Saturday 22 – Sunday 23 – Monday 24 August 2015
Manchester United v. Newcastle 0-0.
Netto predominio
territoriale. Prolungati assedi nella
metà campo del Newcastle. Un gol ingiustamente annullato a Rooney. Un palo
incredibile colpito dalla furente zuccata di Smalling. Una paratona di Krul a
tu per tu con Hernandez. Lo sforzo dei Red Devils è stato notevole, ma alla
fine il risultato non cambia. No, il calcio non è il rugby e non è nemmeno il
tennis, il calcio è spesso anti meritocratico. Lo United avrebbe meritato
largamente i tre punti ma la trincea dei legionari di Mclaren ha retto l’urto.
I Magpies si sono difesi con tanto orgoglio e col sudore della fronte hanno
borseggiato un pareggio francamente insperato. A fine match, il settore ospite
si trasforma in un formicaio di maglie bianconere arrivate dalla contea del
Tyne and Wear; si balla e si canta:
spettacolo!
In fondo la sofferenza è
la fontana in cui tutti noi tifosi ci abbeveriamo, e so benissimo che un punto
conquistato fuori casa con le unghie, è spesso più significativo di una
vittoria schiacciante.
Manchester che comunque avanza
sulla giusta autostrada, i cuginetti distano solo due punti e continuando a
giocare così andranno molto lontano.
Newcastle che potrebbe
trarre un tornaconto psicologico da questo risultato, in attesa di ospitare i
Gunners al St. James’ Park escono imbattuti dall’Old Trafford.
Crystal
Palace v. Aston Villa 2-1.
Si fa molto interessante
il cammino imboccato dal Palace. L’avevo etichettata come una delle due
possibili rivelazioni del campionato( l’altra è lo Swansea) e per ora non sta
deludendo le mie attese. Sotto un clamoroso sole di fine agosto, le Eagles si
divorano la melmosa Aston Villa formato trasferta. La capocciata del poderoso
Dann ,viene pareggiata dallo sfortunatissimo autogol di Papa Suarè su tiro-
cross dell’ex Barca Adama Traorè. Nel finale però, il sinistro arrotato di Sako
rende giustizia ai londinesi. Al contrario della banda di Pardew, quella di Tim
Sherwood sta prendendo un sentiero oscuro. È solo la quarta giornata, ma sabato
dovrà vincere lo scontro diretto in casa contro il Sunderland, per non trovarsi
a sguazzare fra i bassi fondi.
Aquile pronte a risalire
la città in direzione Stamford Bridge. Sarà un bel derby.
Leicester City v. Tottenham 1-1.
Foxes in grande forma. L’undici di Ranieri è una squadra solida,
orgogliosa e motivata peccato non si possa dire lo stesso degli Spurs.
Londinesi inspiegabilmente svogliati e mollicci. Anche oggi vanno in vantaggio
con il “bambino” Dele Alli, ma si fanno rimontare subito dal delizioso mancino
di Mahrez. Nel finale devono ringraziare Lloris che salva baracca e burattini
consentendo di lasciare il Leicestershire con almeno un punto in tasca.
Due vittorie ed un
pareggio per le Volpi che salgono a quota sette … chi l’avrebbe mai detto?
Tottenham in grave crisi
adolescenziale. Continuando così, i tifosi del White Hart Lane l’Europa la
seguiranno solo dai pub del quartiere di Haringey.
Norwich v. Stoke City 1-1.
Pronti via, il mancino di
Shaqiri dipinge una parabola troppo invitante per la testona di Diouf che non può
sbagliare. Al vantaggio degli ospiti, risponde un insolito rasoterra del
centrale Martin Russell che ustiona il prato di Carrow Road ed infilza Butland
sotto le gambe. I Canaries ci credono, ma l’imprecisione di Jerome e la bravura
del numero uno biancorosso consentono ai Potters di saccheggiare un punto nella
tana dei gialloverdi.
Nel prossimo turno, i
maghi di Hughes ospiteranno il WBA mentre i Canarini cercheranno punti al St.
Mary’s di Southampton.
Sunderland v. Swansea 1-1.
Netto predominio gallese
allo Stadium of Light, ma ormai i supporters di casa ci sono abituati. Swansea
avanti con la solita unghiata del panterone Gomis dopo un primo tempo tirchio
d’emozioni. Nella ripresa, il destro di quel vecchio rapace notturno di Defoe
ristabilisce la parità, tuttavia la panchina di Advoccat la salvano la manona
di Pantillimon prima ed il palo alla sua sinistra poi.
Continuo a vedere molto
male i Black Cats, mentre gli Swans infilano il terzo risultato utile
consecutivo.
West Ham v. Bournemouth 3-4.
Altra disastrosa giornata
al Boleyn Ground. Dopo dieci minuti, il piccolo Bournemouth è già avanti grazie
alla spavalda volee di Callum Wilson. Dopo venti cinque, è Cresswell a
combinare un buridone punibile con la ghigliottina: il suo retropassaggio è un bellissimo
assist per il solito Wilson che sigla il raddoppio. Bilic vorrebbe mangiarsi un
raccattapalle, mentre l’orgoglio degli Irons viene fuori solo nella ripresa.
Noble riapre il match su rigore, Kouyatè pareggia con un comodo tap-in.
Purtroppo per Upton Park però, è soltanto una sfuriata momentanea. Prima Pugh
in contropiede poi nuovamente Wilson su
rigore, chiudono il discorso. Nel finale l’inutile gol di Maiga fissa il
punteggio sul 3 a 4.
Nelle birrerie del Dorset
si può festeggiare la prima, storica, vittoria delle ciliegie in Premier
League.
Nell’east end londinese,
è più precisamente dalle parti di Stratford, dovranno interrogarsi
sull’incostanza di prestazioni.
WBA v. Chelsea 2-3.
La pioggia martella
incessantemente le Midlands orientali mentre al The Hawthorns va in scena una
battaglia che sembra scritta da George Richard Martin. Il ritmo è furente.
Courtois para un rigore spegnendo l’iniziale arroganza dei Baggies. Poco dopo,
Pedrito, monopolizza la scena: zampata da “calcio a cinque”per il vantaggio
ospite ed assist vincente per il raddoppio di Diego Costa. Sembra fatta, ma il
WBA non si arrende. Morrison riscatta l’errore dal dischetto andando ad
accorciare con un destro di contro balzo. Azpilicueta non ci sta e sigla
il gol che riporta i Blues a due
lunghezze di distanza. Nella ripresa succede di tutto. Terry viene espulso,
Morrison firma la doppietta riportando in corsa i padroni di casa mentre
Mourinho se la prende con gli Dei dell’Olimpo. Finisce con il risicato- ma
meritato- successo dei londinesi. Lo “Special One” adesso può contare su quel
mezzo demone di Pedrito e le prospettive cambiano. Qualche minuscolo segnale di
risveglio anche per la banda di Tony Pulis, che però resta ancorata all’ultimo
posto.
Everton v.
Manchester City 2-0.
Il Goodison Park è uno di quei luoghi dove anche i gradoni
trasudano l’orgoglio “scousers”. Da
queste parti nessuno viene a fare una gita.
La parte Blue di
Liverpool scorta lo sforzo dei Toeffemen fino al 69’, quando un sinistro malandrino di
Kolarov beffa Howard e consegna il vantaggio agli ospiti. La reazione dei
Toeffes è valorosa, ma la squadra di Pellegrini è davvero un predatore spietato:
triangolo orgasmico al limite dell’area fra Nasri e Toure, con il francese che va a raccogliere l’assist dell’ivoriano e
“lobbando” il portiere in uscita sigla il raddoppio.
Giù il cappello.
Everton zero, City due.
Solo applausi per il Citizens che svolazzano a punteggio pieno staccando il
gruppetto delle seconde. Bene i padroni di casa, che hanno fatto il massimo
contro undici alieni.
Watford v. Southampton 0-0.
Secondo “nil to nil” consecutivo
per gli Hornets che non sfruttano il doppio turno casalingo. Non esaltante
nemmeno l’inizio dei Saints, che racimolano appena due punti nelle prime tre
partite.
Arsenal v. Liverpool 0-0.
Il prato dell’Emirates è
più curato del giardino di Buckingham Palace. L’aria che si respira è quella
del grande match. Gli avanti dei Gunners sono un minestrone di classe e talento,
mentre la difesa è la Salerno- Reggio Calabria
del calcio. Wenger schiera la misteriosa coppia centrale Paiulista – Chambers e
parte la fiera delle castronerie. Una serie di pasticci difensivi mai
visti. Cech salva capre e cavoli un paio
di volte, ma dalla parte opposta non si sta tanto meglio: il gol annullato a
Ramsey è un errore di reparto, e per
scorgere l’offside era necessario il mirino ad infrarossi di un fucile
M40. La difesa balla e Rodgers dovrà
offrire un paio di birre a Mignolet per aver salvato il risultato.
Il palo di Coutinho è poetico,
quello di Sanchez sfortunato.
Finisce con tante occasioni ma nessuna rete. Stavolta la
partita è stata compromessa dagli erroracci difensivi, ma salvata dalla bravura
dei portieri.
|
Pos.
|
Club
|
Pld
|
Pts
|
|
1
|
Manchester City
|
3
|
9
|
|
2
|
Leicester City
|
3
|
7
|
|
3
|
Manchester United
|
3
|
7
|
|
4
|
Liverpool
|
3
|
7
|
|
5
|
Crystal Palace
|
3
|
6
|
|
6
|
Swansea
|
3
|
5
|
|
7
|
Everton
|
3
|
4
|
|
8
|
Arsenal
|
3
|
4
|
|
9
|
Norwich
|
3
|
4
|
|
10
|
Chelsea
|
3
|
4
|
|
11
|
West Ham
|
3
|
3
|
|
12
|
Watford
|
3
|
3
|
|
13
|
Bournemouth
|
3
|
3
|
|
14
|
Aston Villa
|
3
|
3
|
|
15
|
Stoke City
|
3
|
2
|
|
16
|
Tottenham
|
3
|
2
|
|
17
|
Southampton
|
3
|
2
|
|
18
|
Newcastle
|
3
|
2
|
|
19
|
WBA
|
3
|
1
|
|
20
|
Sunderland
|
3
|
1
|
Top scores
Player Goals Team
Mahrez
4 Leicester
City
Gomis 3 Swansea
Curiosità di
giornata:
-
Il primo gol
della storia del Bournemouth in Premier League lo segna Callun Wilson. Alla
fine ne farà tre e risulterà esser anche
il primo giocatore delle Cherries ad aver segnato un Hat –trick(una tripletta)!
-
Primo
gol anche per Sako con la maglia del
Crystal Palace, dopo i quindici segnati l’anno scorso nel Wolverhampton.
-
Esordio con
assist per l’ex interista Shaqiri nel pareggio ottenuto dai Potters a Carrow
Road.
-
Continua il
misterioso digiuno di Harry Kane.
Nel prossimo turno …
Il City non dovrebbe aver
problemi contro il Watford all’Etihad, mentre lo United è atteso dalla
problematica trasferta gallese in casa dello Swansea. I Blues dovranno battere l’ostico Crystal Palace di
Pardew in un derby tutt’altro che morbido. A Birmingham, l’ Aston Villa dovrà
battere il Sunderland perché la marea della bassa classifica si sta alzando.
Infine mi aspetto parecchi gol fra il Bournemouth di Eddie Howe e le foxes di Ranieri.
A presto.
Andre.