Antonio Calabrese classe '96
ha iniziato la sua carriera a sei anni giocando nella Dozzese, e a
undici anni entra negli esordienti del Bologna. Oggi frequenta il
quarto anno dell'Istituto commerciale a Imola. Adesso è l'attaccante
più prolifero della primavera rossoblù. Antonio ci ricorda le
difficoltà iniziali nel raggiungere Casteldebole in treno, per poi
aspettare il pulmino per accompagnarli fino al campo di calcio. Nel
tempo conosce Scalini, compagno di squadra e buon amico col quale
adesso raggiunge Casteldebole in macchina. Antonio è potente
fisicamente, e ricorda un po Cipriani ma Leonardo Colucci al suo
secondo anno come allenatore della primavera lo sfrutta come punta di
ruolo e movimento che lo stesso attaccante predilige. Ma prima di
trovare questa stabilità in attacco, ha fatto il difensore centrale
e il centrocampista sempre centrale. Ma ascoltando le dichiarazioni
di questo giovanotto diciottenne, preferisce la posizione come punta
di movimento in quanto riesce ad esprmere le sue caratteristiche e la
sua fisicità. A dargli ragione sono i cinque gol fatti con due
doppiette nelle prime quattro partite di quest'anno, e nove in totale
nella passata stagione. Come è solito chiedere a questi giovani
campioncini, è a chi vogliono assomigliare. Senza dubbi risponde
Wayne Rooney e Gonzalo Higuain che sono proprio seconde punte di
movimento. L'obiettivo di quest'anno, continua Antonio, è riuscire a
passare il turno anche se non è facile in quanto ci sono squadre
come Fiorentina, Juventus, Genoa e Sampdoria da anni colonne del
campionato primavera. Ma i nostri ragazzi ce la metteranno tutta per
non sfigurare e per raggiungere il loro obiettivo. Ricordiamo anche
che quest'anno nelle fila della primavera rossoblù c'è anche il
difensore Adam Masina che era riuscito a stupire Diego Lopez per le
sue capacità tecniche durante il ritiro a Sestola. Insomma il
Bologna ha un buon organico per non sfigurare nei confronti degli
altri settori giovanili.
Nicola Piazzi


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