Il Bologna, in serie positiva dalla viglia di Natale, ha raccolto nelle ultime sei sfide 4 vittorie e due pareggi, entrambi per 0-0, entrambi in casa, ed il tifoso rossoblù inizia a a borbottare, mugugnando in silenzio.
Il pareggio con la Ternana, in una giornata in cui si dovevano accorciare le distanze dalla capolista Carpi, ha invece lasciato il distacco invariato, ma, e questa è la cosa davvero preoccupante, ha permesso al Livorno, vittorioso a Varese, di dimezzare il suo distacco dai felsinei, riducendolo a 2 sole lunghezze, con l'Avellino ormai arrivato a -3.
Cosa dunque non va in casa emiliana? Lo scoppiettante mercato realizzato da Corvino ha alzato l'asticella, aggiungendo pressione a Lopez: con giocatori quali Sansone, Mancocu, Krsticic, Mbaye, Gastaldello la promozione diretta è diventata quasi un obbligo, inevitabile, immancabile, ed invece non è affatto così!
La serie B è da sempre campionato equilibrato, complesso, in cui i valori tra le formazioni non sono troppo dissimili, dove è facile passare rapidamente da serie positive a serie negative, con annesse ed inspiegabili difficoltà, ma è soprattutto un campionato in cui, ogni maledetta domenica (anzi sabato) bisogna sputare sangue, correre, aggredire, dare tutto fino all'ultimo respiro.
Nulla arriva gratis, le vittorie e le prestazioni non si conquistano solo con il nome che porti e la maglia che indossi, la sensazione è che il Bologna si sia un po' imborghesito, che pensi inconsciamente che, con una rosa siffatta, numerosa e qualitativamente superiore alle dirette concorrenti, le vittorie possano e debbano giungere quasi, noblesse oblige, comunque, senza sbattersi cercando di aggredire ed annichilire l'avversario di turno.
Non a caso, nelle ultime uscite, si è vista una squadra che ha dismesso la tuta blu per indossare l'abito della festa, che si mette sulle sue lasciando che l'avversario si sfiacchi per poi punirlo in quelle poche occasioni che, comunque, capiteranno.
Anche contro la Ternana, come a Crotone, come a Chiavari, come a Lanciano, per lunghi tratti del match sono stati lasciati, all'avversario di turno, campo e possesso palla, concedendogli importanti occasioni, ma, questa volta, alla distanza, il Bologna non è uscito fuori, di occasioni clamorose non ne sono arrivate, a parte una gran conclusione di Cacia sventata dal portiere ospite Brignoli, tanto che,alla fine, il punto raccolto ha lasciato la sensazione di essere davvero assai prezioso, un punto guadagnato per intenderci, non certo due punti persi, soprattutto se, quando vai a leggere il nome del migliore in campo, trovi ancora quello di Coppola, come a Crotone una settimana fa...
A questo punto la tifoseria e la città si interrogano, e chiedono a Lopez, come pensa di rendere i nuovi acquisti fungibili al progetto serie A, visto che, finora, sono stati usati con parsimonia, quasi come oggetti misteriosi, e sono parsi scollati dal resto del gruppo, ben lontani dall'essere inseriti negli schemi..
La manovra, lenta ed impacciata, si sviluppa per vie orizzontali non riuscendo mai ad aprire varchi in cui verticalizzare, mancano accelerazioni e cambi di ritmo, le punte sono servite poco e male, il controllo del gioco pare diventato un optional.
Urge dunque ritrovare forza, entusiasmo ed idee se non si vuole complicare una stagione fin qui soddisfacente, ma che pare ora finita in un imbuto, al bivio: involuzione o evoluzione?
Sulla risposta a questo quesito si fondano le speranze e le aspettative dell'indispettito fan rossoblù che, oggi, nei bar e sui forum, si interroga sulle 'colpe' e sull'inadeguatezza di Lopez per un obiettivo così ambizioso: far tornare il Bologna una grande...
fonte: voci di sport
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