Come tutti noi ben sappiamo, l’Emilia-Romagna è terra di
passioni vere e pure. Tra queste c’è sicuramente quella per i motori; nella “motor
valley” italiana sono nati marchi che hanno fatto la Storia del nostro Paese in
giro per il Mondo sia a livello sportivo che estetico. Dalla Ferrari alla
Maserati passando per Lamborghini ed una citazione speciale va fatta anche per la
Ducati. Abbiamo perció deciso di aprire una rubrica, gestita da me, relativa
alla Formula 1 la massima espansione motoristica mondiale, nella speranza di condividere con il popolo
rossoblu questo nuovo capitolo della storia della F1.
Partiamo dalle novitá; la prima riguarda senza dubbio il
passaggio del Quattro volte Campione del Mondo Sebastian Vettel dalla Red Bull
alla Ferrari. Il tedesco dopo un anno difficile vissuto all’ombra di Daniel
Ricciardo (3 Gp vinti contro il pesante 0 di Sebastian) ha deciso di cambiare
aria tentando in qualche modo di emulare le gesta del suo idolo dell’infanzia,
Michael Schumacher. A proposito del campionissimo di Kerpen, non ci sono novitá
riguardo il suo stato di salute dopo il terribile e beffardo incidente del 29
Dicembre 2013 sulle nevi di Meribel; l’ex pilota sta effettuando la
riabilitazione presso la sua abitazione in Svizzera, lontano da occhi
indiscreti.
Tornando a Vettel, il tedesco ha preso il posto di Fernando
Alonso, che dopo 5 stagioni avare di successi si è trasferito alla McLaren. Per
il team di Woking quest’anno ci sará un doppio rientro, oltre allo spagnolo
infatti anche la Honda torna in F1 dopo 8 anni (mancava da fine 2008) per
fornire le Power Unit in esclusiva al glorioso team inglese.
Alla Red Bull a fare coppia con Ricciardo è stato promosso
dal team satellite Toro Rosso il “russo di Roma” Daniil Kvyat, autore di una
discreta stagione da esordiente l’anno passato. Non ci sono stati altri
trasferimenti importanti nei team principali, resta da segnalare il passaggio
ai motori Mercedes del team Lotus dopo la fallimentare stagione 2014 vissuta
con le Power Unit Renault.
Al via di Melbourne ci saranno ben 3 esordienti, tutti in
team considerati “minori”. Alla Toro Rosso coppia giovanissima ed inedita, con
Max Verstappen (17 anni appena, il piú giovane pilota della Storia della F1)
figlio di Jos, pilota attivo in F1 tra gli anni ’90 e ‘2000, a far compagnia al
piú “esperto” Carlos Sainz Jr. figlio della leggenda dei Rally anni ’90, 3 anni
piú grande dell’olandese figlio d’arte. Il terzo “Rookie” sará Felipe Nasr ,
classe 1992, che ha ottenuto il sedile della Sauber grazie anche all’ottima
sponsorizzazione del Banco do Brasil. Il brasiliano fará coppia con Marcus
Ericsson, alla seconda stagione in F1; pur non avendo brillato con la Caterham,
lo svedese ha ottenuto il posto nel team svizzero grazie agli ottimi sponsor
che si porta dietro.
Questo dei soldi è un argomento sicuramente complicato da
affrontare per noi semplici appassionati, ma è evidente che la F1 di oggi stia
fallendo miserevolmente ogni tentativo di riduzione dei costi, e anche quest’anno
alcuni team sono in grossissime difficoltá; se la Caterham è praticamente fuori
dalla competizione, la Manor (ex Marussia) non se la passa molto meglio e a
quanto pare, potrebbe debuttare solo dal terzo Gran Premio, non avendo a
disposizione una vettura adatta ai nuovi regolamenti. Situazione incerta e
caotica anche in Force India, dove il proprietario Vijay Mallya ha consistenti
grane giudiziarie da risolvere e avrebbe messo in vendita il team sottobanco.
Salva per ora sembra essere la Sauber, ovviamente grazie agli introiti portati
dalla coppia di piloti. Sembrano rientrate anche le voci che davano la Lotus
sull’orlo del fallimento, anche qui probabilmente grazie all’apporto di qualche
munifico nuovo sponsor. La situazione è molto tesa, ad ogni riunione tra i vari
team cresce il malcontento e verso la fine della stagione scorsa si era
addirittura paventata l’ipotesi di introdurre una terza vettura in pista per i
team piú “ricchi”. L’idea è stata scartata quando sembrava ormai cosa fatta, ed
è molto probabile che in Australia ci saranno solo 18 vetture al via, sempre
che non salti all’ultimo il team indiano.
Ecco l’elenco aggiornato al 10/02/2015 dei Team e Piloti
iscritti al Mondiale 2015;
MERCEDES AMG PETRONAS F1 TEAM (DEU - MERCEDES) – Lewis Hamilton
(GBR – 44), Nico Rosberg (GER – 6)
INFINITI RED BULL (AUT - RENAULT) – Daniel Ricciardo (AUS –
3), Daniil Kvyat (RUS – 26)
WILLIAMS MARTINI RACING (GBR - MERCEDES) – Felipe Massa (BRA
– 19), Valtteri Bottas (FIN – 77)
SCUDERIA FERRARI (ITA - FERRARI) – Sebastian Vettel (GER –
5), Kimi Raikkonen (FIN – 7)
MCLAREN HONDA (GBR – HONDA) – Fernando Alonso (ESP – 14),
Jenson Button (GBR – 22)
SAHARA FORCE INDIA F1 TEAM (IND – MERCEDES) – Sergio Perez
(MEX – 11), Nico Hulkenberg (GER – 27)
SCUDERIA TORO ROSSO (ITA – RENAULT) – Max Verstappen (NED –
33), Carlos Sainz Jr. (ESP – 55)
LOTUS F1 TEAM (GBR – MERCEDES) – Romain Grosjean (FRA – 8),
Pastor Maldonado (VEN – 13)
SAUBER F1 TEAM (SUI – FERRARI) – Marcus Ericsson (SWE – 9),
Felipe Nasr (BRA – 9)
MANOR F1 TEAM (GBR - ?) - ?
Team non confermato
Legenda: NOME TEAM (NAZIONE - FORNITORE POWER UNIT) - PILOTI (NAZIONALITÁ - NUMERO DI GARA)
Come si evince da questa lista, anche quest’anno non saranno
al via piloti italiani, cosa che purtroppo accade ormai dal 2012 quando Jarno
Trulli fu sostituito poco prima del via dal russo pagante Vitaly Petrov. C’è peró
una notizia importante da riportare, ovvero la promozione a terzo pilota Sauber
di Raffaele Marciello, giovane del Ferrari Driver Academy che ha anche potuto
assaggiare il volante di una F1 durante i test di fine stagione ad Abu Dhabi,
proprio alla guida della Ferrari. È doveroso ricordare che Raffaele è nato a
Zurigo in Svizzera, ma da genitori italiani e vive tuttora nel nostro paese, dichiarandosi
a tutti gli effetti italiano e correndo con licenza tricolore. Ha “ereditato”
in qualche maniera i gradi assegnati al povero Julien Bianchi, sfortunatissimo
pilota francese (anch’egli di origini italiane) vittima di un terribile quanto
sconcertante incidente durante lo scorso GP del Giappone, quando in regime di
Safety Car e a seguito di un testacoda a causa di un “acquaplaning” a 200 km/h
ha impattato violentissimamente con la sua Marussia contro una Gru di soccorso
ferma a bordo pista. Il giovane di Nizza è tuttora in coma irreversibile a
seguito di un gravissimo danno assonale diffuso al cervello dovuto alla forza dell’urto;
come Marciello, Bianchi faceva parte del Ferrari Driver Academy e aveva giá
provato la vettura di Maranello durante i test estivi di Silverstone,
guadagnandosi “di fatto” il posto per l’eventuale terza macchina che il team
italiano avrebbe potuto schierare nella stagione 2015. Ovviamente a lui vanno
le nostre piú sentite preghiere nella speranza che un giorno possa avvenire il
miracolo del suo risveglio.
Conclusa la parte dedicata ai piloti, segnalo il rientro nel
calendario ufficiale del Gran Premio del Messico (che mancava dal 1992). Il
tracciato di Cittá del Messico, l’Hermanos Rodriguez, ha subíto profondi
cambiamenti per rimanere al passo dei nuovi standard di sicurezza. Sicuramente
l’appuntamento sará affascinante per via delle condizioni climatiche (si corre
a oltre 2000 metri di altezza), anche se del terribile quanto mitico tracciato
messicano è rimasto poco, o per lo meno, è stata eliminata una delle curve piú
pazzesche e difficili del Mondo, la Peraltada, curva parabolica da 250 km/h che
immetteva sul traguardo.
Gli appuntamenti del calendario dovrebbero essere quindi 20
anche se negli ultimi giorni si sono sparse voci circa una possibile
cancellazione del Gran Premio di Germania, dopo che la pista del Nurburgring
che doveva ospitarla originariamente ha dichiarato il fallimento. Pronta la
sostituzione con Hockenheim che peró naviga anch’essa in cattive acque,
attendiamo sviluppi in merito. Il via come ormai consuetudine, sará dato a
Melbourne in Australia, il 15 Marzo, mentre il gran finale (questa volta senza “Doppi
Punti), si terrá ad Abu Dhabi, il 29 Novembre.
I primi test, poco indicativi a dire la veritá, svolti sulla
pista spagnola di Jerez de la Frontera, hanno visto una Ferrari pimpante che si
è portata a casa il primo posto in 3 sessioni su 4. Come detto in precedenza,
questi risultati vanno presi con le molle, e per ora possiamo solo constatare l’ottima
affidabilitá mostrata dal team di Maranello, al contrario della McLaren che ha
invece patito enormemente i problemi di gioventú della nuovissima Power Unit
Honda. Senza farsi troppe illusioni è evidente che la Mercedes Campionessa del
Mondo in carica sia ancora la vettura da battere e non è molto difficile
ipotizzare un nuovo dominio della casa di Stoccarda anche per il 2015. Di
sicuro ci sará nuovamente grande battaglia interna tra i 2 alfieri delle “Stelle
d’Argento”, con il tedesco Rosberg (figlio d’arte anche lui, suo padre Keke fu
iridato nel tragico 1982) che tenterá in tutti i modi di sfilare la corona
dalla testa dell’inglese Hamilton (appena laureatosi bi-campione dopo il
successo del 2008 in McLaren).
A motori ancora relativamente “fermi” penso che durante l’anno
emergeranno nuovamente Williams e Red Bull mentre faccio una scommessa sulla
Lotus che per me sará la rivelazione del campionato grazie ai nuovi propulsori
tedeschi e potrebbe togliersi molte soddisfazioni. Nella speranza che sia
invece la Ferrari a stupire tutti vi rimando al prossimo appuntamento, dopo i
test di Barcellona.
Manuel Vasile