Avevamo già espresso lo stesso parere diverse partite fa, dopo una sua intervista nella quale negava l'evidenza, e cioè in uno dei più brutti Bologna visti al Dall'Ara (contro il Frosinone) lei aveva "notato" dei progressi. Scrivemmo che i bolognesi non amano essere presi per i fondelli. Siamo gente semplice, che ama la verità e la genuinità, che ama rimboccarsi le maniche per venir fuori da ogni situazione. Siamo gente, in poche parole, che va rispettata.
Tale Francesco Guidolin fu molto amato da queste parti; si vedeva un calcio discreto e, per una maledetta serie di risultati sfavorevoli, non ci qualificammo per un pelo alla Champion's League. Fece buono campionati e potè lavorare con una certa tranquillità. Una sera, durante un posticipo serale, gli scappò di bocca un "Città di m.....!". Quelle tre semplici parole segnarono di colpo la fine di un amore. I bolognesi non hanno mai dimenticato e perdonato. La prima volta che venne a Bologna da ex fu fischiato, ma poi, dalla seconda in avanti, non fu nemmeno più preso in considerazione, come se non ci fosse. punto, definitivamente morto e sepolto.
Nel suo caso, Mister, siamo alla seconda ricaduta, ma si potrebbe quasi dire alla terza. Queste sono le sue testuali parole ai microfoni alla fine di Bologna - Ternana:
Per terminare poi con un laconico:
"Io vado avanti per la mia strada...."
Come può sostenere che non abbiamo concesso tanto? I ragazzi di Terni hanno buttato al vento due nitidissime occasioni da goal, Coppola è stato il migliore in campo con almeno due paratone super e, dulcis in fundo, c'è anche un rigore netto di Maietta sul quale il ferrarese Merchiori ha bonariamente sorvolato. Ecco, questa è la cosa che non ci va giù. Lei racconta frottole come se a Bologna non avessimo occhi per vedere o sufficiente competenza calcistica per capire quando si gioca male. La smetta di prenderci per i fondelli e dica le cose come stanno perché la pazienza dei bolognesi non è illimitata. Noi, che siamo la "nostra gente" (come la chiama lei) il nostro giudizio "equilibrato" lo diamo, senza ma e senza se, con sincerità e passione: sabato abbiamo fatto schifo! Le basta?
In un'altra intervista lei ha detto, inoltre:
"Abbiamo fatto un piccolo passo indietro"
Secondo noi i passi sono un po' di più: niente gioco, niente grinta, niente tiri in porta, difesa sofferente, incapacità di cambiare pelle o schemi a partita in corso e forma fisica approssimativa. Quindi, più che un piccolo passo indietro, si tratta di una vera e propria passeggiata fuori porta, altroché!
Quindi carissimo Lopez, faccia pure le sue scelte come il suo contratto le consente di fare, continui pure a svolgere il suo lavoro, ma non ci prenda per il naso! Cerchi di non farlo mai più. Vada avanti per la sua strada, ma stia attento che non la porti fuori dai cancelli di Casteldebole.
Più di una voce sostiene che la stanza dei bottoni stia valutando il da farsi, in particolare Pantaleo Corvino non è assolutamente soddisfatto della gestione dei nuovi arrivati e delle scelte del Mister e, sicuramente, una telefonata in Canada l'ha fatta.
Ecco, signor Lopez, perché non lo va a dire a lui che non abbiamo sofferto e non abbiamo concesso tanto, lo dica a lui che va avanti per la sua strada o che abbiamo fatto un piccolo passo indietro. Scommettiamo che anche Corvino può diventare di colpo permaloso come tutti i bolognesi?
Giampiero Volpi
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