Felice Placido Borel - Juventus
Capocannoniere: 1932/33 gol 29
1933/34 gol 32
Soprannominato "Farfallino", era il fratello minore di Aldo Giuseppe e, per distinguerlo, negli almanacchi calcistici viene segnalato come Borel II.
Portava il "36" di piede: "Nessuna cannonata ultrapotente,ma un tocco che manda la palla in quell'angolo dove il portiere non può arrivare."......Così diceva Pozzo.
Esordì diciottenne nella Juventus,e alla prima stagione in serie A, fu capocannoniere con 29 reti in 28 presenze, stabilendo un record di media-gol durato per quasi settant'anni anni,superato, ma con un numero minore di reti e partite disputate, solo da Christian Vieri nella stagione 2002-2003. L'anno successivo, nel campionato 1933-1934 si ripeté con 32 reti in 34 partite.
Con i bianconeri,vinse 2 scudetti e fu Campione del Mondo con la Nazionale Italiana del '34.
Enrique Guaita - Roma
Capocannoniere: 1934/35 gol 28
Argentino,"stregò" Vittorio Pozzo,che lo convocò da oriundo,al Mondiale del '34 e decise Lui la semifinale contro l'Austria,e fu sempre Lui a "servire"l'assist a Schiavio per il 2-1 nella finale contro la Cecoslovacchia.
Attaccante esterno ambidestro, coraggioso e veloce, era in grado di ricoprire tutti i ruoli dell'attacco, tanto da essere schierato anche come centravanti negli anni di carriera a Roma,ruolo nel quale eccelleva grazie a un ottimo opportunismo e senso del gol.
Diventò il "corsaro nero"di Roma,perché la squadra capitolina allora,aveva una maglia di quel colore e lui in una partita di campionato, fece una tripletta al Livorno.
Nel 1935 scappò dall'Italia,aveva paura di essere chiamato in guerra in Etiopia.
Silvio Piola - Lazio
Capocannoniere: 1936/37
1942/43

E' tra i più grandi centravanti della storia del calcio,290 gol,fù anche il miglior marcatore con tre squadre diverse,Pro Vercelli,Lazio,Novara,i suoi 6 gol alla Fiorentina,sono ancora un record in serie A e le sue 5 reti con la nazionale nel 1938,ci hanno regalato il secondo titolo Mondiale.
E anche oggi,concludo la seconda puntata della mia rubrica,con un capocannoniere del nostro amatissimo Bologna.
Hèctor Puricelli - Bologna
Capocannoniere: 1938/39 gol 19
1940/41 gol 22

Uruguagio,arrivato al Bologna negli anni trenta, fu presto soprannominato "testina d'oro" per le sue ottime doti di colpitore di testa, che valsero ai felsinei lo scudetto del 1939 e del 1941, nonché la classifica cannonieri negli stessi due anni. Singolare il fatto che quando giocava in Uruguay non aveva mai segnato di testa, in quanto non aveva compagni di squadra che facessero dei cross. Ma quando approdò al Bologna scoprì questa specialità, complice il fatto di avere come ala Amedeo Biavati, in grado di calciare dei cross perfetti. Passato al Milan, giocò vari anni per i rossoneri, chiudendo la carriera al Legnano, dove giocò in Serie B per due stagioni, nelle quali si mise in luce segnando molte reti. Disputò anche una partita con la Nazionale azzurra.
Con il Bologna in cinque campionati ha segnato 80 reti in 133 partite, mentre con il Milan in quattro stagioni ha segnato 55 reti in 157 partite.
Nelle due stagioni trascorse al Legnano ha segnato 25 reti in 38 partite.
Vincenzo Coppola
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