giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


sabato 12 dicembre 2015

TOP & FLOP - avversario Genoa

 

di Mario Piromallo

 Siamo giunti alla 16° di campionato con il BFC che si presenta allo stadio Marassi di Genova per l'anticipo del campionato di serie A con il Genoa dopo una grandissima partita giocata nella scorsa settimana.

Infatti, sappiamo tutti che nella partita precedente il BFC ha vinto meritatamente tra le mura amiche del Dall'Ara contro quella che era la prima in classifica, il Napoli.

Dopo un match del genere può accadere di tutto, sia un rilassamento mentale che una ulteriore prova di carattere condita da un'espressione di gioco di alto livello o altro ancora.

Ricordo che in campo oltre all'avversario sono importanti le motivazioni che, oltre alle doti tecniche dei giocatori e alle tattiche, spesso fanno la differenza.

La partita della squadra infatti non è per nulla esaltante e nel secondo tempo si nota un BFC involuto e un Genoa voglioso e pericoloso. Tra l'altro con l'ingresso in campo di Perotti la manovra in avanti dei liguri migliora molto. Ma lo stesso Perotti pensa bene di farsi espellere a pochi minuti dalla fine per una gomitata rifilata a Diawara.

A questo punto si riaprono i giochi per il BFC e Rossettini bussa per la 2° volta in due partite alla porta avversaria.

Così il BFC vince la seconda partita di seguito e si allontana dalla zona caldissima della classifica.

I tifosi felsinei presenti nello spicchio di curva ospiti si godono una vittoria che premia prima di tutto loro, che se lo meritano, e inoltre aiuta a risalire qualche posizione nella classifica dando il 13° punto in 6 partite alla squadra di Donadoni.


TOP
MIRANTE 8 - sempre più presente ad alti livelli di prestazione. Oggi nel 1° tempo chiude la porta a Pandev che con una ispirata ravvicinata tira verso la porta ma viene contrato dal portiere petroniano. Poi, al 33°, su colpo di testa e a De Maio sventa con un gran balzo. Nel 2° tempo un solo intervento importante al 56° su tiro ravvicinato di Burdisso, intervento che però alla fine risulta essere vincente per i rossoblù felsinei.

ROSSETTINI 7,5 - bene in fase difensiva sulla fascia destra nel 1° tempo. Nel 2° tempo torna a giocare al centro della difesa perché Gastaldello per problemi derivanti da una respinta di testa su un tiro violento rimane negli spogliatori. Al 92° la premiata ditta colpisce ancora con la specialità della casa realizza il gol partita, con il suo solito colpo di testa da calcio d'angolo.

FLOP

DIAWARA 5,5 - oggi prestazione deludente per il giovane gioiello bolognese. Nessuno squillo. Poi al 92° viene espulso, non si capisce il motivo. Resterà fuori la prossima al Dall'Ara con l'Empoli. Forse le voci che giungono alle orecchie di tutti di un mercato selvaggio intorno a lui non lo aiutano. Ricordiamoci che ha soltanto 18 anni. Una giornata di sosta gli può fare solo bene. Lasciamolo, lasciatelo tranquillo!

Forza Bologna per sempre e fino alla fine!

 

 

 

 

 

 

 
 

GENOA - BOLOGNA: LE PAGELLE DEI ROSSOBLU

Partita noiosa, a tratti orrenda. Il Bologna del primo tempo sembra quello che faceva elencare tutti i santi e vicari a tutta la tifoseria.
Secondo tempo migliore, con una difesa aggiustata alla benemeglio causa infortuni e vinta in piena zona Cesarini grazie a Rossettini, oggi tra i migliori in campo e non solo per il gol.
Di seguito le pagelle dei rossoblu

MIRANTE 8: Merita il posto del migliore in campo. Tre parate provvidenziali sull'assalto genoano e sempre in mano il piglio della situazione

OIKONOMOU 6,5: Con Gastaldello prima - in banana totale - e Rossettini poi, comanda la difesa, non senza fatica ma senza danni

GASTALDELLO 5: Sente aria di derby e la sente male. Molto nervoso, impreciso e a tratti sembrava fuori condizione fisica. Dal 45' FERRARI 5,5: soffre ancora molto la serie A il nostro cinno, dovrà crescere ed avere pazienza

MORLEO 6: Ha più ruggine addosso dei cancelli di Villa Chiara, fa quello che può ma non sfigura. DAL 70' MBAYE 6-: non combina danni e già va bene

ROSSETTINI 7: Nel primo tempo dimostra di essere meglio da esterno che da centrale, nel secondo tempo lo conferma. Al 92' imbecca l'inzuccata vincente, imperiosa, che porta i 3 punti ai rossoblu

DIAWARA 5: Oggi non me la sento proprio di dar la sufficienza alla nostra futura plusvalenza. Sbaglia molto in fase di possesso, copre come può e alla fine va anche a litigare con Perin - inutilmente - che gli costa il rosso

TAIDER 6,5: E bravo il nostro Saphir, sta pian pianino tornando quello di un tempo. Il Genoa commette 15 falli, 14 sono su di lui

BRIENZA 6,5: Il buon Ciccio ci mette "anema e core", non si ferma un attimo.

RIZZO 6,5: Come Gasta, sente il derby ma in maniera giusta. L'azione che lo porta all'infortunio è figlia di una galoppata coast to coast di 50 metri. Peccato. Dal 30' BRIGHI 6: Nel primo tempo non si sente nominare, esponenziale nella ripresa per intensità di gioco

MOUNIER 5,5: Era da 6, ma il gol che si mangia al 40' gli costa mezzo punto in meno.

DESTRO 5,5: Non gli arriva un pallone, vero, ma sembrava più fiacco del solito, anche perchè Burdisso lo tiene al guinzaglio.

DONADONI 8: Bologna, dove vuoi arrivare? 12 punti su 15 possibili, un ruolino di marcia che è dietro solo a Inter, Juve e Fiorentina. E loro vediamo dove stanno in classifica




Genoa - Bologna: le pagelle del Grifone

Perin 7: Compie un autentico miracolo su Rossettini. Sul gol non può nulla.
 
De Maio 7: Partita sontuosa del difensore, con lui sia Destro che Mounier faticano e non poco.
 
Burdisso 6,5: La sua esperienza mantiene a galla il Genoa. Fatica molto a tenere Destro.
 
Ansaldi 6: Soffre sia Mounier che Destro. Alla fine la sua prestazione è sufficiente. 
 
Izzo 6: Mounier è un cliente ostico e lo dimostra il fatto che è in perenne ritardo su di lui. Nel complesso la sua performance è sufficiente.
 
Rincon 5,5: Picchia come un fabbro. Purtroppo però non sempre occorre fare tanta legna, ma anche inserire un po' di qualità.
 
Tino Costa 5,5: Buono il primo tempo. Nel secondo è anonimo.
Dal 54' Perotti 4: Perde la testa tirando un pugno a Diawara.
 
Tachtsidis 5: Il pallone gira troppo lentamente e si perde Rossettini nel gol bolognese.
 
Laxalt 7: Sarebbe una partita da 8, ma un voto va tolto per essersi scordato di Rossettini in occasione del gol. Corre come un matto. Si fa tutta la fascia alla Florenzi.
 
Pandev 5,5: Fa a sportellate con i giganti felsinei. Nulla di più.
Dal 71' Diego Capel 6: Non ha cambiato gli equilibri del match.
 
Gakpé 5: Si mangia un gran numero di gol.
Dall'83' Nchtam NG
 
Davide Mariani
 
 
 
 
 

Genoa - Bologna: le formazioni ufficiali

Nessuna differenza rispetto alle formazioni che avevamo previsto. Donsah partirà dalla panchina.
 
GENOA (4-3-3): Perin; Izzo, Burdisso, Ansaldi, De Maio; Rincon, Tino Costa, Tachtsidis; Laxalt, Pandev, Gakpè
All.: Gian Piero Gasperini

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Rossettini, Oikonomou, Gastaldello, Morleo; Taider, Diawara, Brienza; Rizzo, Destro, Mounier
All.: Roberto Donadoni

ARBITRO: Di Bello di Brindisi
Forza Bologna, sempre!
 
Davide Mariani
 
 

Genoa - Bologna: le probabili formazioni

Chi perde affonda. Credo si possa riassumere così il match di oggi tra Genoa e Bologna. Partita davvero complicata e molto delicata per entrambe le squadre. I liguri e gli emiliani però arrivano a questa sfida con lo stesso punteggio (16 punti, a più due sulla terzultima), ma con un morale totalmente differente. I felsinei si sono imposti per 3 a 2 sul Napoli in una partita epica e leggendaria. Ma questo entusiasmo, più che legittimo, aiuterà gli uomini di Donadoni o avrà l'effetto boomerang? Lo scopriremo solo oggi. Il Genoa, d'altro canto, non ha molta autostima: la zona "rossa" delle tre squadre retrocesse è sempre più vicina e fa paura. Questa paura affonderà gli uomini di Gasperini? O si trasformerà in coraggio, in rabbia? Anche per questa risposta bisogna attendere il fischio delle 15.
Ad ogni modo, per affrontare una sfida di tale importanza, sia Gasperini che Donadoni si affideranno alla miglior formazione possibile.
Nel Grifone non ci sono dubbi: la formazione dovrebbe essere su per giù quella schierata contro l'Inter.
Nei petroniani invece le assenze pesanti di Giaccherini e Maietta verranno sostituite rispettivamente da Rizzo e Oikonomou. Ma non è tutto: non sarà della partita nemmeno il nostro gioiellino Adam Masina per scontare la squalifica. Masina sarà rimpiazzato da Morleo. Il resto della squadra dovrebbe rimanere inalterata a parte un forte dubbio in mediana tra Donsah e Brienza, con il primo favorito sul secondo.
Ad ogni modo ecco le probabili formazioni:
 
BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Rossettini, Gastaldello, Oikonomou, Morleo; Diawara, Donsah, Taider; Rizzo, Destro, Mounier.
 
GENOA (3-4-3): Perin; Izzo, Burdisso, Ansaldi; Figueiras, Rincon, Tino Costa, Laxalt; Lazovic, Gakpé, Perotti.
 
Arbitro: Di Bello di Brindisi
 
Forza Bologna, sempre!
 
Davide Mariani
 
 
 

BENTORNATO ZUCU!

A distanza di 8 mesi e 10 giorni da quel maledettissimo Carpi - Bologna, terminato 3 a 0, ritorna tra i convocati il nostro eroe: Franco Zuculini. E' una bella notizia in quanto recuperiamo una pedina importante ma soprattutto una grande persona. Zuculini ce l'ha fatta a rialzarsi dall'ennesimo infortunio al ginocchio. La strada sarà tutta in salita e non sarà facile trovare il coraggio di giocare di nuovo a calcio. Due infortuni gravi alle ginocchia stroncherebbero chiunque, ma non Zuculini. L'inventore della "Cabezona", colui che esaltava il pubblico per il suo carisma e per le sue prestazioni di cuore; ebbene una persona del genere non è come tutte le altre e supererà anche questa battaglia; anzi lo ha già fatto! Noi gli auguriamo ogni bene e speriamo di vederlo in campo oggi stesso, nel match col Genoa.
Forza Bologna, forza Zucu!
 
Davide Mariani
 
 
 
 

venerdì 11 dicembre 2015

Genoa - Bologna: i convocati di Gasperini

Nel delicatissimo match in casa contro il Bologna, Gasperini chiama con sé 21 giocatori.
Ecco l'elenco completo:
 
1 Perin, 3 Ansaldi, 4 De Maio, 5 Izzo, 8 Burdisso, 10 Perotti, 11 Figueiras, 13 Gakpé, 16 Capel, 18 Ntcham, 20 Costa, 21 Pandev, 22 Lazovic, 23 Lamanna, 24 Munoz, 27 Ujkani, 37 Panico, 77 Tachtsidis, 88 Rincon, 90 Cissokho, 93 Laxalt.
 
Davide Mariani
 
                    

Genoa - Bologna: i convocati di Donadoni

23 è il numero dei convocati di mister Donadoni. Non ci saranno né Giaccherini né Maietta, ma recupera un uomo importantissimo: Franco Zuculini.
Il guerriero torna tra i convocati dopo 8 mesi e 10 giorni. Questo dato aumenterà di sicuro l'autostima dei rossoblù. Zuculini è noto per la sua carica sia in campo che fuori. Ci divertiremo.
Ecco l'elenco completo:
 
Portieri: Da Costa, Mirante, Stojanovic.

Difensori: Ferrari, Gastaldello, Mbaye, Morleo, Oikonomou, Rossettini.

Centrocampisti: Brighi, Crimi, Crisetig, Diawara, Donsah, Pulgar, Rizzo, Taider, Zuculini.

Attaccanti: Acquafresca, Brienza, Destro, Falco, Mounier.
Forza Bologna!
Davide Mariani
 
 

Dott. Jekyll e Mr. Hyde



Se non fosse che gli voglio un gran bene questo Bologna lo manderei a quel paese.

Si, perché io odio le persone bipolari, figuriamoci le squadre di calcio, e i rossoblu quest'anno sembrano proprio andare in quella direzione.

Parliamoci chiaro, l'arrivo di Donadoni é stato una manna dal cielo, finalmente giochiamo (e bene) a calcio e sono arrivati anche i risultati agognati.

Ma qual é il vero Bologna? Quello stratosferico visto per i primi 50 minuti con il Napoli, o quello scarsino (per non dire peggio) visto con il Torino?

Come sempre la veritá sta nel mezzo, non siamo né bruttissimi né bellissimi, ma possiamo esserlo, e la cosa un pochino mi spaventa.

Sul mercato di Gennaio sará cura di Corvino cercare di inserire qualche valore aggiunto, anche se devo dire che la formazione "titolare" non mi dispiace.

É pur vero che mister Donadoni adora la difesa a 3, e se volesse operare un cambio tattico si renderebbe necessario l'innesto di un altro difensore centrale, soprattutto se Rossettini continuerá ad essere impiegato sulla fascia destra (Mbaye bocciato in tronco, Krafth praticamente non pervenuto).

Resta poi il nodo annoso della seconda punta (e se si liberasse Eder?) mentre nomi come quello di Floccari andrebbero bene giusto per la panchina (a fronte dell'uscita di uno tra Mancosu ed Acquafresca).

L'abbondanza a centrocampo (rientra anche Zuculini) potrebbe portare il DS a proporre qualche scambio, magari per rimpolpare l'attacco pescando dalla B, ma stiamo fantasticando, per ora l'attenzione é rivolta esclusivamente al campo e proprio oggi Corvino ha ribadito che il Bologna non puó (per ora) permettersi "certi" giocatori.

Tornando quindi all'analisi tecnico-tattica dei felsinei, come ampiamente previsto ad inizio anno tutto (o comunque tanto) gira intorno alla condizione di Mattia Destro, unico vero terminale offensivo della rosa, e che finalmente inizia a dare continuitá alle sue prove.

Da qui a candidarlo per un posto ad Euro '16 con la Nazionale ce ne passa, peró se dovesse continuare a cosí penso che Conte dovrá quantomeno tenerlo in seria considerazione.

Ci aspettano ora le ultime 4 giorne del girone di andata, almeno 6 punti sono possibili, tutto dipende da quale "versione" del Bologna scenderá in campo, quella cattiva o quella buona?

Manuel Vasile

giovedì 10 dicembre 2015

BOLOGNA:TUTTO ,O QUASI,PERFETTO.

Domenica abbiamo assistito ad una vera e propria impresa. 
 Non solo aver segnato 3 goal al Napoli, i quali in 14 partite ne avevano subiti solo 9, ma aver annullato il loro gioco. Jorginho e Allan hanno fatto la differenza fino a qui nel centrocampo del Napoli, ma i ragazzi di Donadoni sono riusciti ad annullarli, cosi che non potessero fornire palloni per il trio Insigne, Callejon ma soprattutto Higuain, il bomber della stagione. Analizzando la partita si può notare come la paura fosse rivolta verso l'attaccante argentino, quando Masina raddoppia la marcatura su di lui al limite dell'area lasciando solo l'ala spagnola Callejon, che calcia indisturbato trovando un miracoloso Mirante. Ma in campo c'è un Bologna grintoso, che si mette a specchio e trova subito dopo il goal di Mattia Destro: grandissimo lancio di Diawara e bravissimo Mattia a metterla dentro, giornata di grazia per lui. Da quel momento la partita per il Napoli è tutta in salita poiché il Bologna trova coraggio e grinta e non fa passare un pallone. Ad aumentare questa frenesia le due grandissime parate di Mirante, e il raddoppio di Rossettini sugli sviluppi di un corner battuto alla perfezione da Brienza e alla complicità della difesa partenopea. È un Bologna che lotta su tutti i palloni e che resiste sul 2 a 0 fino alla fine del primo tempo. In curva c'è chi urla che è ancora troppo presto, altri invece che il Napoli farà fatica a segnare. Ricomincia la partita e capisci subito che oggi puoi farcela davvero quando Higuain la spara alto da pochi passi. I rossoblu lo capiscono. Errore di Hamsik, Destro approfitta di un Reina non in giornata e 3 a 0. Corsa sotto la curva, i tifosi in delirio. I tifosi vogliono questo, non semplici esultanze, vogliono sognare. E il 3 a 0 ha fatto sognare tutti, anche il mister che in quel momento ha gioito per aver visto i frutti del suo lavoro. E insieme a lui hanno esultato un po tutti, anche il DS Corvino che si è scrollato di dosso tutte le critiche per il mercato. Tutto accade in pochi minuti, Mounier si divora il 4 a 0 da pochi cm, e Higuain ne segna due. Ma non basta, il Bologna meritava la vittoria, e cosi è stato. 3 a 2, Destro migliore in campo con i suoi movimenti e la sua potenza, Mirante Spider-Man, se non fosse stato per lui non si avrebbe mai vinto. Tutto perfetto, o quasi, perché tutti avrebbero sognato di distruggere 4-0 la capolista, ma poco importa, stiamo viaggiando a ritmo Champions. 10 punti in 5 partite. E nel dettaglio qualcuno ci è stato tolto. Stiamo gettando le basi per un ottimo futuro, dato che solo qualche mese fa eravamo destinati alla serie B.
Alessandro Cerè. 

LE IDEE PER IL MERCATO DI GENNAIO.



Roberto Donadoni, per sua diretta ammissione, aveva manifestato più di una perplessità a rimettersi in gioco a Bologna: la squadra costruita in tutta fretta e il brutto cammino intrapreso sotto la guida tecnica di Delio Rossi lo avevano indotto ad esitare qualche attimo di fronte alla proposta della panchina rossoblù, nutrendo legittimi dubbi dopo la nefasta conclusione dell’esperienza di Parma.
E’ giusto di qualche giorno fa la rivelazione che ad indurlo ad accettare la panchina del Bologna siano state di fatto le parole del Chairman Joey Saputo, opportunamente tese a far percepire accanto al delicato momento della squadra le grandi potenzialità del progetto americano messo in campo per il Bologna F.C.
 Non essendovi di certo preoccupazioni di ordine economico alla base dell’indecisione di Donadoni, è evidente che egli avrà chiesto ed ottenuto soprattutto ampie rassicurazioni in merito al rafforzamento tecnico della squadra, immaginando che dietro una partenza così stentata in campionato ci fossero anche delle carenze organiche e qualche giocatore poco funzionale alla massima serie.
    Naturalmente questo era il quadro quaranta giorni fa, all’epoca in cui erano stati avviati i sondaggi e gli opportuni contatti tra Donadoni e la dirigenza rossoblù.
Oggi lo scenario appare essere un attimo diverso, sicuramente meno complicato per il Mister bergamasco, alla luce della prestazioni offerte dalla squadra con lui in panchina e della sua maggiore conoscenza dell’organico a disposizione: non ci sarà bisogno di stravolgere ma solo di migliorare qualcosa in qualche zona del campo; non occorrerà ripensare la struttura della squadra ma solo completare ciò che per ragioni di tempo o anche di opportunità non è stato possibile perseguire ad agosto.
 In tal senso, appare sempre più certo che Donadoni abbia dato indicazione a Corvino di voler mettere più spinta sugli esterni, allargando il fronte del gioco e creando alternative all’impostazione centrale di Diawara e alle sporadiche sortite offensive di Rizzo e di Masina. A suo modo di vedere, troppo poco per sfamare le fameliche bocche da fuoco di Destro, di Mounier e di Giaccherini là davanti.
 Mettere le ali al Bologna significherebbe in effetti aprirsi ad un ventaglio di ulteriori possibilità di gioco in grado di accrescere nel contempo la duttilità tattica della squadra e l’imprevedibilità dei suoi attaccanti; se poi consideriamo che attualmente
 il Bologna è la squadra che corre di più nei 90 minuti di gioco, l’aggiungere una risorsa del genere ad una squadra già molto fisica e di movimento potrebbe rappresentare un'ulteriore arma d'offesa per gli avversari.A tratti letale, direi.
 Probabilmente qualcosa verrà fatta anche in mediana, non foss’altro per mettersi al riparo da una dipendenza totale della squadra dalla vena creativa di Diawara e di Donsah; mentre Crisetig verrà ceduto se dovesse capitare l’occasione giusta.
I nomi che circolano negli ambienti ben informati del calciomercato parlano di un interesse di Corvino per l’ex interista Zdvarko Kuzmanovic, già perno del centrocampo di Montella a Firenze e attualmente in forza al Basilea, nonchè di Josè Mauri del Milan, già allenato da Donadoni a Parma.
Altri nomi accostati al Bologna appaiono essere quelli di Danilo Asprilla, colombiano classe ‘89 del Litex, di Iturbe (ormai certo il suo addio alla Roma), di Biabiany (ma al momento c’è il veto di Mancini), di Quintero (già vicinissimo ad agosto) e dell’ex cinno rossoblù Gaston Ramirez, mai sufficientemente pentito di aver lasciato la maglia del Bologna. Ma erano altri tempi e soprattutto c’era un’altra Società, molto attenta a vendere e distruggere più che ad investire e costruire per il futuro.
Benedetto Joey, quanta speranza alberga adesso nei nostri cuori..!!
Marco Di Simone.