Quattro
ore o poco più
ad una partita molto importante per
i nostri colori.
Ci
arriviamo non nelle migliori condizioni: il gioco stenta, gli arrivi
del mercato, Sansone a parte, non hanno ancora inciso, veniamo da due
brutti pareggi in casa.
Affrontiamo
un Cittadella che a dispetto della classifica (un punto sopra la zona
playout) è la squadra più in forma della B, perché arriva da cinque
risultati utili consecutivi, tre vittorie e due pareggi, contro
formazioni di alta classifica, come Modena, Avellino, Trapani,
Pescara e Pro Vercelli.
Come
ci arriva il Bologna? Nonostante cinque vittorie e due pareggi nelle
ultime sette partite, 17 punti su 21, si respira un'aria di
contestazione che francamente non capisco.
Certo,
la squadra non sviluppa una bella manovra, le occasioni da gol
scarseggiano e l'involuzione appare evidente. Contestare, anche
pacatamente, è l'occasione migliore per rendere le cose ancora più
difficili ai ragazzi ed all'allenatore, non esenti da colpe.
Forse
non ci siamo ancora resi conto che: 1- non si può andare al massimo
per tutte e 42 le giornate, 2- in serie B, perché lì siamo, conta
alle volte molto di più portare a casa la pagnotta che lamentarsi
perché il prosciutto ha troppo grasso sul bordo!
In
tanti non si rendono conto che non siamo più ”lo squadrone che
tremare il mondo fa” degli anni trenta, né ”così si gioca solo
in paradiso” dell'epoca del nostro ultimo scudetto. Oggi il
nostro presente dice Cittadella, Entella, Crotone, Latina...
Bisogna
mettersi in testa che oggi essere brutti, sporchi e cattivi (e magari
cinici) può essere la cosa migliore, piuttosto che fare gli esteti
del calcio.
Domani
forse potremo giocare un calcio spumeggiante e dare 3 o 4 gol a
chiunque, dominando in lungo e in largo. Domani giocheremo in Europa, domani affronteremo le grandi del calcio italiano. Domani...
Oggi,
21 febbraio, dobbiamo scegliere: O la botte piena O la moglie
ubriaca.
Bisogna
remare tutti dalla stessa parte, perché nessuno ci regalerà niente,
anzi!
Contro
il Bologna giocano tutti quanti la sfida della vita, basta leggere le
parole degli allenatori e dei giocatori avversari prima della partita
contro di noi.
Abbiamo la fortuna di avere un proprietario ricco e che vuole investire, ma per farlo il primo passo è tornare in serie A, il come ed il perché contano zero, oggi la forma va messa da parte e bisogna concentrarsi solo sulla sostanza. Anche stringendoci ai ragazzi quando le cose vanno peggio di come vorremmo, perché a 100 km da Bologna c'è un Parma che non ha i soldi per garantire l'illuminazione, ricordiamocelo tutti!
Se
tira quest'aria adesso, prima dell'inizio della partita, figuriamoci
se alle ore 17:00 ci dovessimo trovare fuori dalla zona promozione...
Perché
non è escluso a prescindere che l'Avellino faccia risultato a
Livorno, né che noi passeggeremo a Cittadella.
Non oso immaginare che putiferio verrebbe fuori se per una settimana o due o anche un mese fossimo terzi o quarti. In quel caso quale sarà la cosa migliore da fare?
Abbiamo
due strade: una porta a dire sempre e comunque che il gioco fa
schifo, l'allenatore non è capace (Lopez fece un campionato
incredibile due anni fa
a Cagliari,
giocando tutte le partite in casa a porte chiuse e salvandosi a due
dalla fine...), i giocatori sembrano spenti, Zuculini perché non
gioca?, ah ci fossi io sulla panchina (già, chissà come mai c'è un
professionista a farlo, con i suoi pregi ed i suoi difetti...),
perché
i nuovi non sono in campo?, eccetera eccetera.
La
seconda strada porta a sostenere tutta quanta la squadra in un
momento difficile, in cui anche le cose più facili sembrano Everest
da scalare, facendo sentire il nostro appoggio, incondizionato come
l'Amore verso i nostri colori e la nostra maglia.
Quando
ognuno di noi vive un momento brutto, qual è la maniera migliore per
uscirne?
Sentirsi
dire ”guarda, stai sbagliando tutto”, ”così proprio non va
bene”, ”fossi in te io farei così”, "se vai avanti così finirai male" oppure sentire un amico che ci dà una pacca
sulla spalla, ci guarda negli occhi e ci dice ”ehi, stringi i denti,
passerà”, ”io sono sempre al tuo fianco, qualsiasi cosa accada”,
”fatti forza, è un momento, ma assieme ne verremo fuori”.
A
voi la risposta.
#iostocolBolognA!
Sasha
Gallo,
il Bologna visto da Helsinki

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