Dino da Costa - Roma
Capocannoniere: 1956/57 gol 22

Dino italo-brasiliano,fu capocannoniere di quell'anno,con la Roma che si salvò al "pelo"dalla retrocessione in serie B...appena 2 punti sopra.
Fece 22 gol,senza tirare un rigore: "Non lo facevo mai,troppo facile per me tirare i rigori!"...così diceva.
Era la bestia nera della Lazio,fece ai "cugini"biancocelesti 11 gol ufficiali,eguagliato dopo 56 anni da.....Totti.
Giocò una partita in Nazionale,facendo un gol,Italia che perse per 2-1 contro l'Irlanda del Nord,uscendo dalle qualificazioni per il Mondiale,unica volta nella storia.
John Charles - Juventus
Capocannoniere: 1957/58 gol 28

Charles nacque a Swansea e si unì al Leeds United all'età di 17 anni. Per questa squadra segnò 150 gol in otto anni, compresi 42 nella stagione 1953-54. Nel 1957, Gigi Peronace, curò l'acquisto ed il passaggio alla squadra italiana della Juventus per l'allora cifra record di 65.000 sterline. Nei suoi cinque anni alla Juventus mise a segno 93 gol in 155 partite, vincendo lo scudetto tre volte e la Coppa Italia due. Si guadagnò il soprannome di il "Gigante Buono", sia per la sua taglia, sia perché non venne mai ammonito o espulso.
Antonio Valentin Angelillo - Inter
Capocannoniere: 1958/59 gol 33

Antonio,argentino,fece in quell'anno 33 gol in 33 partite,record del campionato a 18 squadre,arrivando a quota 33 all'ultima giornata di campionato,segnando una doppietta alla Lazio.
Ma lo scudetto,lo vinse con il Milan,chiudendo la sua carriera in serie A,ma prima fu anche giocatore di Roma e Lecco.
Nel '61 l'allora allenatore dell' Inter Helenio Herrera,lo cacciò per vicende amorose(..una relazione con una importante ballerina,Attilia Tironi...).Lui reagì dicendo così:"Come preparatore,Helenio è un grande,ma in panchina...non capisce niente"!
...e anche oggi chiudiamo questo "capitolo" della mia rubrica parlando di un altro grande,ma dal carattere molto difficile, del nostro calcio,finendo gli anni ' 50 e iniziando con gli anni ' 60....
Omar Sivori - Juventus
Capocannoniere: 1959/60 gol 28

Lui,argentino,era il"vizio"di Agnelli.In campo un provocatore,calzettoni sempre abassati,tunnel a ripetizioni agli avversari e sempre "innamorato" della palla,la teneva come per dire: "Provate a darmi dei calci,se mi prendete!"....
Fece pure perdere la pazienza a Charles che una volta gli diede uno schiaffo,e Lui rimase muto, lasciò la Juventus,perchè litigò anche con Heriberto Herrera.
Lasciò l'Italia con un suo"record"di 33 giornate di squalifica, e prese le ultime 6,udite udite,dopo una partita Napoli-Juventus......
Vincenzo Coppola
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