La
procura di Cremona è da 3 anni che ha aperto un'inchiesta sul calcioscommesse. Il 3 ottobre sono state fatte le perizie
informatiche di quasi 200 pc, tablet, smartphone a carico di 11 indagati. Tra
la solita associazione a delinquere, è stata evidenziata una nuova società di calcio coinvolta come il Sassuolo. Il coinvolgimento della squadra neroverde (per fatti che risalgono al 2007) emergerebbero dagli accertamenti dei periti incaricati di analizzare i 200 aparecchi. .
Sono
stati analizzati i telefoni e i computer di Antonio Conte e Stefano
Mauri. Ma la perizia fatta dai tecnici Marini, Valeri e Apostoli risulta negativa. Infatti è illeggibile il pc di Antonio Conte,
non c'era niente al suo interno, addirittura mancava il sistema
operativo. Tutto molto strano. Il ct azzurro ha risposto che il
computer apparteneva a sua moglie. Così il suo avvocato ha chiesto
l'archiviazione del caso. Nel frattempo risultano nuove partite truccate del Siena 2010/2011, prima e dopo la promozione in serie A. Nessun passo avanti per quanto riguarda la posizione di Tisci e Bressan entrambi hanno dimenticato il codice di sblocco dei loro computer e smartphone. Quest'ultimo, ex viola e braccio destro di Amir Gegic (uno dei capi degli zingari) è pedina importante nell'inchiesta. Stefano Mauri non ha dato il codice del suo pin così i tecnici non sono riusciti a esplorare il suo apparecchio. Invece qualche passo avanti si è fatto, analizzando le perizie sui dispositivi di Mario Bruni ex commercialista di Beppe Signori e Massimo Erodiani allibratore di Pescara. Sono emerse informazioni importanti su partite vecchie e nuove. Sul pc di Bruni hanno visto che c'era un enorme giro di soldi liquidi nell'ambito dell'inchiesta. Lo stesso procuratore di Cremona Roberto di Martino ha chiesto di cercare 19 parole chiavi nei vari dispositivi, parole come: assegni, beppe, abbracci, cambiale, cervia, vittoria, zingaro, garanzia, gol-gol, handicap. Parte dei risultati è stata consegnata ieri durante l'incidente probatorio disposto dal gip Guido Salvini su richiesta del pm Di Martino. Dagli accertamenti è emerso che negli apparecchi di 27 indagati sono state trovate le parole chiave che il procuratore aveva chiesto di cercare. Riguarda sms e chat in qualche caso con personaggi non apparsi dall'inchiesta o in altri casi con indagati ai quali invece non erano stati sequestrati gli apparecchi informatici.
Gli investigatori sono sicuri che la compagine bolognese fosse attiva dal 2007 e che avesse contatti con uomini di Singapore denominati “i cinesi”. Il pm Di Martino il 28 ottobre chiuderà le indagini preliminari.
Intercettate scommesse clandestine oscurate da una forma di slang telefonico nel mondo tennistico.
Nicola Piazzi


Nessun commento:
Posta un commento