La teoria causa-effetto si può riassumere in una frase molto semplice :
"ogni fatto nasce da una causa e produce un effetto".
Nel bene e nel male, tutto quello che ci succede nasce da una causa e l'effetto che ne viene prodotto genera altri fatti che saranno poi la causa di nuovi effetti, e via così fino all'infinito. Avviene molto spesso, inoltre, che tendiamo a non accettare quello che ci succede perché magari in quel determinato momento quella cosa ci fa stare male, come ad esempio un partner che vuole troncare una storia o un datore di lavoro che ci licenzia. Poi accade inevitabilmente che le cose cambiano, conosciamo una persona che è l'esatta mezza mela che cercavamo e benediciamo il giorno in cui siamo stati lasciati, oppure troviamo un lavoro cento volte migliore del precedente finendo per ringraziare chi ci aveva licenziato.
Fatta questa premessa, arriviamo subito al nocciolo. Ricordate con quale rabbia due anni fa apprendemmo la notizia dell'addio di Marco Di Vaio? Oggi invece non possiamo che constatare un fatto tanto indubitabile quanto ovvio: Di Vaio scelse il Montreal Impact, conobbe Joey Saputo, gli parlò di Bologna e del Bologna, gli raccontò di quanto amore i bolognesi sono prodighi verso la propria squadra del cuore ed oggi siamo qui a godere di questa improvvisa e inaspettata manna piovuta dal cielo. Non ci resta che constatare che se Guaraldi non lo avesse lasciato partire, oggi saremmo ancora qui a fare i conti con Zanzi sognando Zanetti. Da un evento triste si è passati alla gioia. Appunto: Fatto-Causa-effetto.
Se non fossimo retrocessi in serie B Guaraldi non avrebbe mai avuto l'idea di voltare pagina contattando Zdenek Zeman, il quale non avrebbe potuto dargli il consiglio di chiamare l'avvocato Fusco e, di conseguenza non sarebbe mai stata allestita la squadra che tanto discretamente si è comportata fin qui. Oggi, con ogni probabilità, saremmo là in fondo, con Cesena, Cagliari e Chievo a giocarci l'ennesima salvezza, con in squadra giocatori bolliti o prestati, scartati e svincolati. Quindi, se tutto ciò doveva portare a questo cambiamento, benedetta retrocessione! Appunto: Fatto-Causa-effetto.
E l'esempio di Zeman ci fa capire, inoltre, come l'effetto avvenga anche al contrario, in negativo. Non se la sentì di venire a Bologna perché disse che non lo lasciava tranquillo la situazione societaria (e come dargli torto!) e scelse Cagliari anche per la solidità economica. Ebbene oggi il Chairman del Bologna di società come il Cagliari ne potrebbe comprare una dozzina (con tutto il rispetto per Giulini), Zeman si trova a spasso con l'etichetta (assolutamente immeritata) di allenatore "bollito" e i giocatori che lo seguirono rischiano tutti di retrocedere: Appunto: Fatto-Causa-effetto.
Godiamoci comunque questo momento di gioia, cioè questo fatto, causato dalla "cessione" di Di Vaio che ha prodotto l'effetto che tutti conosciamo e seguiamo con fiducia il lavoro dell'intero staff dirigenziale che oggi ci viene invidiato da tutti. E abbracciamo idealmente con affetto Zdenek Zeman, uno dei pochi uomini "puliti" nel mondo del Dio pallone.
Giampiero Volpi
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