giovedì 16 ottobre 2014
Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc
lunedì 12 settembre 2016
INFORTUNIO IONITA: GLI AUGURI DEL BOLOGNA
Dopo il grave infortunio ad Artur Ionita, che nel finale di Bologna-Cagliari si è procurato la frattura del perone, infortunio che lo terra lontano dal campo per diversi mesi, il Bologna, attraverso un comunicato, ha espresso la propria vicinanza allo sfortunato ragazzo per una pronta guarigione, un in bocca al lupo al quale ci uniamo anche noi di I.V.T.D.B.
Mirco Polischi
CHIUSA LA CAMPAGNA ABBONAMENTI
Si è chiusa sabato la campagna abbonamenti del Bologna per la stagione 2016-2017.
Le tessere sottoscritte sono state 13576, registrando un +6,6% rispetto lo scorso campionato.
Mirco Polischi
DI FRANCESCO: SETTIMANA PERFETTA.
Ha vissuto una settimana perfetta Di Francesco che, dopo la doppietta messa a segno con l'Under 21, ha segnato il suo primo gol in serie A, festeggiato con una corsa sotto la curva.
“Sto vivendo, ha detto Di Francesco, sicuramente un bel momento ma voglio che sia solo l’inizio, devo continuare a lavorare al meglio possibile. Sapevo che Krejčí avrebbe tentato l’uno contro uno spostando la palla sul sinistro, quindi dovevo anticipare il mio marcatore sul primo palo ed è andata bene. Ho fatto un gol alla Destro.
Oggi siamo sempre stati attenti, cattivi, intensi, seguendo le direttive del Mister: non era facile anche perché le condizioni climatiche non aiutavano, ma siamo riusciti a portare a casa un successo importante. Dedico il gol, il mio primo in A, a tutta la mia famiglia: oggi in tribuna c'era il nonno, tifoso del bologna da sempre."
Marco Bonciani.
“Sto vivendo, ha detto Di Francesco, sicuramente un bel momento ma voglio che sia solo l’inizio, devo continuare a lavorare al meglio possibile. Sapevo che Krejčí avrebbe tentato l’uno contro uno spostando la palla sul sinistro, quindi dovevo anticipare il mio marcatore sul primo palo ed è andata bene. Ho fatto un gol alla Destro.
Oggi siamo sempre stati attenti, cattivi, intensi, seguendo le direttive del Mister: non era facile anche perché le condizioni climatiche non aiutavano, ma siamo riusciti a portare a casa un successo importante. Dedico il gol, il mio primo in A, a tutta la mia famiglia: oggi in tribuna c'era il nonno, tifoso del bologna da sempre."
Marco Bonciani.
MISTER, MA CHE DICI..?
Avevamo lasciato Massimo Rastelli sulla panchina dell'Avellino, di un ottimo Avellino che faceva del calcio totale il suo credo e che ci aveva messo in seria difficoltà nel ritorno della semifinale play-off di Serie B, facendoci sudare freddo e venendoci a segnare addirittura tre gol (doppietta di Trotta) al Dall'Ara dopo aver perso di misura in casa. Quella volta furono applausi anche per loro, perché da sempre rendiamo merito a chi gioca bene al calcio.
Adesso lo ritroviamo davanti alle telecamere in mixed-zone che afferma:"Faccio fatica ad accettare sconfitte così". Scusi Mister, così come...?? Innanzitutto lei non guida più una squadra sbarazzina di giovani rampanti e spregiudicati, bensì una squadra costruita a tavolino per centrare una salvezza senza affanni. E la cosa, senza offesa, si vede... Ritmi blandi, mai un accenno di pressing alto, poche trame di gioco palla a terra e continui lanci lunghi in avanti, con il pallone spesso sparato a campanile su Borriello. Questo per lei significa dominare le gare..? E non venga a raccontarci che la sua squadra "ha fatto la partita dall'inizio alla fine", i numeri pubblicati dalla Lega sono questi: Bologna 12 tiri in porta, Cagliari 4; noi 9 calci d'angolo voi sempre 4, Da Costa 3 parate, Storari/Rafael 10. Ah sì, dimenticavo... avete tenuto la palla due minuti più del Bologna, 51% di possesso palla contro il nostro 49%. In effetti è tanta roba..! Eppoi, giusto per completare lo.. sbugiardamento, la moviola di Sky ha smontato ogni ricostruzione di ordine diverso rispetto alla decisione presa dall'arbitro: l'esperto Lorenzo Fontani ha mostrato in maniera chiara come Storari esce sì sul pallone, ma nello stesso tempo colpisce duramente anche la caviglia di Krejci. E trattandosi di una chiara occasione da gol, con il giocatore lanciato a rete, una volta decretato il fallo scatta automaticamente la sanzione disciplinare dell'espulsione per il portiere sardo. E' il regolamento che lo prevede.
Io mi tengo stretta la prova dei nostri ragazzi e pazienza se potevano metterci un po' di rabbia in più, ieri la giornata era calda ed anche molto umida. Avanti così, lavorando con abnegazione alla crescita tecnica di tutti i giocatori (e qui Donadoni è il N.1!) e cercando il più possibile di costruire gioco e azioni da gol. In Serie A, dove la giocata del campione di turno è sempre dietro l'angolo, l'attesa non paga mai.
Marco Di Simone
BOLOGNA-CAGLIARI: LE VOCI DALLO SPOGLIATOIO.
Seconda vittoria consecutiva in casa, non accadeva dal 2013, sei punti in classifica e sconfitta contro il Torino riscattata.
Roberto Donadoni soddisfatto della prestazione dei suoi, ha commentato così la gara:
“Abbiamo giocato in una giornata di grande caldo, non è stato facile né per noi né per loro ma la squadra ha faticato, sofferto e lottato con lo spirito giusto. Il Cagliari pur non avendoci mai messo in grossa difficoltà ha dimostrato di avere carattere, noi avremmo dovuto mostrarci più cinici nello sfruttare il vantaggio numerico ma dovevamo trovare la vittoria e ci siamo riusciti.
Di Francesco ha confermato il suo bel momento, è entarato con la cattiveria giusta, e è stato un esempio anche per i compagni. C'è chi non ci crede fino in fondo e chi quella cattiveria ancora non ce l'ha.
Questa vittoria è un risultato importante che fa morale a tutto l’ambiente”.
Marco Bonciani.
Roberto Donadoni soddisfatto della prestazione dei suoi, ha commentato così la gara:
“Abbiamo giocato in una giornata di grande caldo, non è stato facile né per noi né per loro ma la squadra ha faticato, sofferto e lottato con lo spirito giusto. Il Cagliari pur non avendoci mai messo in grossa difficoltà ha dimostrato di avere carattere, noi avremmo dovuto mostrarci più cinici nello sfruttare il vantaggio numerico ma dovevamo trovare la vittoria e ci siamo riusciti.
Di Francesco ha confermato il suo bel momento, è entarato con la cattiveria giusta, e è stato un esempio anche per i compagni. C'è chi non ci crede fino in fondo e chi quella cattiveria ancora non ce l'ha.
Questa vittoria è un risultato importante che fa morale a tutto l’ambiente”.
Marco Bonciani.
BUONGIORNO CON LADISLAV...
Buon lunedì a tutti!
Cominciare la settimana dopo una bella vittoria è decisamente meglio vero?
Allora vi do il buongiorno con quello che secondo me è stato il miglior gesto tecnico della partita...
FORZA BOLOGNA!!!
Mirco Polischi
domenica 11 settembre 2016
BENE IL RISULTATO, CI SONO AMPI MARGINI DI CRESCITA
Riscatto doveva essere e riscatto è stato! Prendiamoci volentieri questi tre punti e pazienza se qualcosa poteva essere fatta meglio, il tempo renderà sicuramente giustizia al grande lavoro che Donadoni e il suo Staff stanno facendo e faranno da qui alla fine della stagione.
Attraverso una gara attenta e ordinata, i ragazzi portano a casa il risultato complice una bella punizione calciata nell'angolino basso da Verdi (ottima la sua partita) e l'espulsione dell'estremo sardo Storari, che certo facilita la messa in sicurezza del risultato: di fatto l'uscita dal rettangolo di gioco di Barella, che lascia poi il posto a Rafael, finisce per liberare spazio nella metà campo cagliaritana, con il Bologna che guadagna metri importanti verso la porta degli avversari. E Federico Di Francesco può finalmente spingere in rete l'ottimo assist servito da Krejci, che lascia due difensori sardi sul posto. Il ragazzo è molto sveglio e anche oggi ha confermato di saper seguire molto bene l'azione, facendosi trovare al posto giusto nel momento giusto. Bene così Federico, teniamo pure il piede caldo..!
Spesso gli episodi fanno girare una partita in un verso o nell'altro, certo l'atteggiamento messo oggi in campo dai ragazzi è stato di ben altra natura e consistenza rispetto a quello esibito all'Olimpico di Torino. Anche se la gara non è stata vibrante ed entusiasmante sul piano dell'intensità (faceva un caldo boia!) e il Cagliari ha tenuto a lungo il pallino del gioco, ciononostante gli uomini di Donadoni non si sono mai disuniti, hanno recuperato molti palloni e sono riusciti a ripartire in maniera pericolosa in più di un'occasione.
Quasi tutti i giocatori hanno meritato la sufficienza piena, mentre Gastaldello, Verdi e Taider sono stati quelli che più si sono distinti in partita. L'unico neo della giornata è stata forse la partita di Adam Masina, ancora una volta molto lontano dal giocatore-rivelazione ammirato nello scorso campionato. Sarà forse il caso che torni quanto prima ai suoi standard di rendimento se non vorrà correre il rischio di vedersi scavalcato dall'esperto Torosidis, uno che in sede di presentazione ufficiale ha dichiarato di essere venuto a Bologna per giocare.
La lieta novella di Verdi e Di Francesco, che aggiungono gol al reparto offensivo di Donadoni, da un lato deresponsabilizza un po' Mattia Destro dal fatto di dover segnare sempre e comunque, dall'altro consente all'allenatore di non dover vivere di apprensioni per un'eventuale influenza del suo centravanti.
Da martedi si tornerà a lavorare per affinare movimenti e intesa tra "nuovi" e "vecchi", c'è ancora tanto lavoro da fare per far sì che questo bel gruppo diventi una buona squadra. Come dice Donadoni, una squadra che sappia leggere le diverse situazioni di gara, che giochi con coraggio e che tiri fuori sempre la sua personalità. Perché il gioco e i gol bisogna farli, e non subirli.
Marco Di Simone
Bologna- Cagliari, le pagelle
Il Bologna torna a casa con tre punti contro il Cagliari con il risultato di 2-1. La squadra di Donadoni riscatta la sconfitta pesante di Torino battendo i sardi in una partita tutto sommato equilibrata.
Bene Verdi, Dzemaili, Nagy, Krejci, Taider, un po in ombra Destro e Masina, la difesa ha retto molto bene le offensive degli avversari.
Le pagelle:
Bologna
Da Costa 6: nulla di faticoso oggi per il nostro portiere, sicuro nelle prese alte ma pochi interventi.
Krafth 6,5 : regge bene Alves e copre gli spazi con ordine
Gastaldello 6,5: una sicurezza dietro
Oinonomou 6 : si riscatta dopo una partita disastrosa contro il Torino, ordinato
Masina 5,5 ( Torosidis 5,5) : perde spesso palla, impreciso, non è certamente la sua miglior giornata, sostituito da Torosidis, spesso impreciso.
Dzemaili 6,5: muscoli a centrocampo, la sua presenza sia nel coprire e sia nel ripartire si vede
Nagy 6,5 ( Viviani s.v.): è un giocatore molto intelligente tatticamente, ordinato e preciso nei passaggi palla a terra.
Taider 6,5 Buona partita, lotta su ogni palla e si propone spesso in avanti.
Verdi 6,5 Si riscatta con un gol dalle altre partite in cui era apparso in ombra, la tecnica c'e'.
Destro 5,5 ( Di Francesco 6,5) Destro poco attento, impreciso sostituito da un giovane Di Francesco che puo' fare molto bene quest'anno.
Krejci 6,5 E' un giocatore interessante, molto veloce, tecnico e si sacrifica molto quando c'e' da difendere.
Donadoni 7 : Ha interpretato bene la gara, con intensità, equilibrio e inserendo nel secondo tempo Di Francesco che risulterà decisivo con una bella rete.
Cagliari
Storari 4,5
Isla 5,5
Salamon 5,5
Bruno Alves 6,5
Murru 5,5 ( Tachtsidis 6)
Padoin 6
Di Gennaro 6
Ionita 5,5
Barella 5,5 ( Rafael 6)
Sau 5,5 ( Farias 6)
Borriello 5,5
Alessandro Guerrisi
LA STORIA DEI BOMBER: DAL 1929 A OGGI!
Rieccoci,cari Amici e Tifosi Rossoblù,altra interessante puntata di questi grandi giocatori, professionisti, che hanno fatto la nostra grande storia calcistica.Oggi iniziamo con un grande del nostro calcio,e un grande della storia rossonera(Milan).
Giovanni Rivera - Milan
Capocannoniere: 1972/73 gol 17


Lui,si chiama Giovanni,ma per tutti diventa"Gianni",quell'anno fu uno dei tre vincitori della speciale classifica,ma fu solo una"magra"consolazione per Lui....Quel Milan,perse lo scudetto all'ultima giornata,consegnandolo di fatto al fatal Verona.
Ma la sua carriera è stata veramente immensa. Gianni,ha esordito in serie A con l'Alessandria a soli 15 anni nel 1959,fu il primo giocatore italiano a vincere il Pallone d'oro nel 1969,ha vinto 3 scudetti con il Milan,una Coppa Campioni,Campione d'Europa con la Nazionale Italiana,Campione del mondo in rossonero e vicecampione del mondo sempre in Azzurro.
Con i suoi 128 gol segnati in serie A,detiene ancora il record per un centrocampista!....
Grandissimo giocatore,grandissima carriera quella di Gianni.
Giorgio Chinaglia - Lazio
Capocannoniere: 1973/74 gol 24


Soprannominato"Long John".
Cosa può fare,un bambino di 6 anni, che è stato messo su un treno a Milano,per raggiungere la sua famiglia,indossando un maglioncino con su scritto:"Giorgio Chinaglia,111 Richmond Road,Cardiff,Wales"?.......sognare di tornare da più grande in Italia,iniziare a giocare dalla serie C e arrivare alla Lazio,contribuire alla prima vittoria della Nazionale Italiana a Wembley,con un suo tiro cross,respinto dal portiere Shilton e ribadito in gol da Capello,e in quello stesso anno,'73/74 diventare capocannoniere e vincere lo scudetto con i biancocelesti romani con rigore decisivo a Foggia,all'ultima giornata. I Tifosi Laziali e penso un po' tutti,lo ricorderemo sempre, e per sempre sarà"Long John"!!!......
Francesco Graziani - Torino
Capocannoniere: 1976/77 gol 21


Con Pulici,in otto stagioni giocate assieme,dal 1973 al 1981,fecero 200 gol.Erano chiamati,dai granata e non solo,"i gemelli del gol".
Ha vinto uno scudetto,un altro"sfiorato",sempre con il Toro nel '76/77,campionato finito a -1 dalla Juventus,poi ancora una volta venne "beffato"sempre dalla Juve quando andò a giocare in"Viola"( Fiorentina),e sempre per un punto,e per finire all'ultima giornata sfumò un altro scudetto,e qua giocava a Roma,perdendo malamente contro il Lecce.
"Ciccio",ha vinto il Mondiale del 1982,ma a quell'epoca era tanta corsa con pochi gol.
Termina la sua carriera da calciatore,giocando le sue ultime partite,in Australia.
E chiudiamo questa puntata di grandi campioni,parlando di un bomber che almeno per quelli della mia età,ci ha fatto "vivere" momenti magici e gloriosi soprattutto con la Nazionale Italiana!....
Paolo Rossi - Vicenza
Capocannoniere: 1977/78 gol 24


Ha vinto la speciale classifica,con la squadra veneta appena promossa in serie A,terminando il campionato addirittura al secondo posto.Mai successo,prima e dopo,da una squadra"neo-promossa!
Soprannominato Pablito da Enzo Bearzot, lo si ricorda principalmente per le sue prodezze e per i suoi gol al mondiale del 1982 dove, oltre a vincerlo, si aggiudicò anche il titolo di capocannoniere. Nello stesso anno vinse anche il Pallone d'oro (terzo italiano ad aggiudicarselo). Occupa la 42ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer.
Nel 2004 è stato inserito nel FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione del centenario della federazione. È risultato 12º nell'UEFA Golden Jubilee Poll, un sondaggio online condotto dalla UEFA per celebrare i migliori calciatori d'Europa dei cinquant'anni precedenti.
Insieme a Roberto Baggio e Christian Vieri, detiene il record italiano di marcature nei mondiali a quota 9 gol, ed è uno dei due giocatori ,l'altro è Ronaldo, ad aver vinto nello stesso anno il mondiale, il titolo di capocannoniere di quest'ultima competizione e il Pallone d'oro.
Vincenzo Coppola
Giovanni Rivera - Milan
Capocannoniere: 1972/73 gol 17


Lui,si chiama Giovanni,ma per tutti diventa"Gianni",quell'anno fu uno dei tre vincitori della speciale classifica,ma fu solo una"magra"consolazione per Lui....Quel Milan,perse lo scudetto all'ultima giornata,consegnandolo di fatto al fatal Verona.
Ma la sua carriera è stata veramente immensa. Gianni,ha esordito in serie A con l'Alessandria a soli 15 anni nel 1959,fu il primo giocatore italiano a vincere il Pallone d'oro nel 1969,ha vinto 3 scudetti con il Milan,una Coppa Campioni,Campione d'Europa con la Nazionale Italiana,Campione del mondo in rossonero e vicecampione del mondo sempre in Azzurro.
Con i suoi 128 gol segnati in serie A,detiene ancora il record per un centrocampista!....
Grandissimo giocatore,grandissima carriera quella di Gianni.
Giorgio Chinaglia - Lazio
Capocannoniere: 1973/74 gol 24


Soprannominato"Long John".
Cosa può fare,un bambino di 6 anni, che è stato messo su un treno a Milano,per raggiungere la sua famiglia,indossando un maglioncino con su scritto:"Giorgio Chinaglia,111 Richmond Road,Cardiff,Wales"?.......sognare di tornare da più grande in Italia,iniziare a giocare dalla serie C e arrivare alla Lazio,contribuire alla prima vittoria della Nazionale Italiana a Wembley,con un suo tiro cross,respinto dal portiere Shilton e ribadito in gol da Capello,e in quello stesso anno,'73/74 diventare capocannoniere e vincere lo scudetto con i biancocelesti romani con rigore decisivo a Foggia,all'ultima giornata. I Tifosi Laziali e penso un po' tutti,lo ricorderemo sempre, e per sempre sarà"Long John"!!!......
Francesco Graziani - Torino
Capocannoniere: 1976/77 gol 21

Con Pulici,in otto stagioni giocate assieme,dal 1973 al 1981,fecero 200 gol.Erano chiamati,dai granata e non solo,"i gemelli del gol".
Ha vinto uno scudetto,un altro"sfiorato",sempre con il Toro nel '76/77,campionato finito a -1 dalla Juventus,poi ancora una volta venne "beffato"sempre dalla Juve quando andò a giocare in"Viola"( Fiorentina),e sempre per un punto,e per finire all'ultima giornata sfumò un altro scudetto,e qua giocava a Roma,perdendo malamente contro il Lecce.
"Ciccio",ha vinto il Mondiale del 1982,ma a quell'epoca era tanta corsa con pochi gol.
Termina la sua carriera da calciatore,giocando le sue ultime partite,in Australia.
E chiudiamo questa puntata di grandi campioni,parlando di un bomber che almeno per quelli della mia età,ci ha fatto "vivere" momenti magici e gloriosi soprattutto con la Nazionale Italiana!....
Paolo Rossi - Vicenza
Capocannoniere: 1977/78 gol 24


Ha vinto la speciale classifica,con la squadra veneta appena promossa in serie A,terminando il campionato addirittura al secondo posto.Mai successo,prima e dopo,da una squadra"neo-promossa!
Soprannominato Pablito da Enzo Bearzot, lo si ricorda principalmente per le sue prodezze e per i suoi gol al mondiale del 1982 dove, oltre a vincerlo, si aggiudicò anche il titolo di capocannoniere. Nello stesso anno vinse anche il Pallone d'oro (terzo italiano ad aggiudicarselo). Occupa la 42ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer.
Nel 2004 è stato inserito nel FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione del centenario della federazione. È risultato 12º nell'UEFA Golden Jubilee Poll, un sondaggio online condotto dalla UEFA per celebrare i migliori calciatori d'Europa dei cinquant'anni precedenti.
Insieme a Roberto Baggio e Christian Vieri, detiene il record italiano di marcature nei mondiali a quota 9 gol, ed è uno dei due giocatori ,l'altro è Ronaldo, ad aver vinto nello stesso anno il mondiale, il titolo di capocannoniere di quest'ultima competizione e il Pallone d'oro.
Vincenzo Coppola
L' ATTESA È FINITA...FORZA RAGAZZI!
Buongiorno a tutti! Ci siamo oggi finalmente si gioca... io ci sarò e voi? Avete preparato i panini?
Invadiamo il Dall'Ara!
Tutti uniti per un obiettivo:
3 PUNTI!!!
FORZA BOLOGNA!!!
Mirco Polischi
I CONVOCATI PER LA PARTITA DI OGGI
Al termine dell'allenamento di rifinitura, ieri Roberto Donadoni ha diramato le convocazioni per la terza partita di campionato contro il Cagliari. Fuori Rizzo e Sadiq per infortunio, con Mirante, Donsah e Maietta convalescenti, oltre Floccari e Ferrari aggregati solo per fare numero, questo è l'elenco dei 23 giocatori convocati:
Portieri: Da Costa, Ravaglia, Sarr
Difensori: Ferrari, Gastaldello, Helander, Krafth, Masina,
Mbaye, Morleo, Oikonomou, Torosidis
Centrocampisti: Dzemaili, Nagy, Pulgar, Taider, Viviani
Attaccanti: Destro, Di Francesco, Floccari, Krejci, Mounier, Verdi
sabato 10 settembre 2016
NOICONVOICONOI: TANTI TIFOSI A CASTELDEBOLE A SPINGERE IL BOLOGNA.
Ancora una volta la tifoseria rossoblù risponde alla grande, e non fa mancare il suo appoggio alla squadra.
Oggi infatti centinaia di tifosi sono accorsi a Casteldebole, per spingere la squadra a dimenticare la sconfitta di Torino, e affrontare il Cagliari con lo spirito giusto.
Grande tifo, e grande calore per tutti i giocatori rossoblù, nuovi arrivati e vecchi, e grandi applausi in particolare per Mirante, presente al campo per assistere all'allenamento dei compagni.
I giocatori hanno risposto al saluto dei tifosi, dimostrando di aver apprezzato il calore dei tifosi.
Marco Bonciani.
Oggi infatti centinaia di tifosi sono accorsi a Casteldebole, per spingere la squadra a dimenticare la sconfitta di Torino, e affrontare il Cagliari con lo spirito giusto.
Grande tifo, e grande calore per tutti i giocatori rossoblù, nuovi arrivati e vecchi, e grandi applausi in particolare per Mirante, presente al campo per assistere all'allenamento dei compagni.
I giocatori hanno risposto al saluto dei tifosi, dimostrando di aver apprezzato il calore dei tifosi.
Marco Bonciani.
DESTRO-BORRIELLO: SFIDA NELLA SFIDA
Bologna-Cagliari sarà anche una sfida nella sfida tutta a tinte rossoblu, Destro da una parte e Borriello dall'altra.
Mattia Destro, 25 anni, presente e futuro del Bologna F. C. ed alla ricerca della definitiva consacrazione e Marco Borriello, 34 anni, più volte vicino a vestire la maglia del BFC senza riuscire mai ad indossarla, ed ora bomber del neopromosso Cagliari.
Mattia sta ritrovando la forma migliore dopo il noto infortunio al dito del piede ed ha già segnato un goal da 3 punti contro il Crotone; Marco invece si sta già dimostrando in ottima forma con i suoi 2 goal in 2 partite, che hanno fruttato pero' alla sua squadra solo 1 punto.
La mia speranza è che domani Destro riesca almeno a pareggiare i conti con il suo collega "sardo", mentre per la classifica cannonieri sono sicuro che il nostro Mattia alla giornata numero 38 gli sarà davanti.
Mirco Polischi
LE PAROLE DI DONADONI ALLA VIGILIA DI BFC - CAGLIARI
Oggi pomeriggio Roberto Donadoni ha incontrato i giornalisti nella consueta conferenza stampa prima della partita. Anche questo secondo turno di campionato vedrà purtroppo delle scelte obbligate per l'allenatore rossoblu, dopo lo stillicidio dei portieri, il nuovo infortunio occorso a Luca Rizzo ed il recupero non ancora completo di qualche giocatore come Maietta e Donsah. Il tecnico non lo dice ma con tutta probabilità le ultime riserve sulla formazione da mandare in campo saranno sciolte solo dopo il briefing di domattina. Tre i ballottaggi in vista del match di domani all'ora di pranzo: Krafth-Torosidis sulla fascia destra, Nagy-Viviani sulla linea mediana e Verdi-Di Francesco in attacco a fianco di Destro e Krejci.
Queste le considerazioni di Donadoni sui Sardi." Il Cagliari è una neopromossa atipica, ha già fatto la Serie A e si è rinforzata con giocatori di esperienza. Domani deve essere una partita diversa quanto ad intensità, loro hanno una struttura importante con ottimi giocatori offensivi. E' una squadra che merita grande rispetto". Circa la situazione dei giocatori tornati in gruppo durante la settimana il pensiero di Donadoni è il seguente: "Maietta e Donsah torneranno da martedi prossimo, vanno reintegrati così come Floccari. Ferrari è ancora indietro, sta continuando il suo lavoro separato". Niente Cagliari per loro, dunque. Per quanto riguarda l'entità dell'infortunio patito da Luca Rizzo, l'allenatore rossoblu ha sottolineato come si sia trattato non di una lesione muscolare, bensì di una rottura di alcuni capillari in seguito ad una pallonata.
Sulla necessità di riscattare la brutta figura di Torino l'allenatore rossoblu è netto: "Dobbiamo far vedere che non siamo assolutamente quelli di Torino, bisogna non soltanto non subire gol ma ma anche andarli a fare". Poi una decisa esortazione all'azione da parte di tutti:"Nulla ci deve spaventare, le novità ci devono entusiasmare. C'è bisogno di tutti e non solo dei giocatori". C'è spazio per un pubblico elogio a Adam Nagy:"Un giocatore come lui lo vorrei sempre in rosa, grande professionista nonostante l'età. Può giocare in tutti e tre i ruoli de centrocampo, ha tutto per diventare un giocatore di grande spessore". Sulla grande prova di Federico Di Francesco in Nazionale: "Ha fatto molto bene in tutte e due la partite in Nazionale. Deve fare i conti con giocatori dello stesso livello e della stessa età, ma sono stati giorni estremamente positivi per il ragazzo. Arriverà a giocare, crescerà".
Infine il suo messaggio alla squadra:"Domani è fondamentale fare punti, esigo grande intensità dai ragazzi. Nel calcio bisogna correre per vincere". E qui noi tifosi siamo naturalmente tutti d'accordo: avanti boys, asfaltate il Dal'Ara..!!!
Marco Di Simone
Sulla necessità di riscattare la brutta figura di Torino l'allenatore rossoblu è netto: "Dobbiamo far vedere che non siamo assolutamente quelli di Torino, bisogna non soltanto non subire gol ma ma anche andarli a fare". Poi una decisa esortazione all'azione da parte di tutti:"Nulla ci deve spaventare, le novità ci devono entusiasmare. C'è bisogno di tutti e non solo dei giocatori". C'è spazio per un pubblico elogio a Adam Nagy:"Un giocatore come lui lo vorrei sempre in rosa, grande professionista nonostante l'età. Può giocare in tutti e tre i ruoli de centrocampo, ha tutto per diventare un giocatore di grande spessore". Sulla grande prova di Federico Di Francesco in Nazionale: "Ha fatto molto bene in tutte e due la partite in Nazionale. Deve fare i conti con giocatori dello stesso livello e della stessa età, ma sono stati giorni estremamente positivi per il ragazzo. Arriverà a giocare, crescerà".
Infine il suo messaggio alla squadra:"Domani è fondamentale fare punti, esigo grande intensità dai ragazzi. Nel calcio bisogna correre per vincere". E qui noi tifosi siamo naturalmente tutti d'accordo: avanti boys, asfaltate il Dal'Ara..!!!
Marco Di Simone
PRIMAVERA: BOLOGNA- TERNANA 2-1
Ottimo avvio di campionato per i ragazzi di Magnani, che oggi pomeriggio si sono imposti al "Cavina" con gol di Cozzari e Djibril. Gli umbri si sono portati in vantaggio al 27' del primo tempo, ma i rossoblu hanno subito raggiunto il pareggio (34') e poi si sono portati avanti al 5' della ripresa fino all'affermazione finale. Il Bologna si è schierato con la seguente formazione: Ravaglia, Callegari, Bianconi, Brignani, Frabotta, Gulinatti, Cozzari (90' Ghini), Trovade, Silvestro, Djibril (72' Castelletti), Pattarello (87' El Kaouakibi).
Bravi cinni, avanti così..!!!
Marco Di Simone
BOLOGNA-CAGLIARI: LA PROBABILE FORMAZIONE.
Per la partita di domani contro il Cagliari, Donadoni dovrà fare a meno di Maietta e Donsah, che rientreranno in gruppo martedì, oltre a Rizzo e Sadiq infortunati.
Il Bologna ha potuto preparare bene la partita solo da giovedì, quando sono rientrati tutti i nazionali, per cui Donadoni non dovrebbe fare partire i nuovi arrivati, Torosidis e Helander, almeno dall'inizio.
In avanti ballottaggio tra Verdi e Di Francesco, e a centrocampo tra Nagy e Viviani.
Questa quindi la probabile formazione.
Da Costa, Kraft, Oikonomou, Gastaldello, Masina; Nagy, Taider, Dzemaili; Krejci, Destro, Verdi.
Marco Bonciani.
Il Bologna ha potuto preparare bene la partita solo da giovedì, quando sono rientrati tutti i nazionali, per cui Donadoni non dovrebbe fare partire i nuovi arrivati, Torosidis e Helander, almeno dall'inizio.
In avanti ballottaggio tra Verdi e Di Francesco, e a centrocampo tra Nagy e Viviani.
Questa quindi la probabile formazione.
Da Costa, Kraft, Oikonomou, Gastaldello, Masina; Nagy, Taider, Dzemaili; Krejci, Destro, Verdi.
Marco Bonciani.
BOLOGNA- CAGLIARI...OPERAZIONE RISCATTO
Certo che c'è una bella differenza tra l'affrontare la sosta di campionato dopo una vittoria o dopo una sconfitta; se poi, come nel nostro caso, la sconfitta è di quelle pesanti da digerire, allora diventa durissima, con 15 giorni di critiche e processi a volte anche esagerati, tanto che una normale partita di inizio campionato con la neopromossa Cagliari assume l' importanza di una finale di Champions!
Allora non si vede l' ora di ricominciare, di mettersi finalmente dietro le spalle quella serata storta e di assistere ad una vittoria bella e convincente.
Questo è ciò che ci aspettiamo dalla partita di domani, con la consapevolezza che la brutta figura di Torino non può e non deve cancellare l' entusiasmo attorno alla squadra, che sono sicuro, quest' anno saprà farci divertire.
Il Cagliari arriva a Bologna da neopromossa ma con l' entusiasmo derivato da un buon mercato estivo e da un bell' inizio di torneo dove ha si perso a Genova ma non demeritando ed ha saputo poi rimontare con un gran secondo tempo 2 gol alla Roma.
In più ha un Borriello in gran forma che in 3 partite tra campionato e coppa ha già "bollato " 6 volte!
Per cui, seppur privo di Dessena e Joao Pedro ma con Farias e Melchiorri recuperati almeno per la panchina, il Cagliari di Rastelli non verrà certo al Dall'Ara a fare la vittima sacrificale, anzi... ci vorrà il miglior Bologna per avere la meglio e credo , sinceramente, che il miglior Bologna sia superiore al miglior Cagliari.
Donadoni, dal canto suo, chiede ai suoi ragazzi un regalo di compleanno da 3 punti; dovrà fare a meno degli infortunati Sadiq, Donsah,Mirante,Gomis, Maietta e Rizzo, ma ritrova tutti i nazionali carichi dalle ottime prestazioni offerte in giro per il mondo.
In difesa Krafth dovrebbe avere la meglio su Torosidis, a centrocampo con Dzemaili e Taider si contendono il posto Viviani, Pulgar e Nagy; in attacco con Destro e Krejci, spazio ad uno tra Verdi e Di Francesco.
PROBABILI FORMAZIONI
CAGLIARI ( 4-3-1-2):
STORARI- ISLA-SALOMON-BRUNO ALVES-MURRU-PADOIN-DI GENNARO-IONITA-BARELLA-SAU-BORRIELLO.
all. RASTELLI
BOLOGNA F.C. (4-3-3):
DA COSTA-KRAFTH-GASTALDELLO-OIKONOMOU-MASINA-DZEMAILI-NAGY-TAIDER-VERDI-DESTRO-KREJCI.
all. DONADONI
Ora cari amici rossoblu tocca a noi...TUTTI AL DALL'ARA!!!
MIRCO POLISCHI
LA STORIA DEI BOMBER: DAL 1929 A OGGI!
...Riprendiamo il "cammino",cari Amici e Tifosi rossoblù,e lo riprendiamo con un bomber milanista di sponda rossonera.
Pierino Prati - Milan
Capocannoniere: 1967/68 gol 15

Soprannominato "Pierino la peste",debuttò in serie A con il Milan nel 1965/66. Ceduto in prestito al Savona, disputò una stagione in serie B, per ritornare ai rossoneri l'anno successivo.
Alla sua prima stagione completa in massima serie fu capocannoniere con 15 gol(minimo storico),vincendo il campionato con i rossoneri. Coi meneghini conquistò la Coppa delle Coppe nel 1968,e l'anno successivo, Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale:in quel 1969, in finale,nella principale competizione Europea per club, segnò tre gol all'Ajax, sfiorando il record di reti di Ferenec Puskàs,di quattro in una finale.
Lasciò il Milan nel 1973, dopo due Coppe Italia consecutive e la Coppa delle Coppe, dopo aver collezionato 209 partite e 102 gol in maglia rossonera. Passò alla Roma, giocò l'ultima gara in nazionale,la quattordicesima, per un totale di 7 gol segnati, imboccò definitivamente il viale del tramonto e dopo due brevi parentesi alla Fiorentina e negli Stati Uniti coi Rochester Lancers, chiuse la carriera in serie C2, tornando per tre anni a Savona.
Roberto Boninsegna - Inter
Capocannoniere: 1970/71 gol 24
1971/72 gol 22


È noto col soprannome di Bonimba, termine coniato dal giornalista sportivo Gianni Brera.
Un"gigante"alto 1,74,ma con una elevazione che pochi avevano. Rimangono nella memoria i suoi duelli col difensore Francesco Morini, dapprima rivale e poi compagno di squadra nella Juventus.
Roberto,con l'Inter ha vinto per due volte la speciale classifica e uno scudetto,e quando passò in bianconero,con la squadra torinese vinse altri due scudetti.
Giuseppe Savoldi - Bologna
Capocannoniere: 1972/73 gol 17


"Beppe gol!"....Ultimo( per ora) capocannoniere della nostra gloriosa squadra,quell'anno,ci furono tre capocannonieri,oltre a Beppe,Gianni Rivera e Paolo Pulici.
Il nostro Beppe,agganciò in estremis i due,segnando una doppietta al Cagliari,all'ultima giornata.
Ha il record di presenze nella Top Ten dei bomber: ci è finito per ben 12 campionati.
Fu famoso anche per un altro suo primato:nel 1975 divenne "mister 2 miliardi",cifra presa della sua cessione al Napoli.La sua carriera,e qua siamo verso la fine,la"macchia"con lo scandalo delle scommesse,e venne squalificato.
.....E anche oggi,carissimo popolo rossoblù,chiudiamo quest'altra epica puntata, con il più forte bomber granata della loro storia.
Paolo Pulici - Torino
Capocannoniere: 1972/73 gol 17
1974/75 gol 18
1975/76 gol 21


Herrera lo bocciò all'Inter dicendo:"Troppo veloce per giocare a calcio,si dia all'atletica.".....
Nel Torino,le prime quattro stagioni,giocò 79 partite con appena 9 gol....a fine carriera fu il miglior bomber della storia granata,con un totale di 170 reti,grazie a un tecnico delle giovanili,un certo Ussello,che disse a Giagnoni:"Paolo,quando calcia non è tranquillo,dammelo un mese e te lo trasformo!"......Gli fece scoprire il sinistro e divenne"Puliciclone"!!!...Fu convocato due volte ai mondiali,nel 1974 e nel 1978,e non andò neanche in panchina....una vera ingiustizia!
Vincenzo Coppola
Pierino Prati - Milan
Capocannoniere: 1967/68 gol 15

Soprannominato "Pierino la peste",debuttò in serie A con il Milan nel 1965/66. Ceduto in prestito al Savona, disputò una stagione in serie B, per ritornare ai rossoneri l'anno successivo.
Alla sua prima stagione completa in massima serie fu capocannoniere con 15 gol(minimo storico),vincendo il campionato con i rossoneri. Coi meneghini conquistò la Coppa delle Coppe nel 1968,e l'anno successivo, Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale:in quel 1969, in finale,nella principale competizione Europea per club, segnò tre gol all'Ajax, sfiorando il record di reti di Ferenec Puskàs,di quattro in una finale.
Lasciò il Milan nel 1973, dopo due Coppe Italia consecutive e la Coppa delle Coppe, dopo aver collezionato 209 partite e 102 gol in maglia rossonera. Passò alla Roma, giocò l'ultima gara in nazionale,la quattordicesima, per un totale di 7 gol segnati, imboccò definitivamente il viale del tramonto e dopo due brevi parentesi alla Fiorentina e negli Stati Uniti coi Rochester Lancers, chiuse la carriera in serie C2, tornando per tre anni a Savona.
Roberto Boninsegna - Inter
Capocannoniere: 1970/71 gol 24
1971/72 gol 22


È noto col soprannome di Bonimba, termine coniato dal giornalista sportivo Gianni Brera.
Un"gigante"alto 1,74,ma con una elevazione che pochi avevano. Rimangono nella memoria i suoi duelli col difensore Francesco Morini, dapprima rivale e poi compagno di squadra nella Juventus.
Roberto,con l'Inter ha vinto per due volte la speciale classifica e uno scudetto,e quando passò in bianconero,con la squadra torinese vinse altri due scudetti.
Giuseppe Savoldi - Bologna
Capocannoniere: 1972/73 gol 17

"Beppe gol!"....Ultimo( per ora) capocannoniere della nostra gloriosa squadra,quell'anno,ci furono tre capocannonieri,oltre a Beppe,Gianni Rivera e Paolo Pulici.
Il nostro Beppe,agganciò in estremis i due,segnando una doppietta al Cagliari,all'ultima giornata.
Ha il record di presenze nella Top Ten dei bomber: ci è finito per ben 12 campionati.
Fu famoso anche per un altro suo primato:nel 1975 divenne "mister 2 miliardi",cifra presa della sua cessione al Napoli.La sua carriera,e qua siamo verso la fine,la"macchia"con lo scandalo delle scommesse,e venne squalificato.
.....E anche oggi,carissimo popolo rossoblù,chiudiamo quest'altra epica puntata, con il più forte bomber granata della loro storia.
Paolo Pulici - Torino
Capocannoniere: 1972/73 gol 17
1974/75 gol 18
1975/76 gol 21

Herrera lo bocciò all'Inter dicendo:"Troppo veloce per giocare a calcio,si dia all'atletica.".....
Nel Torino,le prime quattro stagioni,giocò 79 partite con appena 9 gol....a fine carriera fu il miglior bomber della storia granata,con un totale di 170 reti,grazie a un tecnico delle giovanili,un certo Ussello,che disse a Giagnoni:"Paolo,quando calcia non è tranquillo,dammelo un mese e te lo trasformo!"......Gli fece scoprire il sinistro e divenne"Puliciclone"!!!...Fu convocato due volte ai mondiali,nel 1974 e nel 1978,e non andò neanche in panchina....una vera ingiustizia!
Vincenzo Coppola
NUOVO DALL'ARA: E' ARRIVATO L'OK DALLA SOVRINTENDENZA.
Una buona notizia per i tifosi rossoblù; ieri infatti è finalmente arrivato l'ok della sovrintendenza al progetto del nuovo Dall'Ara.
Il progetto con la copertura dello stadio è stato approvato; ieri c'è stato un incontro tra Fenucci, l'architetto Zavanella, l'assessore allo sport Lepore, e alla fine è arrivato l'ok.
Adesso, può partire l'iter per il progetto definitivo, compreso l'area dell Antistadio, e entro la fine dell'anno, avremo il via definitivo. L'inizio dei lavori, come aveva detto Fenucci, si prevedono per la stagione 2018.
Finalmente avremo un nuovo Dall'Ara !!!!!
Grazie JOEY !!!
Marco Bonciani.
Il progetto con la copertura dello stadio è stato approvato; ieri c'è stato un incontro tra Fenucci, l'architetto Zavanella, l'assessore allo sport Lepore, e alla fine è arrivato l'ok.
Adesso, può partire l'iter per il progetto definitivo, compreso l'area dell Antistadio, e entro la fine dell'anno, avremo il via definitivo. L'inizio dei lavori, come aveva detto Fenucci, si prevedono per la stagione 2018.
Finalmente avremo un nuovo Dall'Ara !!!!!
Grazie JOEY !!!
Marco Bonciani.
venerdì 9 settembre 2016
BOLOGNA VEDE NERO,ORA LA PORTA E' UN REBUS!
Cari Amici e Tifosi rossoblù,parlando con un amico,ragazzo tifoso rossoblù,che ho anche avuto il piacere di allenarlo,bravino bravino questo ragazzo, che anche nel tempo,quando ho smesso, siamo rimasti molto amici,dell'incredibile sfortuna dei nostri portieri,Lui stesso ha voluto fare una bella analisi sulla questione.
Enrico,ci scrive così:
"La sensazione comune ad ogni tifoso rossoblù,al momento,è la stessa di quando un grosso gatto nero....ti attraversa la strada,o di quando un specchio si frantuma in mille pezzi,o ancora,di quando un'ombrello viene infaustamente aperto sotto il tetto casalingo.


Chi più ne ha,più ne metta dunque,perchè dopo il caos relativo al malore accusato da ANTONIO MIRANTE,anche il suo sostituto ALFRED GOMIS,arrivato l'ultimo giorno di mercato dal Torino,fa crac,lasciando il Bologna con due soli portieri in rosa: ANGELO DA COSTA ed il giovanissimo MOUHMADOU SARR.


Giocherà il primo,su questo non ci sono dubbi,ma considerando l'ininterrotto flusso di mala sorteche,finora si è scagliato sugli estremi difensori rossoblù,non c'è da stare tanto serenianche pensando ai molti impegni che il Bologna ha nelle prossime settimane e mesi.
La Società in queste ore,si stà interrogandosull'eventuale arrivo di un ulteriore portiere,da pescaredalla lista degli svincolati.
Si parla di AVRAMOV,PELIZZOLI,AMELIA,gente che a calcio ci gioca da una vita e che,specialmente l'ultimo,sarebbe in grado di dare garanzie sufficienti,nel caso di una chiamata della Società felsinea.

Il punto interrogativo,semmai,sarebbe legato alla crescita di Sarr,reduce da due anni di ottimo livello con la Primavera di Colucci.
Prendere un altro numero 1 significherebbe regalare nuovamente il giovane portiere senegalese al ruolo di terzo,con la prospettiva,una volta rientrato Mirante,di essere impiegato solo con i pari di età e vedendo scomparire,di fatto,ogno possibilità di avanzare nelle gerarchie rossoblù in un futuro prossimo.
La risposta a questi interrogativi le avremo nelle prossime ore,quando la Società renderà nota la linea che intende adottare,ma no è da escludere che Bigon,nel caso sia scelto di intervenire sul mercato,stia già discutendo con uno dei profili tracciati precedentemente.
Infine,un'ultima considerazione,ma non certo per importanza: FORZA ANTONIO,tutta Bologna ti aspetta più forte di prima!"

Questa, una bellissima analisi che lui,Enrico Benuzzi; mi ha mandato e io ve la voglio fare leggere carissimi lettori e nostri "seguaci"del blog "iveritifosidibologna.club".
Vincenzo Coppola
Enrico,ci scrive così:
"La sensazione comune ad ogni tifoso rossoblù,al momento,è la stessa di quando un grosso gatto nero....ti attraversa la strada,o di quando un specchio si frantuma in mille pezzi,o ancora,di quando un'ombrello viene infaustamente aperto sotto il tetto casalingo.


Chi più ne ha,più ne metta dunque,perchè dopo il caos relativo al malore accusato da ANTONIO MIRANTE,anche il suo sostituto ALFRED GOMIS,arrivato l'ultimo giorno di mercato dal Torino,fa crac,lasciando il Bologna con due soli portieri in rosa: ANGELO DA COSTA ed il giovanissimo MOUHMADOU SARR.


Giocherà il primo,su questo non ci sono dubbi,ma considerando l'ininterrotto flusso di mala sorteche,finora si è scagliato sugli estremi difensori rossoblù,non c'è da stare tanto serenianche pensando ai molti impegni che il Bologna ha nelle prossime settimane e mesi.
La Società in queste ore,si stà interrogandosull'eventuale arrivo di un ulteriore portiere,da pescaredalla lista degli svincolati.
Si parla di AVRAMOV,PELIZZOLI,AMELIA,gente che a calcio ci gioca da una vita e che,specialmente l'ultimo,sarebbe in grado di dare garanzie sufficienti,nel caso di una chiamata della Società felsinea.

Il punto interrogativo,semmai,sarebbe legato alla crescita di Sarr,reduce da due anni di ottimo livello con la Primavera di Colucci.
Prendere un altro numero 1 significherebbe regalare nuovamente il giovane portiere senegalese al ruolo di terzo,con la prospettiva,una volta rientrato Mirante,di essere impiegato solo con i pari di età e vedendo scomparire,di fatto,ogno possibilità di avanzare nelle gerarchie rossoblù in un futuro prossimo.
La risposta a questi interrogativi le avremo nelle prossime ore,quando la Società renderà nota la linea che intende adottare,ma no è da escludere che Bigon,nel caso sia scelto di intervenire sul mercato,stia già discutendo con uno dei profili tracciati precedentemente.
Infine,un'ultima considerazione,ma non certo per importanza: FORZA ANTONIO,tutta Bologna ti aspetta più forte di prima!"
Questa, una bellissima analisi che lui,Enrico Benuzzi; mi ha mandato e io ve la voglio fare leggere carissimi lettori e nostri "seguaci"del blog "iveritifosidibologna.club".
Vincenzo Coppola
DONADONI: "QUI SI PUO' SEGUIRE IL MODELLO AJAX"
Nell'intervista rilasciata al Carlino, Roberto Donadoni parlando della paventata possibilità di tornare ad allenare in azzurro ha spiegato: "Non mi pento di non essere tornato in Nazionale, perché in carriera non mi è mai capitato di voltarmi indietro. Fui tentato di farlo nell'86 quando scelsi di tornare al Milan, perché ne ero tifoso, e non la Juve, ma non fa parte del mio modo di ragionare". Poi fa riaffiorare l'amarezza per il triste epilogo della sua esperienza sulla panchina dei ducali: "Al Parma, al di là di quello che sarebbe poi successo a livello societario, c'erano tutte le condizioni per avviare un progetto in stile Ajax. E a maggior ragione quelle premesse le vedo oggi nel Bologna". Il Mister ha infine sottolineato la fragilità di tanti giovani calciatori, che assumono spesso atteggiamenti da spavaldi ma che nascondono invece una fragilità importante: secondo l'allenatore rossoblu molti di essi soffrono la pressione di essere sempre sotto i riflettori.
Marco Di Simone
RINVIATA BOLOGNA-MILAN
Bologna- Milan e Crotone-Juventus, in programma da calendario il 22 dicembre prossimo, sono state rinviate a data da destinarsi.
Il motivo del rinvio è dato dal fatto che la Lega Calcio ha deciso di disputare la Supercoppa italiana tra Juve e Milan in Qatar il 23 dicembre.
Una partita tra la vincitrice dello scudetto e la perdente della finale di Coppa Italia va a scombussolare il più importante campionato di serie A...complimenti alla Lega, ancora una volta il business ha vinto sullo sport...
Mirco Polischi
DONADONI SI ASPETTA UNA REAZIONE
Dopo la sfuriata negli spogliatoi dell'Olimpico di Torino, culminata con il pugno al muro che gli ha procurato una piccola frattura alla mano, Roberto Donadoni vorrebbe naturalmente evitare di immolare un altro arto per la causa del suo giovane Bologna..!
Come ha avuto modo di dichiarare in settimana durante la sua partecipazione al Convegno del gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria, il Mister è consapevole che "lavorare con i giovani è bello ma ci sono tante incognite, tante piccole difficoltà che puoi incontrare e che insieme bisogna provare a risolvere". Donadoni ha sottolineato che avere giocatori già affermati offre sicuramente più garanzie, ma la politica scelta dalla Società e da lui condivisa è quella di costruire i campioni in casa, di valorizzare i giovani e con essi il patrimonio del Club stesso, che in tal modo potrà aumentare negli anni il proprio fatturato e il proprio raggio di operatività sul mercato. La riflessione dell'allenatore rossoblu è che "questa sarà un'annata di transizione perché c'era la necessità di rispettare un budget fissato dalla proprietà. Sono arrivati giovani di prospettiva, tutti giocatori interessanti ma da costruire. E' chiaro che tanti di loro oggi non possono essere considerati delle certezze, per cui ci sarà molto da lavorare". Con la prospettiva concreta che già dall'anno prossimo qualcosa possa cambiare, se ci sarà la possibilità di fare plusvalenze importanti da reinvestire nel potenziamento della squadra.
Del resto se lo fa la Juventus che ha un fatturato otto volte superiore al Bologna, non si vede perché non possano farlo Saputo e Fenucci per allestire un team sempre più forte e vincente. Tutto sta nell'azzeccare poi la scelta dei giocatori di qualità che possono arrivare grazie a quei soldi e creare un circolo virtuoso in base al quale i soldi ricavati dalle cessioni producano ulteriore ricchezza in termini di patrimonio netto (valore dei cartellini) e di rafforzamento della squadra. Dove la maggiore qualità faccia il paio con obiettivi sportivi più alti, con maggiori introiti al botteghino e dai diritti televisivi, con uno Stadio rinnovato che attiri non soltanto la tifoseria di casa, com'è ovvio e naturale che sia, ma soprattutto i tifosi delle squadre ospiti.
Quando questo dovesse succedere, vorrà dire che Joey Saputo in primis e Roberto Donadoni subito a ruota avranno raggiunto tutti gli obiettivi del loro progetto. Con massima soddisfazione di una tifoseria finalmente festante e sommamente gaudente!!
Marco Di Simone
Bentornato Antonio
Antonio Mirante torna a salutare i compagni a Casteldebole dopo il grande spavento per un malore avuto alcuni giorni fa. Si attende l'esito di alcuni accertamenti effettuati al Policlinico Gemelli di Roma ma filtra molto ottimismo sul suo ritorno in campo. Tutti aspettiamo il suo ritorno in porta e tutti siamo sollevati dal fatto che Antonio stia meglio.
FORZA ANTONIO
Alessandro Guerrisi
LA STORIA DEI BOMBER: DAL 1929 A OGGI!
Carissimi Amici e Tifosi rossoblù,ieri abbiamo finito la puntata parlando di un grande bomber della nostra storia rossoblù e del calcio italiano,e oggi riprendiamo il"viaggio"iniziando il racconto con un altro gradissimo del nostro calcio.......
Sandro Mazzola - Inter
Capocannoniere: 1964/65 gol 17


Con Valentino,sono stati l'unica coppia padre e figlio a vincere la speciale classifica.Suo padre,Valentino,morì a Superga, quando lui aveva 6 anni. Arrivato alla maggiore età,18 anni,Sandro abbandona la scuola, per esordire con l'Inter in prima squadra in serie A contro la Juventus,segnando subito alla "vecchia signora"su calcio di rigore.
Sandro,a 20 anni percepiva uno stipendio di 40.000 lire al mese,e il Presidente Angelo Moratti,per paura di perderlo,gli portò l'ingaggio a 13.000.000 di lire,tantè,che quando andò a casa e lo disse con sua mamma,lei gli rispose:"T'è capì mal,te se sunà come una campana".......
Vinse una Coppa Campioni,all'età di 21 anni,facendo 2 gol al Real Madrid in finale,e a fine partita Puskas gli dice:"Bravo ragazzo,ho giocato contro tuo padre,sei degno di lui!.....Scambiamoci la camiseta..."
Considerato uno dei migliori calciatori italiani di sempre,ha legato il suo nome a quello dell'Inter, con la quale ha giocato dal 1960 al 1977 collezionando in totale 565 presenze e 158 reti.
Alberto Orlando - Fiorentina
Capocannoniere: 1964/65 gol 17

Un vero e proprio sprint,per la speciale classifica,con Sandro Mazzola.Al minuto 89,Alberto segna contro il Genoa( gol n°17),ma Sandro lo raggiunge al 90°che segna su rigore al Torino,e "regala" lo scudetto a all'Inter.
Nei 10 campionati,che ha giocato in serie A,Alberto andò in doppia cifra solo in quell'anno che giocò per i viola. Nel 1962,fà il suo esordio in Nazionale segnando 4 gol alla Turchia,un record ancora oggi da superare,condiviso solo da Bettega,Riva e Sivori....ma loro fatti non all'esordio!
Luìs Vinicio - Vicenza
Capocannoniere: 1965/66 gol 25

.jpg)
Nonostante lo striscione"Vendetevi l'anima,ma non Vinicio" il Presidente del Napoli,Achille Lauro,lo cedette al Bologna,così che, il Napoli sprofondò in serie B.
"O' lione",così lo chiamavano il brasiliano a Napoli,aveva fatto il suo esordio con i biancoazzurri nel 1955,segnando dopo appena 40 secondi dall'inizio della partita al Toro,e nel 1959,batezzò il San Paolo,con un gol decisivo alla Juventus.
Quando arrivò a Bologna,il secondo anno in Emilia lo passò in panchina.....un certo Nielsen gli prese il posto da titolare.Considerato un giocatore"finito",se ne tornò allora in Brasile,dove rimase molto poco,perchè il Vicenza lo "richiamò" a giocare in serie A.Quattro stagioni con i biancorossi con 62 gol fatti,e alla bellezza di 34 anni diventa capocannoniere,facendo gli ultimi 7 gol dei 25 totali,nelle ultime 4 giornate di campionato....."Finito a chi???".......
E anche oggi chiudiamo la puntata,lasciando gli anni '60 e entrando negli anni '70, con un'altro grande centravanti tutto italiano...
Luigi Riva - Cagliari
Capocannoniere: 1966/67 gol 18
1968/69 gol 20
1969/70 gol 21


Lui,lombardo,arrivò a Cagliari e pensava di essere praticamente in Africa,ma poi si innamorò di quella bellissima terra,e non la volle più lasciare,nonostante le offerte di grandi squadre,come la Juventus,conquistando con i rossoblù sardi,l'unico scudetto della loro storia.
Attaccante puro, mancino naturale, giocava col numero 11 partendo dalla posizione di ala sinistra accentrandosi. Ricoprì anche il ruolo di centravanti.
Per la notevole potenza di tiro del piede sinistro e la prolificità sotto rete,Gianni Brera lo soprannominò "Rombo di Tuono".
Unanimemente considerato uno dei migliori giocatori italiani di ogni epoca,occupa la 74ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo stilata dalla rivista World Soccer.
Vincenzo Coppola
Sandro Mazzola - Inter
Capocannoniere: 1964/65 gol 17


Con Valentino,sono stati l'unica coppia padre e figlio a vincere la speciale classifica.Suo padre,Valentino,morì a Superga, quando lui aveva 6 anni. Arrivato alla maggiore età,18 anni,Sandro abbandona la scuola, per esordire con l'Inter in prima squadra in serie A contro la Juventus,segnando subito alla "vecchia signora"su calcio di rigore.
Sandro,a 20 anni percepiva uno stipendio di 40.000 lire al mese,e il Presidente Angelo Moratti,per paura di perderlo,gli portò l'ingaggio a 13.000.000 di lire,tantè,che quando andò a casa e lo disse con sua mamma,lei gli rispose:"T'è capì mal,te se sunà come una campana".......
Vinse una Coppa Campioni,all'età di 21 anni,facendo 2 gol al Real Madrid in finale,e a fine partita Puskas gli dice:"Bravo ragazzo,ho giocato contro tuo padre,sei degno di lui!.....Scambiamoci la camiseta..."
Considerato uno dei migliori calciatori italiani di sempre,ha legato il suo nome a quello dell'Inter, con la quale ha giocato dal 1960 al 1977 collezionando in totale 565 presenze e 158 reti.
Alberto Orlando - Fiorentina
Capocannoniere: 1964/65 gol 17

Un vero e proprio sprint,per la speciale classifica,con Sandro Mazzola.Al minuto 89,Alberto segna contro il Genoa( gol n°17),ma Sandro lo raggiunge al 90°che segna su rigore al Torino,e "regala" lo scudetto a all'Inter.
Nei 10 campionati,che ha giocato in serie A,Alberto andò in doppia cifra solo in quell'anno che giocò per i viola. Nel 1962,fà il suo esordio in Nazionale segnando 4 gol alla Turchia,un record ancora oggi da superare,condiviso solo da Bettega,Riva e Sivori....ma loro fatti non all'esordio!
Luìs Vinicio - Vicenza
Capocannoniere: 1965/66 gol 25

.jpg)
Nonostante lo striscione"Vendetevi l'anima,ma non Vinicio" il Presidente del Napoli,Achille Lauro,lo cedette al Bologna,così che, il Napoli sprofondò in serie B.
"O' lione",così lo chiamavano il brasiliano a Napoli,aveva fatto il suo esordio con i biancoazzurri nel 1955,segnando dopo appena 40 secondi dall'inizio della partita al Toro,e nel 1959,batezzò il San Paolo,con un gol decisivo alla Juventus.
Quando arrivò a Bologna,il secondo anno in Emilia lo passò in panchina.....un certo Nielsen gli prese il posto da titolare.Considerato un giocatore"finito",se ne tornò allora in Brasile,dove rimase molto poco,perchè il Vicenza lo "richiamò" a giocare in serie A.Quattro stagioni con i biancorossi con 62 gol fatti,e alla bellezza di 34 anni diventa capocannoniere,facendo gli ultimi 7 gol dei 25 totali,nelle ultime 4 giornate di campionato....."Finito a chi???".......
E anche oggi chiudiamo la puntata,lasciando gli anni '60 e entrando negli anni '70, con un'altro grande centravanti tutto italiano...
Luigi Riva - Cagliari
Capocannoniere: 1966/67 gol 18
1968/69 gol 20
1969/70 gol 21


Lui,lombardo,arrivò a Cagliari e pensava di essere praticamente in Africa,ma poi si innamorò di quella bellissima terra,e non la volle più lasciare,nonostante le offerte di grandi squadre,come la Juventus,conquistando con i rossoblù sardi,l'unico scudetto della loro storia.
Attaccante puro, mancino naturale, giocava col numero 11 partendo dalla posizione di ala sinistra accentrandosi. Ricoprì anche il ruolo di centravanti.
Per la notevole potenza di tiro del piede sinistro e la prolificità sotto rete,Gianni Brera lo soprannominò "Rombo di Tuono".
Unanimemente considerato uno dei migliori giocatori italiani di ogni epoca,occupa la 74ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo stilata dalla rivista World Soccer.
Vincenzo Coppola
BUON COMPLEANNO MISTER!
Buon venerdì a tutti... oggi apriamo con il botto perché compie 53 anni quello che io scherzosamente definisco " l'oro di Bologna!"
TANTI AUGURI AL MISTER ROBERTO DONADONI, 100 DI QUESTI GIORNI!!!
Magari tutti in rossoblu...
Mirco Polischi
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