fa riaffiorare l'amarezza per il triste epilogo della sua esperienza sulla panchina dei ducali: "Al Parma, al di là di quello che sarebbe poi successo a livello societario, c'erano tutte le condizioni per avviare un progetto in stile Ajax. E a maggior ragione quelle premesse le vedo oggi nel Bologna". Il Mister ha infine sottolineato la fragilità di tanti giovani calciatori, che assumono spesso atteggiamenti da spavaldi ma che nascondono invece una fragilità importante: secondo l'allenatore rossoblu molti di essi soffrono la pressione di essere sempre sotto i riflettori.
Marco Di Simone

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