Chiuso finalmente il calciomercato, ora è tempo di iniziare a dare una forma ed un volto definitivi alla rosa allestita da Bigon & soci, amalgamando le caratteristiche dei nuovi arrivati con quelle dei giocatori già presenti in organico. Lavoro stimolante da un lato, perché ti permette di sperimentare nuove soluzioni tattiche, ma anche molto impegnativo in quanto da realizzare nel minor tempo possibile, considerato che il campionato è già iniziato e c'è l'obbligo del risultato ad ogni partita. Non proprio come durante le fasi della preparazione, dove si vinca o si perda la cosa importa il giusto a noi tifosi e, in primis, alla Società.
Donadoni, da bravo allenatore qual'è, sa che ora dovrà trovare un'identità di gioco precisa alla squadra: il Mister potrà approfittare di questo turno di sosta per ripensare alcune scelte fatte in precedenza, valutando se non sia il caso di inserire subito qualcuno dei nuovi acquisti nell'undici titolare che affronterà il Cagliari. Un indiziato in tal senso potrebbe essere il greco Torosidis, un giocatore in grado di aggiungere esperienza in difesa; mentre appare più difficile che Donadoni decida di impiegare anche Viviani, per quanto l'ex romanista aggiunga molta pericolosità sulle palle inattive. Sadiq, Gomis ed Helander per il momento saranno considerati a tutti gli effetti delle riserve e scenderanno in campo solo in caso di forfait dei titolari del ruolo.
Ma è sul piano della mentalità e del carattere che la squadra dovrà progredire in fretta per poter competere con le dirette avversarie: come diceva il Mister nel dopopartita di Torino, se non sei convinto dei tuoi mezzi, se non ci metti l'agonismo, la grinta e la cattiveria necessarie beh..., le qualità tecniche servono a poco! Il Bologna è squadra giovane e con molti prospetti di talento, somiglia molto al Sassuolo di qualche anno fa quando Berardi & Co. erano soltanto dei cinni di belle speranze e la Società di Squinzi lottava semplicemente per mantenere la categoria. Il percorso di crescita fatto in questi anni, la valorizzazione di quei giovani prospetti e qualche cessione "pesante" come Zaza e Vrsaljko hanno consentito ai neroverdi di cambiare prospettiva calcistica, proponendosi anche come realtà in campo europeo.
E' esattamente questo il percorso virtuoso che ha pensato Joey Saputo per il Bologna, fatto di concretezza e di crescita costante ma senza ansie di protagonismo, almeno nell' immediato. Arriverà il momento in cui questa squadra venderà e comprerà giocatori da 25-30 mln l'uno, avrà un fatturato tre volte tanto quello attuale e giocherà in uno Stadio nuovo e di proprietà come tutti i Top Club europei. Personalmente, amici del BFC, condivido in toto il progetto di Saputo e trovo che le critiche alla dirigenza siano davvero gratuite e oltremodo pretestuose.
Marco Di Simone
Ma è sul piano della mentalità e del carattere che la squadra dovrà progredire in fretta per poter competere con le dirette avversarie: come diceva il Mister nel dopopartita di Torino, se non sei convinto dei tuoi mezzi, se non ci metti l'agonismo, la grinta e la cattiveria necessarie beh..., le qualità tecniche servono a poco! Il Bologna è squadra giovane e con molti prospetti di talento, somiglia molto al Sassuolo di qualche anno fa quando Berardi & Co. erano soltanto dei cinni di belle speranze e la Società di Squinzi lottava semplicemente per mantenere la categoria. Il percorso di crescita fatto in questi anni, la valorizzazione di quei giovani prospetti e qualche cessione "pesante" come Zaza e Vrsaljko hanno consentito ai neroverdi di cambiare prospettiva calcistica, proponendosi anche come realtà in campo europeo.
E' esattamente questo il percorso virtuoso che ha pensato Joey Saputo per il Bologna, fatto di concretezza e di crescita costante ma senza ansie di protagonismo, almeno nell' immediato. Arriverà il momento in cui questa squadra venderà e comprerà giocatori da 25-30 mln l'uno, avrà un fatturato tre volte tanto quello attuale e giocherà in uno Stadio nuovo e di proprietà come tutti i Top Club europei. Personalmente, amici del BFC, condivido in toto il progetto di Saputo e trovo che le critiche alla dirigenza siano davvero gratuite e oltremodo pretestuose.
Marco Di Simone

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