giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


martedì 16 dicembre 2014

Road to Wembley. Premier League 2014 - 2015


Saturday 13 – Sunday 14 – Monday 15 December 2014


Burnley v. Southampton… 1-0.


Un destro deviato di Barnes, a venti minuti dalla fine, riaccende la candelina della speranza per il popolo dei Claret.

Southampton che perde la terza partita consecutiva.  Un punto nelle ultime quattro partite. L’Arsenal lo ha raggiunto al quinto posto.  Il Tottenham di Pochettino, sta bramando il sorpasso a due sole  lunghezze di distanza.

Burley, che proprio la settimana prossima affronterà gli Spurs al White Hart Lane. Il Southampton ospiterà l’altalenante Everton.

Chelsea v Hull City… 2-0.


Stavolta tocca all’Hull City finire nella teca del pitone reticolato. Passano sette minuti, e le spire dello spietato rettile hanno già avvolto l’innocuo topolino in maglia giallo nera. Hazard, addirittura di testa, ha già sbloccato il match su cross di Oscar. Nella ripresa una  puntata di Costa, stavolta su assist del fantasista belga, chiude il match. Normale amministrazione. Tredicesimo “clean sheet” stagionale per il Chelsea. Il robot che si era inceppato a Newcastle, ha ripreso la marcia.

Per le Tigers è buio pesto.

 

Crystal Palace v. Stoke City … 1-1.


Tre minuti di fuoco. Al decimo McArthur trova la zuccata vincente. Pareggia subito Peter Crouch con un piattone sotto misura. Punto utile per lo Stoke City, che esce imbattuto da Selhurst Park mentre le aquile vengono raggiunte dallo sbarazzino Burnley. Si preannuncia un sabato complicato per le Eagles, attese a Manchester dal City.  Non  sarà molto più facile il pomeriggio dello Stoke: al Britannia Stadium arriverà il Chelsea.

Leicester City v. Manchester City … 0-1.


Il City affoga le volpi con un tap –in di Lampard su assist del solito, monumentale, Nasri. Quarta pera con la casacca dei Citizens, per l’ex bandiera del Chelsea. Centocinquantunesimo gol nelle ultime tredici stagioni tra Londra e Manchester. Il lupo per il pelo ma non il vizio.

L’inseguimento ai Blues continua.

Il povero Leicester, assomiglia sempre più al detenuto che passeggia nel corridoio verso la sedia elettrica.

Ultimissimo posto a quota dieci.

 

Sunderland v. West Ham … 1-1.


Si decide tutto in nove minuti. Passano in vantaggio i Black Cats con un penalty  calciato dal brillante Gomez. Pareggio londinese firmato dalla una rasoiata funesta di Downing.  West Ham che puntella il quarto posto, ma l’Arsenal adesso è in agguato.

Sunderland ancora leggermente al di fuori della palude. Sabato è in programma lo spigolosissimo derby del nord: i gatti neri saranno attesi dalle gazze ladre di Newcastle. Un pomeriggio da trincea. Sarà battaglia.

WBA v. Aston Villa … 1-0.


Baggies che si portano a casa il malloppo, grazie alla zampata di Gardner dopo una mischia furibonda dentro l’area dei Villans. Al The Hawthrons tornano a respirare aria di salvezza. Aston Villa, che continua a solcare il tranquillo mare di metà classifica. Attenzione però:  tra cinque giorni arriverà lo United al Villa Park.

Arsenal v. Newcastle… 4-1.


Vorace incornata di Giroud su pennellata di Sanchez. È  solo il quindicesimo e l’Arsenal è già avanti. In precedenza Mertesacker aveva centrato la traversa. I Magpies sembrano smarrirsi nel traffico della capitale. I Gunners hanno sommerso l’undici di Pardew.

Cazorla s’incunea fra la difesa bianconera e con un delizioso scavetto mancino batte Alwick in uscita. Un tocco fiabesco.  Il quadro che ti fermi a contemplare. Sembra tornata l’Arsenal di Pires, Henry e Bergkamp.

Quattro minuti dopo, è ancora Giroud a squarciare la difesa ospite sbattendola nel sette con un gran mancino di contro balzo.

Tre a zero.

Il minuto è il cinquantottesimo, ma sarebbe già ora di chiudere il libro, spegnere l'abat-jour e chiudere gli occhi.

Il Newcastle si sente ferito e trova le forze per reagire. Tra una mucchia di mammiferi bipedi assiepati dentro l’area londinese, spunta la nuca di Peres.  La deviazione sorprende Szczesny. Tre a uno.

Dalla serie B spagnola al gol all’Emirates.

L’illusione di poter ridiscutere il risultato dura la miseria un quarto d’ora. Minuto ottantasette: Danny Welbeck viene randellato dentro l’area; calcio di rigore.

Da dischetto si presenta Cazorola. Cucchiaio soffice soffice. Quattro a uno. Doppietta per lo spagnolo nel giorno del suo trentesimo compleanno. Superba prestazione dei Gunners londinesi che tornano a remare violentemente verso il quarto posto. Newcastle con la testa al derby contro il Sunderland.

Manchester United v. Liverpool… 3-0.


Dodicesimo minuto. Sterling a tu per tu con DeGea. Sbadilata centrale. Bravo il numero uno spagnolo, ma il buon Rahemm si è mangiato una tavola apparecchiata. Posate comprese.

La vecchia regola del football, nella sfida più antica di sempre, trova ininterrottamente il modo di confermarsi. Gol sbagliato, gol subito.

I tifosi dei Reds non hanno il tempo nemmeno d’imprecare per l’azione sciupata, che devono già disperarsi per il gol subito. Valencia si sbrana gli avversari , sniffa trenta metri di campo e crossa per Rooney.

Il piattone di Wayne è una sentenza:  uno a zero.

I Reds reagisco furiosamente. Ancora una volta, DeGea stoppa Sterling con il corpo. Pare esser un portiere di hockey.

Il vento soffia dalla parte dei diavoli rossi. Mata spunta dal sotto bosco ed insacca dopo la deviazione di Van Persie. L’ ex trequartista del Chelsea bivaccava in palese fuorigioco, ma il gelatinoso guardalinee non si è accorto di nulla.

Entra persino Balotelli, e risulterà esser il meno peggio.  Al cinquantesimo una follia difensiva del Manchester United lancia, ancora una volta, Sterling in contropiede. Altro giro, altro regalo. Ennesimo errore dell’attaccante inglese. Il Mario italico s’infuria come una martora. Il “derby d’Inghilterra” è ormai saldamente nelle mani dei padroni di casa. Van Persie infilerà l’oliva nel long drink, siglando la terza rete con un comodo tap -in.

Male, malissimo il Liverpool. Troppa confusione e probabilmente scelte di mercato scellerate.

Sontuosa rimonta dello United. Il terzo posto non più utopistico.

L’addio di Ferguson. L’anno orribile di Moyes; Van Gaal sta ricostruendo la città colpita da un tornato violentissimo.

Swansea v. Tottenham… 1-2.


Tempaccio da lupi in Galles. Campo pesante, pioggia copiosa. Lo sfondo sarebbe perfetto per una battaglia campale del sedicesimo secolo. Sul rettangolo verde non si risparmiano colpi duri e tacchettate roventi.

Apre i discorsi Harry Kane . Zuccata poderosa su corner tagliato di Eriksen. Tottenham subito avanti.

Il meritato pareggio per lo Swansea arriva ad inizio ripresa. Segna, tanto per cambiare, Wilfried Bony.

A tre secondi dalla fine, una rasoiata di Erikesen pela i tartufi che crescono a fil di palo. Conclusione imprendibile per Tremmel . Swansea uno, Spurs due.

Esultano i tifosi londinesi assiepati al Liberty Stadium. Tottenham che torna misteriosamente in corsa per il quarto posto. Quando il gioiellino danese brilla, la musica cambia per i ragazzi di Pochettino. Onore delle armi ai cigni di Garry Monk. Grande spirito di squadra. Grande organizzazione. L’Europa League non è molto distante. 

 

Everton v. QPR … 3-1.


Altra nottataccia per gli Hoops lontani dal Loftus Road. All’Everton bastano quaranta minuti per chiudere la pratica QPR. Inaugura la festa una sassata al plutonio del talentuosissimo Ross Barkley. Sinistro in corsa sotto l’incrocio da oltre venti metri. Infortuni permettendo, questo diventerà il pilastro della nazionale di sua maestà.
Il raddoppio lo sigla Mirallas. Una punizione apparentemente banale deviata in rete dalla barriera. Il terzo gol lo segna la fronte ruvida di Naismith ottimamente imbeccata dalla volata di McGeady.

La rete della bandiera la firma Bobby Zamora, fino a quel momento tenuto enigmaticamente in panchina.

QPR ancora costretto a spalare nei bassi fondi per poter sopravvivere. Necessario fare punti contro il WBA, tra sette giorni, a Londra. Toeffes troppo discontinui. Tuttavia salgono a quota ventuno, arpionando i fratelli del Liverpool.

 

 

 

Pos.
Club
Pld
Pts
1
Chelsea
16
39
2
Manchester City
16
36
3
Manchester United
16
31
4
West Ham
16
28
5
Southampton
16
26
6
Arsenal
16
26
7
Tottenham
16
24
8
Newcastle
16
23
9
Swansea
16
22
10
Liverpool
16
21
11
Everton
16
21
12
Aston Villa
16
19
13
Stoke City
16
19
14
WBA
16
17
15
Sunderland
16
16
16
Crystal Palace
16
15
17
Burnley
16
15
18
QPR
16
14
19
Hull City
16
13
20
Leicester City
16
10

    

 

 

Top scores


 

Player                      Goals

Sergio Aguero             14


Diego Costa                 12


A. Sanchez                   9


 

Nella prossima giornata …


Storico duello fra Aston Villa e Unietd al Villa Park. Imperdibile derby del nord all’ora di pranzo: si preannuncia la solita battaglia fra Newcastle e Sunderland. QPR costretto a fare punti contro il WBA.

L’Arsenal salirà ad Anfield, dove dovrà combattere per agganciare il quarto posto, il Liverpool invece, dovrà sputare l’anima per farsi perdonare davanti al suo popolo!

Andre

 

 

 

 

 

 

Tranquilli, andrà tutto bene... e comunque, noi saremo qui. Vada come vada


Come tifosa, vivo della convinzione che una squadra vada sostenuta sempre e comunque. Per sostegno non si intende solo la presenza, il coro, le trasferte. Si... certo quelle sono linfa., sono vitali, sono il cuore della squadra. Giocare in uno stadio vuoto è desolante (oltre che negativo economicamente parlando). Un buon tifo, un buon coro, una buona presenza di pubblico sono indispensabili. Ma c'è anche altro a mio avviso... c'è il "clima". 
Se provate a pensare al privato, alle prove di tutti i giorni le vostre e a quelle dei vostri cari, magari dei vostri stessi figli... vi renderete subito conto che la prima cosa, che l'essenziale è "alleggerire il carico". Si può  essere preparatissima (per un esame, per una competizione, per un colloquio, per un processo, per una mansione) ma se la tensione prende il sopravvento, va tutto a rotoli. 
Qualche giorno fa, parlando di Schiavio, ho sottolineato quanto la sua "freddezza" sia stata forse la maggiore componente del suo successo. Lui l'aveva innata, ma è dote di pochissimi. Il sangue freddo è merce rara. 
Cosa si fa quando qualcuno al quale teniamo deve affrontare una prova? Cosa facciamo? Gli diciamo "tranquillo, andrà tutto bene... e comunque io sarò qui. Vada come vada"
Credo che il Bologna abbia bisogno di questo. Credo che la squadra, i giocatori, l'allenatore... abbiano bisogno di avere un po' meno pressione. Un po' meno "DOBBIAMO ANDARE IN A!!!!!!!!!!!" 
Io capisco che l'arrivo degli Americani ci abbia un po' galvanizzati, ci abbia gasati a mille. Sono 50 anni che buttiamo giù dei bocconi amari, sono 50 anni e io ne ho 40... fate un po' voi. Credo che questo campionato sia "facile", credo che sarebbe uno spreco non approfittarne ... credo tutto quello che credete anche voi. Ma... (qualcuno un giorno disse che tutto ciò che precede il "ma" non conta nulla)... MA! Credo anche che se continuiamo così, se continuiamo a comportarci come dei genitori impazziti che vogliono vedere la loro creatura vincere la medaglia d'oro, altrimenti saremo tanto delusi da lei, non aiuteremo molto alla causa.
Si parla tanto di cambiare l'allenatore. Io sono poco d'accordo. I giocatori sono dalla sua parte. Non stiamo andando poi così male ragazzi... io ci credo! voi ci crete?

Voci di corridoio vorrebbero l'arrivo di Delio Rossi. Si ok, le  voci lo vogliono. Io anche no.

OGGI I 5,8 MILIONI PER L'AUMENTO DI CAPITALE .

Ieri è stato un giorno importante per il futuro del Bologna , infatti sono stati pagati gli stipendi di settembre e ottobre , la relativa irpef , e i premi ( non si sa per cosa ) della stagione passata .
Questa che normalmente non è una notizia , ma una cosa normale per ogni società , è importante invece per il futuro del Bologna .
Oggi invece arrivano i 5,8 milioni che servono per l'aumento di capitale ; ne ha dato conferma , ad una trasmissione televisiva , lo stesso ex presidente rossoblù Guaraldi : " Saputo , ha detto Guaraldi , mi ha confermato che il bonifico è partito giovedì , e io mi fido di Saputo ."
Appena arriveranno i soldi , verrà ufficializzato  Corvino , che prenderà probabilmente la carica di consulente di mercato , per poi diventare direttore dell'area tecnica quando tutti i pagamenti saranno completati .
Oggi intanto , dopo la bella serata di auguri con tutto il Bologna  al completo  che si è svolta nella Terrazza Bernardini , riparte per l'America il presidente Tacopina dove passerà le feste natalizie con la sua famiglia .
Marco Bonciani .



lunedì 15 dicembre 2014

posticipo 18° giornata di serie B Latina-Varese


Venerdi 15/12/2014 ore 20:30 si e disputato il posticipo di serie B tra Latina - Varese il quale ha visto uscire vincitore il Latina con un gol al 74' di Viviani.

Classifica aggiornata dopo il posticipo:



Fonte classifica " Diretta.it "

MarchesinFedericoi

CECCARELLI : IL BOLOGNA DEVE PENSARE SEMPRE A VINCERE .

Oggi dopo il pareggio con il Frosinone , ha parlato in conferenza stampa , Luca Ceccarelli ; a proposito della partita di sabato ha detto ; " Il primo tempo abbiamo giocato molto male , per merito del Frosinone che è venuto qui a giocare a viso aperto . Nel secondo tempo abbiamo messo in campo un'altra personalità e alla fine potevamo vincere . Nell'intervallo il mister ci ha caricato , ha detto di crederci di più e di fare il nostro gioco .
Siamo comunque a due punti dalla serie A , ora abbiamo tre partite importanti in cui dobbiamo assolutamente fare bene , dobbiamo fare nove punti ."
Sui due gol presi sabato Ceccarelli ha detto ; " Tra le due preferisco prendere gol su palla inattiva piuttosto che su azione , perchè su calci piazzati spesso la situazione è di uno contro uno ed è più facile soffrire . Su azione invece subiamo poco e questo vuol dire che siamo messi bene in campo .
Ad Avellino , campo molto ostico , non dobbiamo avere paura , bisogna andare là e fare la partita ."
A proposito della finestra del mercato di gennaio , Ceccarelli ha detto ; " Sono scelte che fa la
società , noi abbiamo dimostrato di essere un gruppo valido e compatto .
Il mio desiderio è di fare nove punti nelle prossime tre gare ."
Marco Bonciani 




domenica 14 dicembre 2014

Lopez: ”Reazione importante, la crescita passa anche attraverso questi momenti”

Analizza la partita col Frosinone mister Lopez. Ovviamente la soddisfazione non può essere totale, però l'allenatore rossoblu sottolinea come ci sia stata enorme differenza tra il Bologna del primo e quello del secondo tempo.
Ci sono stati due Bologna in questa partita. Nei primi 45 minuti i giocatori non sono piaciuti a me, ma neanche a loro stessi, perché sapevano di non aver fatto bene”.
Il mister rende merito agli avversari di aver disputato un'ottima prima frazione.
Bisogna dare merito al Frosinone, perché non ci ha fatti giocare come volevamo e ci ha messo in difficoltà sfruttando il loro fisico ed i loro centimetri, anche se non hanno creato tanto, hanno comunque fatto la partita. Loro non sono affatto una sorpresa per me, perché li ho visti giocare, sono stati bravi a non farci fare la partita che volevamo e ci hanno creato dei problemi”. Aggiunge che comunque: ”l'angolo del loro primo gol viene da un nostro regalo”.
Nella ripresa prosegue il mister: ”c'è stata una reazione importante, oggi non era facile, però alla fine potevamo anche vincerla. I ragazzi ci hanno messo gran cuore e hanno avuto una reazione molto positiva di cui sono molto contento. Nel secondo tempo siamo venuti fuori e abbiamo fatto meglio. Abbiamo sbagliato poche partite e anche oggi siamo riusciti a riscattarci dopo un brutto primo tempo”.
L'allenatore prosegue spiegando le scelte iniziali di schierare Casarini come regista e Bessa come mezzala, scelta dovuta solo ad un aspetto fisico e non tecnico: ”Per come intendo il calcio Bessa doveva giocare come regista e Casarini mezzala, ma Federico non era al meglio ed ho scelto di schierare lui in mezzo per preservarlo fisicamente. Nel secondo tempo, dovendo recuperare, ho preferito invertirli”.
Sottolinea anche l'ingresso in campo e la buona prova di Masina: ”Adam è entrato in un momento difficile, sono contento per lui perché è un ragazzo che lavora molto durante la settimana


Sasha Gallo

L'infiltrato: Sportiello e A. Gomis


 
Marco Sportiello   22 Anni

Di Biagio ha finalmente deciso di provare questo giovane portiere italiano in under 21; molti si chiedevano a cosa fosse dovuta questa scarsa propensione a convocarlo,eppure il giovane estremo difensore atalantino si è messo in bella mostra in questo inizio di stagione,sostituendo degnamente Consigli,passato al Sassuolo.
Qualcuno dice che i 183 cm di altezza sono un po’ pochini se si guarda alla selva di “cipressi” che popola il mondo dei portieri nel calcio moderno.
Sportiello,comunque,per sormontare l’ostacolo di una statura normale,si è molto allenato sulla fisicità e supplisce con una estensione muscolare che lo rende particolarmente attivo nei rigori e nei calci piazzati.
Nella stagione in cui difese la porta del Carpi,fu determinante,oltre che nella globalità della stagione,in occasione dei play off promozione in cui parò anche l’impossibile!
Nei prossimi anni lo vedremo senz’altro protagonista nella lotta alla successione di Buffon; Gomis,Perin e Leali sono avvisati!









  Alfred  Gomis  21 anni


La famiglia Gomis ha una storia molto particolare. Il padre è uno dei tanti immigrati giunti in Italia (a Cuneo per la precisione) nell’intento di assicurare un futuro migliore a se stesso e alla sua famiglia.
In Senegal,da dove proviene,era un discreto portiere di calcio e,una volta arrivato da noi,nel poco tempo libero,si è trasformato nel primo allenatore dei suoi figli (4) tutti portieri e tutti avviati alla scuola calcio del Torino.
I due più giovani sono ancora nelle squadre giovanili dei granata,mentre i due maggiori (Lys 25 anni e Alfred di quattro anni più giovane) si stanno ben comportando nel campionato di calcio di serie B,rispettivamente a Trapani e ad Avellino:
Dei due, per fisicità (altezza 2 metri) e per tecnica,Alfred si fa largamente preferire e può essere considerato uno dei sicuri protagonisti del futuro in questo ruolo,sia per la serie A sia per la nazionale Italiana; infatti,munito di doppio passaporto,Alfred ha scelto i colori azzurri e orbita nell’ambito della nazionale under 21; mentre Lys ha optato per la terra natia,il Senegal,ove ha già esordito nella nazionale maggiore.

Un ricordo per il brasiliano Enéas











Enéas de Camargo - San Paolo 18 marzo 1954 / San Paolo 27 dicembre 1988

Conosciuto come Enéas, è purtroppo mancato alla giovane età di 34 anni nel dicembre 1988 a causa delle conseguenze di un incidente stradale.

Enéas fu acquistato dal BFC nel 1980.

Era una promettente seconda punta proveniente dal Portuguesa di San Paolo dove veniva appunto considerato un ottimo elemento, infatti era uno dei giocatori più rappresentativi della squadra brasiliana.

Nel Bologna, nel 1980/81 giocò soltanto 20 partite, realizzando 3 gol.

La causa delle poche presenze in campo fu un infortunio che gli fece saltare gran parte della stagione, perse infatti 12 partite.

La scarsa vita sociale provocata dalla saudade sia per lui che per la sua consorte, non aiutarono l'integrazione a Bologna del giocatore che alla fine di quella annata, poco fortunata, con la maglia rossoblù fu ceduto all'Udinese.

Enéas de Camargo, una bella persona che mi ha lasciato un ottimo ricordo e sono certo che molti tifosi del nostro amato Bologna FC abbiano un pensiero piacevole per lui.

Mario Piromallo


Buon punto

Il Bologna strappa un punto in una partita in cui il Frosinone forse avrebbe meritato qualcosa in più per quanto espresso sul campo.
Certo, non stapperemo lo spumante, però perdere avrebbe voluto dire veder prendere il volo alle prime due in classifica e forse affossare del tutto il morale ad una truppa che viene da una sola vittoria nelle ultime sette partite.
Esatto! Abbiamo vinto una sola partita delle ultime sette, però siamo lì, attaccati al treno play off ed a due soli punti dalla promozione diretta, anche ipotizzando che il Carpi mantenga questi ritmi fino alla fine del campionato. Ovviamente i pessimisti potranno dire che ormai il Bologna non sa più vincere e questo è indubbio.
A me piace vedere il bicchiere mezzo pieno e pensare che prima o poi il periodo grigio tendente al nero finirà. E che anche le altre squadre prima o poi incontreranno, se non lo hanno già fatto, periodi in cui tutto gira storto. Preferisco essere nei nostri panni, lassù, anche in mezzo a mille difficoltà, che in quelli di Bari e Catania, che ad ogni giornata si allontanano sempre di più dalle posizioni di vertice. Per rimanere ai piani alti servirebbero sette punti nelle prossime tre gare, così da essere sicuri di restare incollati alle prime posizioni prima della pausa e dell'inizio del mercato, però nel calcio non si può mai dire.
La partita è stata caratterizzata da un netto calo della prestazione rispetto a quanto visto altre volte, merito di un Frosinone che ha pressato alto e mantenuto ritmi elevatissimi per quasi tutta la gara, col Bologna che appariva frastornato. La ragione è che il centrocampo ha sofferto molto, costruendo quasi zero per le punte e facendo pochissimo filtro per la difesa, che quindi si è spesso trovata a dover fronteggiare le ondate avversarie.
Vorrei ricordare a tutti quelli che da un mesetto chiedono la testa dell'allenatore, cosa potesse fare oggi Lopez più di questo. La rosa è composta da sei centrocampisti tra mediani e registi, oggi ne avevamo tre fuori causa, Buchel e Perez per infortunio (mi chiedo cosa possa dare al Bologna Diego in questi mesi...) e Matuzalem per squalifica. Oltre a questo Casarini è rientrato da sole due settimane da un infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo per mesi e manca di condizione, oltretutto giocando ieri in un ruolo a lui non del tutto congeniale, Zuculini ha tirato la carretta a ritmi altissimi fin dalla quarta giornata e ci sta che oggi abbia risentito della mancanza di Matuzalem, mentre il mediano più in palla è stato Bessa, che ha impreziosito la sua buona partita con un gol importante.
Nonostante questo il Bologna è riuscito a recuperare per due volte uno svantaggio in fin dei conti meritato e a non naufragare completamente. A vincere oggi la classifica avrebbe avuto tutto un altro sapore, ma coi ”se ed i ”ma” non si va da nessuna parte.

Mia personale postilla: capisco che la gente paghi il biglietto ed abbia tutto il diritto di fare ciò che crede, ma ritengo i fischi una controindicazione. Nessun giocatore gioca meglio dopo che è stato contestato, anzi vive poi nella paura che al primo errore potrà subire la stessa sorte. Per come la vedo io un tifoso dovrebbe entrare allo stadio sicuro di perdere la voce ed urlare a squarciagola il proprio sostegno durante tutte le fasi dell'incontro e solo alla fine, eventualmente, a partita finita, manifestare il suo scontento per una mancata vittoria. Oggi in streaming ho sentito pochissimo tifo e questo mi spezza il cuore, perché quando le cose non girano bene agli undici in campo, il dodicesimo sugli spalti deve fare di tutto per caricarli e non limitarsi al compitino di battere le mani ogni tanto. E mi riferisco ovviamente a quei mezzi tifosi della Bulgarelli, capaci di urlare solo se la squadra fa gol. Con questo atteggiamento, siamo noi i primi a non meritarci palcoscenici più importanti...

Ultima notazione sul mercato, visto che il 25 si avvicina ed abito piuttosto vicino a Babbo Natale (Joulupukki in finlandese): visto che sono stato buono quest'anno, nella mia personale lista vorrei mettere quattro giocatori, poi starà al DS accontentarmi o meno.
Urgono due terzini in grado di arrivare sul fondo e saper crossare, i miei preferiti sono Gagliolo dello Spezia a sinistra e Salvatore Molina dell'Atalanta, che potrebbe anche giocare da ala, oppure Michele Fornasier, in grado di giocare anche centrale.
A centrocampo mi limiterei a solo un innesto, per due ragioni: la prima è che la lista di serie B non può essere infinita, la seconda è che, quando saranno rientrati tutti, non vorrei ci fosse troppa abbondanza nel reparto e si creassero malumori in chi non gioca o confusione nella testa del mister. Secondo me Alfred Duncan potrebbe essere il prototipo ideale di giocatore: è giovane, forte fisicamente, ha buon tiro e nell'ultimo anno e mezzo ha fatto benissimo a Livorno, prima in serie B e l'anno successivo in A. Nella Samp quest'anno sta trovando poco spazio e credo converrebbe anche a lui poter tornare a giocare con maggiore continuità.
Sempre da Genova credo che il candidato più papabile a ricoprire il ruolo di seconda punta e battitore di punizioni sia Gianluca Sansone. Improta finora è sembrato leggerino.
Se poi Stojanovic dovesse chiedere di essere ceduto, come paventato dal suo agente quando gli è stato preferito Coppola, il mio personale voto andrebbe a Zeliko Brkic, che fa tribuna ad Udine e che con ogni probabilità finirà sul mercato, visto che non vorrà perdere il posto nella nazionale serba. Credo che all'inizio potrebbe partire come secondo dietro a Coppola e magari dopo qualche partita giocarsi la maglia da titolare.

Sasha Gallo, Il Bologna visto da Helsinki