Il Cantiere Bologna ha tolto ponteggi e impalcature ma non si appresta ancora a svelare il vero volto della
squadra rossoblù: gli arrivi last minute
ed alcune indecisioni legate al modulo da adottare da parte dell’allenatore
stanno rallentando il compattamento della truppa di Mr. Rossi, a tutto vantaggio
di squadre come Sampdoria, Chievo, Sassuolo ed Empoli che invece hanno pochi
problemi di identità tattica o, come direbbe meglio Sarri, un “assetto tecnico
evoluto”.
Diverse squadre già dotate di un proprio impianto di gioco
sono partite con il vento in poppa, sospinte da organici già rodati nella
massima Serie e dunque perfettamente calati nella realtà in cui sono chiamati
ad essere protagonisti. Evidentemente il fatto di aver confermato in blocco
l’undici titolare ha pagato più di ogni possibile rinforzo tecnicamente valido
per la causa, ma difficile da innestare su di un telaio già ben oliato: penso
in particolare al Chievo o alla Sampdoria, uscite dal calciomercato con i voti
bassi degli addetti ai lavori ma poi protagoniste di questo avvio di
campionato.
Il Bologna, o meglio il Direttore dell’Area Tecnica Pantaleo
Corvino, ha scelto la strada della rifondazione totale, atteso che la squadra
vincente dei play-off non aveva mai acceso gli entusiasmi di dirigenti e
tifosi. E così via all’Anno Zero e alla costruzione di una squadra rinnovata
per ben 8/11! Un lavoro faticoso e di grande responsabilità, da cui dipenderà
tutto il futuro del Bologna F.C. in salsa americana. O meglio, canadese, visto
che Joe Tacopina è newyorkese e i soldi, per giunta, li mette il Chairman
Saputo.
I tifosi giustamente fremono per vedere all’opera la squadra
definitiva! A queste latitudini è tanta la fame di calcio a certi livelli, non
avendone più potuto godere da qualche anno. Ma occorre però concedere a Mr.
Rossi il tempo fisiologico di capire come disporre al meglio tutti gli uomini a
sua disposizione, esaltando le caratteristiche dei più giocatori più giovani
che hanno la dinamite nelle gambe e tanta voglia di affermarsi nel massimo
campionato. Lui intanto è lì che
sperimenta ogni giorno uomini e moduli alla ricerca dell’achimia perfetta:
quella giusta ricetta che molti allenatori hanno già potuto trovare in ritiro,
avendo uomini a disposizione, o che
addirittura hanno potuto bypassare forti di un modulo già rodato nel passato campionato .
Per questi
pochi fortunati aggiungere due o tre interpreti sul telaio della propria
squadra è stato certamente un gioco da ragazzi.
Molti dei prospetti di quest’anno sembrano promettere bene:
Mounier, Donsah, Falco, Rizzo (peccato per l’espulsione di domenica, gara
positiva fino a quel momento) Brienza e, per i reduci del purgatorio della “B”,
Masina e lo stesso Ferrari (confermatissimo da Corvino), che domenica è stato
autore di una prova davvero caparbia e maiuscola. Aspettando quelli che
dovrebbero essere i trascinatori del Bologna di quest’anno, cioè Destro,
Gastaldello e Giaccherini, autentici valori aggiunti della nostra formazione.
Che dire?? Non ci resta che attendere, dal momento che
criticare l’allenatore o questo/quel giocatore in questo momento della stagione
non ha alcun senso.Sosteniamo invece la squadra adesso che ha bisogno di trovare le sue certezze di crescere
in personalità e in autostima; facciamo
sentire ai giocatori il nostro calore ed il nostro fantastico appoggio, così
che possano continuare a lavorare senza ansie e senza pressioni.
I risultati arriveranno e con essi, ne sono convinto, anche
il bel gioco, i goal, i cori e gli applausi.
E del resto, se in questo momento stentano Juventus, Milan e
Napoli perché il Bologna dovrebbe fare eccezione??
Marco Di Simone
