Saturday 5 – Sunday 6 – Monday 7 December 2015
Arsenal v. Sunderland 3-1.
( 33’ Campbell; 45’ Giroud(OG); 63’
Giroud; 93’ Ramsey)
Finalmente i Gunners tornano letali oltre che affascinanti. Londinesi
in vantaggio grazie a Campbell, abile a sfruttare il visionario passaggio
filtrante di Ozil intorno al trentesimo. Il pareggio dei Black Cats è figlio di
una sfortunata deviazione volante di Giroud, che poi sarà bravo- con una super
torsione aerea- a riportare i suoi in
vantaggio. Partita tutto sommato piacevole con occasioni da ambo le parti, e che verrà chiusa solamente oltre il
novantesimo dall’unghiata in mischia di Aaron Ramsey.
Wenger rientra a pieni
voti nell’affollatissima bagarre verso il titolo. Sunderland scavalcato da
Cherries e Magpies, ma che potrà ripartire da questa buona prestazione.
Chelsea v. Bournemouth 0-1.
( 82’ Murray)
Leggendaria vittoria delle truppe di Eddie Howe in quel di
Stamford Bridge. Dalle parti di Fulham Road si gioca un duello incredibilmente equilibrato,
rimarcato anche da un paio di grandi parate da entrambe le parti. Elegantissima
quella di Courtois su King al 14’. Spettacolare quella di Boruc su Pedrito al
40’.
Il match sembra
incanalato sui binari della parità, ma la testata di Glenn Murray -a dieci
minuti dal termine- sbriciola la bilancia in favore degli ospiti. Un gol fortunato,
ma sufficiente a riassumere tutta l’inefficienza organizzativa del Chelsea.
Inspiegabile come il
marchio di fabbrica di Mourinho ( l’asfissiante attitudine difensiva), sia
diventato il punto debole della sua armata. Non saranno certo coinvolti nella lotta per evitare la retrocessione, ma la
rimonta europea sembra sfumare lungo l’orizzonte.
Complimenti alle Cherries
invece, che con questo insperato successo guadagnano punti e soprattutto
autostima.
Manchester United v. West Ham 0-0.
Unico “nil to nil” di
giornata che soddisfa soprattutto gli Hammers. Protagonista del primo tempo il
centrale difensivo londinese Reid, che al 15’ salva un gol fatto su Martial,
mentre al 22’ incorna sopra la testa di tutti superando De Gea ma centrando la
base del palo.
Nella ripresa un paio di
occasioni per parte, ma punteggio che non si schioda. Allucinante l’errore di Zarate, che riesce a sparare in fallo laterale a due passi
dalla porta scatenando la disperazione di Paolo Di Canio in cabina di
commento.
Irons che ritornano nella
City con la consapevolezza di poter lottare per un posto europeo. Red Devils
amareggiati ma ancora agganciati all’ascensore verso i piani alti.
Newcastle v. Liverpool 2-0.
( 69’ Skrtel (OG); 93’ Wijnaldum)
Erano secoli che i tifosi
del Newcastle non festeggiavano un grande scalpo al St. James’ Park. Il
Liverpool di Kloop deve arrendersi sotto i colpi di Wejinaldum. L’olandese
provoca l’autogol di Skrtel al settantesimo
e poi chiude il match con cucchiaio dolcissimo al novantatreesimo.
I Reds posso recriminare
per un gol regolarissimo annullato misteriosamente a Moreno, ma nel complesso è
stata una brutta giornata per gli “scousers”.
Magpies che superano gli storici rivali del
Sunderland, agganciando Norwich e Bournemouth a quota tredici. Sarà una lunga e
logorante maratona verso la salvezza.
Southampton v. Aston Villa 1-1.
( 44’ Lescott; 73’
Romeu)
Detta legge il
Southampton in un tiepido pomeriggio dell’Hampshire, ma la trincea dell’Aston
Villa resiste orgogliosamente. Come spesso succede in questi casi, alla prima
occasione utile gli ospiti insaccano il vantaggio. Capitan Lescott sbuca dal
basso fogliame e col piattone sinistro gonfia la rete all’ultimo minuto del
primo tempo.
Il meritato pareggio è
praticamente la fotocopia del gol dei Villans a campi invertiti. Stessa
bandierina del corner, ma stavolta il piedone che spunta dal sottobosco
dell’area è quello di Romeu, che riesce a sorprendere Brad Guzan in controtempo.
Un pareggio che non serve
a nessuno: Claret&Blue in condizioni sempre più disperate; Saints che scivolano
nell’anonimato.
Stoke City v. Manchester City 2-0.
(7’, 15’ Arnautovic)
Clima da battaglia campale
nel profondo nord della Britannia. Tra le folate di un vento artico, i Potters
inabissano la corazzata di Manchester grazie alla coppia di ex interisti Aranuotvic
- Shaqiri. Lo svizzero illumina, l’austriaco sentenzia.
Il “Messi delle Alpi”
ridicolizza i rocciosi difensori azzurri, confezionando due assist orgasmici
per il tatuato centravanti viennese. Dribbling secco e cross basso il primo, tracciante
millimetrico in corsa il secondo. Velocità di pensiero e fantasia si abbinano a
potenza e cattiveria calcistica.
Che Stoke On- Trent fosse
una trasferta spigolosa lo si sapeva, ma che Mark Hughes trasformasse la
partita in un cubo di Rubik per Pellegrini era impossibile da pronosticare.
Bella rivincita per l’ex manager del City, che probabilmente è il tecnico più
sottovalutato dell’intero torneo. I suoi maghi svolazzano a quattro punti dalla
zona euro, e chissà che non possano infastidire le candidate alla
qualificazione diretta …
Swansea v. Leicester City 0-3.
( 5’, 22’, 67’ Mahrez)
Finisce Vardy, ricomincia
Mahrez. Non smette mai Ranieri.
Il Leicester -trascinato dal suo esterno algerino- tarpa
brutalmente le speranze di successo ai
timidi cigni gallesi. Fortunoso il primo
gol. Sontuoso il secondo (soprattutto lo stop con il quale si prepara il tiro a
giro), mentre il terzo è il prodotto di un bel contropiede corale. Hat- trick
per l’ex attaccate del Le Havre, che si
porta a casa il pallone come da tradizione quando si segna una tripletta.
Cosa dire a Sir Claudio? Primo, da solo. Ormai
abbiamo finito i complimenti.
Malissimo invece gli
Swans di Garry Monk: da troppo tempo stagnanti nelle paludose posizioni finali
ed ormai raggiunti da Norwich, Newcastle e Bounemouth. Senza ombra di dubbio
sono loro la vera delusione del campionato (assieme al Chelsea, of course!).
Watford v. Norwich 2-0.
( 30’ Deeney (pen.); 91’ Ighalo)
Un Norwich torbido e
burroso scende nell’Hertfordshire con poche idee ed ancor meno spirito
battagliero. Gli Hornets dominano ogni zolla del Vicarege Road e si guadagnano
meritatamente i tre punti. Il rigore di Deeney è la conseguenza di un
maleodorante pasticcio difensivo.
Il raddoppio di Ighalo è
il classico gol in contropiede a tempo scaduto. Ad onor del vero, lo scarto
sarebbe potuto esser più ampio ma il buon Declan Rudd ha salvato quantomeno
l’orgoglio.
Calabroni a quattro punti
dall’Europa.
Canarini risucchiati nel
dantesco bolgione della “drop zone”.
WBA v. Tottenham 1-1.
( 15’ Dele Alli; 39’
McLean)
Primo tempo furente al The
Hawthorns. I Baggies partono forte con la sassata di Rondon che sfiora l’incrocio
dei pali, ma poi devono soccombere alla classe cristallina del giovane Dele
Alli. Il piccolo inglese insacca al volo dopo aver inseguito un campanile
proveniente addirittura dalle retrovie. Talento, equilibrio e senso della
posizione: applausi!
I tordi, tuttavia, sono
intenzionati a non lasciare l’intera posta ai londinesi e con la rabbiosa
zuccata di McLean pareggiano prima dell’intervallo. Nella ripresa, le occasioni
migliori le avranno i padroni di casa ma Lloris consentirà agli Spurs di
tornare dalle Midlands con almeno un punto in tasca.
Tottenham alle spalle
delle prime. WBA nei tranquilli quartieri residenziali di centro classifica.
Everton v. Crystal Palace 1-1.
( 76’ Dann; 81'Lukaku)
Tentacolare “Monday night”
al Goodison Park. Ad inizio partita, Howard,
salva su Connor Wickham dopo una stregoneria di Bolasie sull’out sinistro.
Attorno al 20’ Lukaku disintegra il palo con un stamberga croccante. Nella
ripresa una fucilata di Cleverley è salvata dal riflesso felino di Hennessey. I
Toffes si fanno preferire, ma proprio
quando sembra che la stiano per sbloccare, ecco che la zuccata di Dann porta
avanti le aquile londinesi.
A sto punto la risposta
dei “Toffemen” diventa rabbiosa. Al 77’,
il solito centravanti fiammingo centra la traversa con una sassata mancina (
terzo legno della partita per i padroni di casa), poi -fortunatamente- riesce a trovare il
meritatissimo gol del pareggio con un comodo tap-in su assist del solito Deulofeu.
Uno a uno.
Finisce in parità la
battaglia fra le due squadre più frizzanti del campionato.
|
Pos.
|
Club
|
Pld
|
Pts
|
|
1
|
Leicester City
|
15
|
32
|
|
2
|
Arsenal
|
15
|
30
|
|
3
|
Manchester United
|
15
|
29
|
|
4
|
Manchester City
|
15
|
29
|
|
5
|
Tottenham
|
15
|
26
|
|
6
|
Liverpool
|
15
|
23
|
|
7
|
West Ham
|
15
|
23
|
|
8
|
Crystal Palace
|
15
|
23
|
|
9
|
Everton
|
15
|
22
|
|
10
|
Stoke City
|
15
|
22
|
|
11
|
Watford
|
15
|
22
|
|
12
|
Southampton
|
15
|
21
|
|
13
|
WBA
|
15
|
19
|
|
14
|
Chelsea
|
15
|
15
|
|
15
|
Swansea
|
15
|
14
|
|
16
|
Norwich
|
15
|
13
|
|
17
|
Newcastle
|
15
|
13
|
|
18
|
Bournemouth
|
15
|
13
|
|
19
|
Sunderland
|
15
|
12
|
|
20
|
Aston Villa
|
15
|
6
|
Top scores
Player Goals Team
Vardy 14 Leicester City
Lukaku 11 Everton
Mahrez 10 Leicester City
Curiosità di giornata:
-
Deeney segna
il quinto gol nelle ultime sei partite di Premier!
-
Terzo gol in
campionato per Scott Dann. Niente male per un ruvido difensore centrale.
- Genuina dichiarazione
di Jurgen Klopp al termine di Newcastle v. Liverpool:”
I hope some people did something better on this Sunday than watching this game”.
-
Garry Monk ad
un passo dall’esonero…
Nel prossimo turno …
Il “big match” andrà
sicuramente in onda al King Power Stadium, dove Ranieri incontrerà il suo
vecchio nemico portoghese dall’alto del primato in classifica.
Il City avrà l’occasione
di riprendersi contro il morbidissimo Swansea all’Etihad, mentre lo United
andrà a casa del Bournemotuh ed il
piccolissimo stadio di Dean Court potrebbe rivelarsi un fattore.
Sulla carta non dovrebbe esserci
confronto nel “derby francese” fra i Villans di Garde e l’Arsenal di Wenger, ma
chissà che non venga fuori l’orgoglio della nobile decaduta …
Alla prossima settimana.
Andre








