Sandro Mazzola - Inter
Capocannoniere: 1964/65 gol 17


Con Valentino,sono stati l'unica coppia padre e figlio a vincere la speciale classifica.Suo padre,Valentino,morì a Superga, quando lui aveva 6 anni. Arrivato alla maggiore età,18 anni,Sandro abbandona la scuola, per esordire con l'Inter in prima squadra in serie A contro la Juventus,segnando subito alla "vecchia signora"su calcio di rigore.
Sandro,a 20 anni percepiva uno stipendio di 40.000 lire al mese,e il Presidente Angelo Moratti,per paura di perderlo,gli portò l'ingaggio a 13.000.000 di lire,tantè,che quando andò a casa e lo disse con sua mamma,lei gli rispose:"T'è capì mal,te se sunà come una campana".......
Vinse una Coppa Campioni,all'età di 21 anni,facendo 2 gol al Real Madrid in finale,e a fine partita Puskas gli dice:"Bravo ragazzo,ho giocato contro tuo padre,sei degno di lui!.....Scambiamoci la camiseta..."
Considerato uno dei migliori calciatori italiani di sempre,ha legato il suo nome a quello dell'Inter, con la quale ha giocato dal 1960 al 1977 collezionando in totale 565 presenze e 158 reti.
Alberto Orlando - Fiorentina
Capocannoniere: 1964/65 gol 17

Un vero e proprio sprint,per la speciale classifica,con Sandro Mazzola.Al minuto 89,Alberto segna contro il Genoa( gol n°17),ma Sandro lo raggiunge al 90°che segna su rigore al Torino,e "regala" lo scudetto a all'Inter.
Nei 10 campionati,che ha giocato in serie A,Alberto andò in doppia cifra solo in quell'anno che giocò per i viola. Nel 1962,fà il suo esordio in Nazionale segnando 4 gol alla Turchia,un record ancora oggi da superare,condiviso solo da Bettega,Riva e Sivori....ma loro fatti non all'esordio!
Luìs Vinicio - Vicenza
Capocannoniere: 1965/66 gol 25

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Nonostante lo striscione"Vendetevi l'anima,ma non Vinicio" il Presidente del Napoli,Achille Lauro,lo cedette al Bologna,così che, il Napoli sprofondò in serie B.
"O' lione",così lo chiamavano il brasiliano a Napoli,aveva fatto il suo esordio con i biancoazzurri nel 1955,segnando dopo appena 40 secondi dall'inizio della partita al Toro,e nel 1959,batezzò il San Paolo,con un gol decisivo alla Juventus.
Quando arrivò a Bologna,il secondo anno in Emilia lo passò in panchina.....un certo Nielsen gli prese il posto da titolare.Considerato un giocatore"finito",se ne tornò allora in Brasile,dove rimase molto poco,perchè il Vicenza lo "richiamò" a giocare in serie A.Quattro stagioni con i biancorossi con 62 gol fatti,e alla bellezza di 34 anni diventa capocannoniere,facendo gli ultimi 7 gol dei 25 totali,nelle ultime 4 giornate di campionato....."Finito a chi???".......
E anche oggi chiudiamo la puntata,lasciando gli anni '60 e entrando negli anni '70, con un'altro grande centravanti tutto italiano...
Luigi Riva - Cagliari
Capocannoniere: 1966/67 gol 18
1968/69 gol 20
1969/70 gol 21


Lui,lombardo,arrivò a Cagliari e pensava di essere praticamente in Africa,ma poi si innamorò di quella bellissima terra,e non la volle più lasciare,nonostante le offerte di grandi squadre,come la Juventus,conquistando con i rossoblù sardi,l'unico scudetto della loro storia.
Attaccante puro, mancino naturale, giocava col numero 11 partendo dalla posizione di ala sinistra accentrandosi. Ricoprì anche il ruolo di centravanti.
Per la notevole potenza di tiro del piede sinistro e la prolificità sotto rete,Gianni Brera lo soprannominò "Rombo di Tuono".
Unanimemente considerato uno dei migliori giocatori italiani di ogni epoca,occupa la 74ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo stilata dalla rivista World Soccer.
Vincenzo Coppola
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